Titolo: Revolver (Revolver).
Genere: thriller, drammatico, psicologico.
Regista: Guy Ritchie.
Attori: Jason Statham, Ray Liotta, André Benjamin, Vincent Pastore, Andrew Howard, Terence Maynard, Mark Strong.
Anno: 2005.
Voto: 5.5.
Dove lo trovi: qui.


Quando si decide di vedere un film di Guy Ritchie, specialmente quando si è suoi fan, non si può non avere in mente i due film che lo hanno lanciato come uno dei registi più promettenti di tutto il panorama del cinema mondiale: Lock & stock - Pazzi scatenati (1999) e The snatch - Lo strappo (2000).

In essi il regista si distingueva per una trama fittissima, per una regia impeccabile dal punto di vista del montaggio e della fotografia, per alcune recitazioni memorabili (si ricordino Brad Pitt o Benicio Del Toro) e per uno stile pulp arricchito però da un umorismo a dir poco brillante e coinvolgente.

A quei due capolavori è poi seguito Travolti dal destino (2002), che tuttavia non ha avuto un uguale successo.

Con questo Revolver Ritchie tenta di tornare ai fasti delle origini, proponendo un’altra storia complessa, all’interno della quale si muovono alcuni dei suoi attori feticcio, a cominciare da Jason Statham, stavolta nei panni del protagonista centrale.
Tra gli altri attori prinpali, segnalo Ray Liotta, André Benjamin, Vincent Pastore, Terence Maynard e Mark Strong.

Ecco in sintesi la trama di Revolver: Jake Green (Jason Statham) ha vinto al gioco molti molti soldi, tanto da aver fatto arrabbiare il proprietario del casino, tale Macha, e da finire, a stretto giro di posta, in carcere.
Tra sette anni in isolamento e quattordici in cella normale, sceglie la prima opzione, e durante questi conosce gli ospiti delle due stanze adiacenti, due artisti della truffa.

Una volta uscito dalla prigione, egli viene a sapere di avere un’infezione nel sangue che lo ucciderà in pochi giorni.
Zack (Vincent Pastore) e Avi (André Benjamin), due strozzini detti “gli squali del prestito”, si offrono al contempo di proteggerlo dal boss Macha (Ray Liotta) e dai suoi scagnozzi Sorter (Mark Strong) e Billy (Terence Maynard), nonché di risolvere i suoi problemi di salute.
Ad alcune condizioni… che Jake accetterà.

Tecnicamente Revolver è notevole, ed è patinato in perfetto stile Guy Ritchie, anche se si notano due differente sostanziali rispetto ai due film citati in apertura, e sono due differenze non da poco:
- come nei casi precedenti, anche qui c’è tanta violenza e tanto sangue, ma manca il tipico humor del regista, e tale assenza si sente parecchio,
- purtroppo, il film non prende il volo, e anzi si trascina stancamente sino al suo finale.

Alla fine della fiera, dunque, Revolver è un film che non regge affatto in confronto con i suoi più fortunati predecessori e che, anzi, fa interrogare gli appassionati di Guy Ritchie sul perché di cambio di genere, dal thriller brillante e umoristico al thriller psicologico.
Peccato.

Fosco Del Nero

23 commenti:

Weltall ha detto...

Qui Guy Ritchie ha tentato di fare l'ambizioso fallendo miseramente...Lock & Stock e Snatch sembrano ormai lontanissimi!
Speriamo nel suo ultimo Rocknrolla!!! ^__^

Fosco Del Nero ha detto...

D'accordissimo con te, Weltall.
A me i suoi primi due erano piaciuti tantissimo... e francamente non capisco chi snatura il suo stile per inseguire chissà cosa.
Speriamo nel prossimo! :)

Fosco Del Nero

yiolo ha detto...

