Titolo: Waking life - Risvegliare la vita (Waking life).
Genere: animazione, filosofico.
Regista: Richard Linklater.
Attori: Wiley Wiggins, Ethan Hawke, Julie Delpy, Nicky Katt.
Anno: 2001.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Nuova recensione su Cinema e film e, tanto per cambiare, si tratta di un film veramente particolare: Waking life - Risvegliare la vita.

Per cominciare, si tratta di un film d’animazione, e peraltro di genere innovativo, il cosiddetto rotoscoping animation, sorta di mix tra computer grafica e disegno artigianale.

Dico fin da subito che non è un film adatto a chi soffre di mare, visto che la grafica è tutt’altro che statica, ma anzi in perenne movimento, praticamente senza punti fissi.

Non è nemmeno un film adatto a coloro che dal cinema desiderano azione e movimento.
E nemmeno, per dirla tutta, e qua la sto sparando un po’ grossa, da coloro che esigono che un film abbia una trama.
Sì, perché Waking life - Risvegliare la vita non ha una trama…

Ecco in breve in cosa consiste tale film d’animazione: Wiley Wiggings è un giovane ragazzo cui sorge il dubbio di stare sognando, sia perché gli succedono cose strane (tipo levitare), sia perché incontri tipi a dir poco bizzarri (tutti, praticamente), sia perché è stato investito da una macchina e da quel momento in poi non fa che risvegliarsi di continuo.
In pratica, ha il dubbio di star vivendo un enorme sogno lucido.

Tale sogno è composto da una serie di dialoghi con numerosi personaggi, che parlano, in modo colto e sofisticato, di argomenti assai impegnativi.
In pratica, abbiamo una sfilza di dialoghi sui massimi sistemi, vita, morte ed esistenza latu sensu, con tanto di citazioni di Kierkegaard, Mann, Kubrick, etc.

La cosa curiosa è che alcuni degli interlocutori sono volti di noti personaggi statunitensi (attori o intellettuali), che sono stati ripresi dal vivo e su cui poi è stato applicato il lavoro di rotoscoping animation.

Ecco i pro e i contro di Waking life - Risvegliare la vita.

Partiamo dalla tecnica animata, considerabile un pro in quanto a innovazione, ma un fatto negativo in quanto ad eleganza e pura bellezza (perlomeno, non corrisponde al mio gusto).

Trama, o meglio, assenza di trama: presumo che molti considererebbero tale fatto un contro… io non credo che lo sia in assoluto, ma nel caso specifico devo dire che la lunga sequela di dialoghi, del tutto slegati tra loro e a volte noiosi e pretenziosi, rende il film a tratti difficile da seguire.

Apparato concettuale: come detto, Waking life a mio avviso è spesso confusionario ed eccessivo in quella che appare vacua concettosità e cerebralità, purtuttavia porta all’attenzione dello spettatore alcuni buoni spunti (sogni lucidi, immaginazione e realtà, tempo, universi alternativi, etc).

In definitiva, siamo di fronte a un prodotto sui generis, che potrebbe piacere agli amanti dell’animazione e dei film lenti e concettuali, ma che senza dubbio annoierà a morte tutti gli altri.

Fosco Del Nero

6 commenti:

FolleRumba ha detto...

un saluto e tanti auguri

ciao follerumba

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao FolleRumba, tanti tanti auguri anche a te! :)

Fosco Del Nero

Anonimo ha detto...

Un consiglio.
Riguardalo un paio di volte.
Di cinema (mi riferisco all'"assenza di trama") e di pensiero non sembri intendertene molto.

Fosco Del Nero ha detto...

Anonimo, tu sembri non intendertene molto di buona educazione e di relazioni interpersonali. :)
Ad ogni modo, personalmente, rimanendo nel settore "film di sviluppo personale", ho trovato di gran lunga più efficaci prodotti come What the bleep do we know?, The secret, La profezia di Celestino, Conversazioni con Dio... e persino film "normali" come Interstate 60, che ha un forte contenuto di tipo esoterico mascherato da avventura fantastica.
Se poi ci spostiamo al settore libri di sviluppo personale, allora di materiale più importante ce n'è un'infinita.
Se ti interessa, ne "I miei siti" trovi il mio blog su tali argomenti.

Fosco Del Nero

Andrea ha detto...

Caro Anonimo,

perchè non vieni fuori dall'anonimato e ci spieghi il tuo concetto di cinema?

Caro Fosco,

sei il mio idolo!

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Andrea, e grazie del commento di appoggio. :)
Troppo buono, comunque... :)

Fosco Del Nero