Ragazzi io credo che sia un film geniale...e Ritchie abbia trovato in esso uno spessore diverso.
certo il film non ha la botta ironica di the snach o la frenesia di lock & stock....
ma!
cercando di leggere la trama nella sua profondità si capisce la lotta per l'anima del protagonista, e quello che è il suo viaggio interiore tra le forze che contedono la sua anima.
da quando ho dato questa lettura del film....non riesco a non riguardarlo.

geniale!

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Yiolo.
Mi fa piacere che a te Revolver sia piaciuto... anche se i fan di Ritchie mediamente non lo hanno gradito molto.
Forse, semplicemente, perchè non era nel suo vecchio stile, che io preferisco di gran lunga a questo, se devo essere sincero.
Ad ogni modo, ognuno ha le sue preferenze. :)
Ciao!

Fosco Del Nero

p.s. Spero non ti sia piaciuto anche il film con Madonna... :p

Anonimo ha detto...

geniale! Come tutti quei registi ai quali non importa fare colpo sui propri fan o alla critica in genere. Ha esplorato un mondo nuovo per lui, quello thriller psicologico, e secondo me l'ha fatto in modo magistrale.
Attraverso la vita del protagonista, Ritchie, ci vuole comunicare che il nemico si trova nell'ultimo posto in cui andresti a cercare; te stesso, nel profondo della tua anima. Il signor Green prima riesce a umiliare il suo ego e poi lentamente se ne distacca se ne disidentifica(scena dell'ascensore)TU NON SEI ME! Macha non gli spara, non ci riesce perchè capisce che quell'uomo "è già morto" E' così, alla fine, avviene una sorta di transfert dalla vittima al carnefice. Ora è Macha che è controllato dal proprio ego e non è più in sè. - L'inganno più grande che io abbia mai fatto è stato di farti credere di essere te! - da rivedere più volte...

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Anonimo. Commento interessante, e peraltro mi fa piacere constatare che anche Revolver sia piaciuto ai fan di Guy Ritchie.
Sarai d'accordo comunque che Lock & Stock e The snatch sono prodotti ben più riusciti, e non credo sia un caso che Ritchie sia infine tornato a genere "azione e ironia" col suo ultimo lavoro.
Insomma, come detto io ho gradito molto di più la freschezza e l'originalità dei suddetti film, poi è chiaro che ognuno ha i suoi gusti. Per me, comunque, Gury Ritchie E' The snatch e company, proprio come, cambiando regista, Woody Allen è Manhattan, e non, per dire, Match point.

Fosco Del Nero

mauro leoni ha detto...

Anonimo, a quanto ho capito io macha dice a se stesso di essere già morto non a green! (perchè il signor Gold l'avrebbe ucciso a breve quindi si considerava già morto).Revolver è un film con una sceneggiatura pazzesca, (la lotta con il proprio ego, l'opporsi al proprio ruolo predefinito,non solo green ma anche macha e sorter, solo chi vince il proprio ego sopravvive) e certe scene registicamente sono lodevoli, ma è sviluppata male la trama, sarebbe potuto essere il suo capolavoro invece da l'idea di un film incompleto. Certo manca l'umorismo a compensare le scene di violenza, e certo snatch, lock and stock e rockenrolla sono quasi film corali (tanti personaggi e varie storie che si intrecciano), il che li rende più interessanti,e questo no, ma sono generi diversi. Secondo me se ritchie avesse usato meglio i colpi di scena nel finale, se non avesse ripetuto troppe volte le frasi chiave del film e se avesse approfondito alcuni personaggi sarebbe stato un film ottimo. Peccato.

Fosco Del Nero ha detto...

Sì, Mauro sono sostanzialmente d'accordo con te.
La potenzialità di una sceneggiatura poi va anche saputa dispiegare nella regia visibile, e lo spettatore va comunque coinvolto. Poi, per mio gusto probabilmente avrei preferito comunque i sornioni Lock and stock e The snatch piuttosto che il psicologico Revolver, ma il problema nemmeno si pone visto che Revolver non ha dispiegato il suo potenziale.
Preciso che Rockandrolla non lo ho ancora visto, ma provvederò tra non molto. :)

Fosco Del Nero

Anonimo ha detto...

se non si considerano gli aspetti e i molteplici riferimenti esoterici (se non addirittura mistici) non ha senso parlare di questo film. che piaccia o meno questa è la trasposizione in salsa ganster di uno dei miti più diffusi nelle civiltà antiche, in tutto il mondo. cito su tutti quello del "volador" dei toltechi: il piccolo io che ci possiede è un ostacolo per raggiungere la nostra vera realtà assoluta e svincolata dai nostri desideri, che appunto non sono nostri ma del volador, lo spirito che ci possiede fin dalla prima infanzia. il film è questo, né più né meno. certo non è un thriller e niente ha a che fare con the snatch o lock and stock, simpatici ma d'altro genere.

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Anonimo.
Guarda, volendo trovare dei riferimenti di genere extra-cinematografico probabilmente si riuscirebbero a trovare per ogni film.
E sarebbe troppo comodo dire che "non ha senso parlare di questo film se non si tiene conto della quadrilogia dello sconosciuto romanziere armeno".
Ergo, ha senso parlare di ogni film, ed è responsabilità del regista saper intrattenere il pubblico. Tutto, non solo quello che conosce lo scrittore armeno di cui sopra.
Se, dunque, vi fossero pure diversi livelli di lettura, sarebbe comunque responsabilità del regista comporre un mosaico fruibile in generale.
Quanto a me, Revolver è un film nettamente inferiore a The snatch e Lock and stock, toltechi o non toltechi. :)

Fosco Del Nero

Anonimo ha detto...

leggendovi capisco che la massa ha bisogno di lock and stock e nn capira' mai questo capolavoro in salsa cabalisita poiche' nn ne possiede le chiavi....vedo pero che alcuni hanno capito la vera lettura a cui l auotore ambisce...ovvero la lotta interiore tra il se originale e l io usupatore della nostra coscienza...e tutti i riferimenti ke ogni scena racciude....nn staro a spiegarvi chi o cosa rappresenta ray liotta..chi o cosa rappresentino i suoi 2 compari...nn vorrei ke il mio ego per dare una lezione a voi che ancora ignoate torni a possedermi....aprite la bibbia e' la stessa storia i numeri e personaggi sono sempre gli stessi..ve li mette sotto forma di gangstare senno voi scalciate e sbuffate se si parla di religione...ma vedo ke nn ve ne siete nemmeno accorti.....tornate a guardare brad pitt...e' piu facile( io sono pazzo dei primi 2 ma qui signori si sta davanti a un capolavoro teologico di prima fattura...e il confrono ai primi e' davvero irriverente per chi ha inteliggenza e cultura) ....se adesso sentite una voce all interno che vi dice "chi cazzzo e' questo ke ci da degli ignoranti ma come si pemette" e vi sale del veleno....beh il film parla di questo...quello e' l io ...nn siete voi....siete solo convinti di esserlo.

Anonimo ha detto...

scusate gli errori perche' ho scritto di corsa ed e' pure pasqua....scommetto gia pensate "questo ci da degli ignoranti e nn sa manco scrivere" beh tanto nn me la prendo....e com ricordate che l IO ha sempre un gran senso umoristico e piuttosto che cedere si rendera piu malleabile e si fara bello allo specchio pur di ritornare a piacervi...cmq vi nn sono gli anonimi precedenti sono solo quello di sopra.percio vi consiglio solo 1 cosa...rivederlo sotto la lettura cabalisitca biblico esoterica..e seguire la scia dell 1,2,3, 13, 20 ,33 e di tutto cio ke la sequenza numerica rappresenti...se nn avete le chiavi ricercatele perche' ogni numero rappresenta da sempre cio ke guy cerca di farci capire....apprezzate la potenza di un colosso...lasciate stare lock and stock( geniale..ma lilipuziano difronte a questo gigante) qui guy tenta di svegliarvi...un nuovo fight club...un MATRIX MODERNO...solo ke nn avete le chiavi e vi siete persi dopo i primi 15 minuti....se parlate della lettura delle immagini e come commentare adamo ed eva in senso letterale....qui state davanti ad ogni immagine che rappresenta qualcos altro ke nn ho ne tempo nel aforza di spiegarvi..dico solo ci sono almeno altri 3 livelli sopra...come se da un foglio di carta piatto vedete un film come un cubo...percio svejatevi e nnn commentate scioccamente un film di cui nn avete nemmeno colto la sua potenza...era questo ke lo stesso guy voleva e ride di voi a letto con madonna e i suoi laccetti rossi della cabala. sveja

se cambi le regole di ki ti controlla...cambierai le regole del gioco..
sir lancers

Fosco Del Nero ha detto...

Mah, può anche darsi che Revolver abbia contenuti affini a cabala o argomenti similari... ma certo che tu non dai l'impressione di essere particolarmente illuminato, e se è per questo nemmeno particolarmente lucido o particolarmente educato.
Tanto che stavo per cancellare i tuoi messaggi scomposti, salvo poi pensare che in realtà ti rispondevi da solo.
Se vuoi un consiglio, lavora prima sulla base, e poi sull'altezza...

Fosco Del Nero

Psicomama ha detto...

Ciao a tutti,
felice coincidenza, io e mio marito abbiamo appena finito di guardare il film e, dopo chiacchiere intense, ci troviamo a spulciare in rete per confrontare le nostre riflessioni con quelle di altri incappando in questa discussione.
Riguarderemo il film una seconda volta ma intanto ci poniamo qualche interrogativo.
Ci interessa il livello psicologico più che quello cabalistico (per quanto possano essere intrecciati, presumiamo).
E' chiaro che i tre personaggi Zack, Avi e Jake sono la stessa persona (non al livello Adamo ed Eva ma a un livello più rappresentativo).
Ed è anche vero che a un livello ancora superiore, ossia quello metanarrativo, sia Jake che Macha sono i personaggi interni dell'autore che hanno lottato dentro di lui e ha vinto Jake facendo sì che l'autore rinunciasse all'avidità e al successo e facesse il film che voleva, senza compromessi.
Quello che ci chiediamo è: nella metafora della storia pensata dall'autore Jake e Macha possono essere la stessa persona (i due alter ego principali) o sono due personaggi diversi in conflitto? Ovvero ci chiediamo se non ci sono elementi oggettivi che neghino questa possibile lettura.
A quel punto però il film sembra più un sogno di Jake-Ritchie che una storia possibile o realistica. Invece se solo i tre carcerati sono la stessa persona (declinazioni di Jeke) la storia è delirante ma non "surreale".
Che ne pensate?

Fosco Del Nero ha detto...

Penso che per rispondere a codesta domanda dovrei riguardarmelo, visto che, come suggerisce la data dell'articolo, ho visto il suddetto film tre anni fa... e senza una grande partecipazione visto che non mi aveva entusiasmato. :)

Fosco Del Nero

Psicomama ha detto...

Sì, immaginavo. Ma speravo che essendo gli ultimi commenti molto recenti qualcuno di passaggio avesse qualche riflessione da condividere. Io comunque ci ho riflettuto e non credo che a livello della storia possa quadrare che anche Macho e Jake siano la stessa persona (anche se Macho sembra rappresentare l'ego che configge con Jake... Che forse è Gold-God? E che spesso è illuminato da dietro tipo divino... Mentre Macho sembra una rivisitazione di Satana...) perché Jake va in prigione e Macho è fuori, e i tre Eddy sembrano rapportarsi a lui mentre Jake è rinchiuso.
Eppure anche Macho si sorprende che Jake sappia già della bimba... E anche le voci che sentono sono le stesse per entrambi... Insomma devo riguardarlo e pensarci. Intanto se qualcuno di passaggio mi aiuta con qualche stimolo... pensar non nuoce! :-)

trendyserial ha detto...

Io ho scoperto questo film solo da poco e l'ho già visto 3 volte.
Indubbiamente il film è una metafora.
La trama in realtà è molto semplice se si analizza, in fatti è ovvio secondo me che ha molta poca importanza. Io credo che Guy Ritchie in questo film abbia riversato tutta la sua spiritulità rischiando appunto di essere frainteso dalla maggioranza del pubblico.
Sarebbe troppo complesso e lungo per me spiegare tutto il film, ma come tanti hanno già capito l'argomento trattato è il dio denaro che si esprime attraverso l'ego indiviiduale.
Io lo reputo un capolavoro del genere, superiore a Matrix e Fight Club.

Marcello ha detto...

Visto ieri, premetto che i film pulp così mi piacciono a priori ma se uno sa scorgerne il succo, anche nella sua lentezza (a volte) il film è geniale. Per me Mr Gold non esiste come persona fisica perchè è l'ego che è dentro ognuno di noi. Essendo noi eseri duali cioè avendo dentro di noi il bene e il male, vediamo durante tutto il film che il protagonista parla con se stesso e questo si rifà un po' alla NewAge. Il film è tutta una metafora e alla fine lui (jason)proprio dopo una lotta con se stesso riesce a capire e a scindersi annullando il suo ego e tutto ciò che ne deriva ritornando ad essere un persona viva e presente.
Mr Gold=ego=PAURA=orgoglio
Fateci caso in tutto il film queste parole tornano sempre fuori

punitore ha detto...

ragazzi che vi fumate?????

Fosco Del Nero ha detto...

:)

Fosco Del Nero

Marcello ha detto...

Punitore io fumo ahhhhhh ma te non hai capito una cippa del film.

Psicomama ha detto...

Ah ah condivido!

Anonimo ha detto...

C'è una spiegazione. Bisogna notare le frasi della formula.

1° Regola: L'unico modo per diventare più furbi è giocare contro un avversario ancora più furbo.

Questo è un film avvezzo a chi piace questo genere (dalle trame intricate) e che ha seguito tutti i lavori di Ritchie da Lock a Snath. (compreso le serie)
Ritchie qui mette il meglio di se. Il film è fenomenale per regia e sceneggiatura.
Il regista è l'avversario più furbo. Questo porta al punto numero 2.


2° Regola: Più sofisticato è il gioco più sofisticato è l'avversario.

Tutti i fan si stanno scervellando a capire prima chi ha fatto questo e quest'altro. Tutti cercano, in questo tipo di film (come nei thriller) il finale, il colpo di scena.
Cosi i fan diventano più sofisticati, proprio per quella mania sopradescritta.
Il regista si adegua mentre prosegue il film.

Getta un osso al cane. Trova la sua debolezza e dagli solo un pezzetto di quello che pensa di volere.

La debolezza di noi spettatori-fan è proprio cercare il finale a sorpresa.
Il regista ci getta un osso. Cioè le due stanze con scacchista e truffatore e poi ci da un grassone italiano e un cantante nero che prestano soldi alle persone.
Tutti pensano dopo un pò "Uno è lo scacchista l'altro il truffatore". Il regista ci da solo un pezzo di quello che vogliamo ed ecco che loro sono in realtà scacchista e truffatore.

Cosi l'avversario distrae piano piano la vittima, facendo si che si consumi lentamente.

Tutto questo è fumo negli occhi. Il finale è diverso. Il film è diverso. Non è un gangster movie.
E mentre lo spettatore cerca ancora il finale a sorpresa lui sconvolge il film.
Il finale non piace a nessuno perchè "ha messo in dubbio l'investimento e quindi la sua intelligenza. Nessuno può accettarlo"

Cosi il regista ci fa SCACCO MATTO.