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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 18 giugno 2012

Spread - David Mackenzie (film drammatico)

Non mi ricordo perché mi ero segnato il film Spread.
Forse per la presenza in esso del bravo Ashton Kutcher, forse per la trama libertina… o forse perché la parola spread negli ultimi tempi è diventata molto di moda.

Ad ogni modo, bando alle ciance e andiamo subito alla trama del film: il protagonista è Nikki, un bel ragazzo trasferitosi a Los Angeles per fare la bella vita, sfruttare il suo fascino da playboy e conquistare belle ragazze e donne abbienti.

Egli passa il suo tempo tra feste e shopping, mantenuto dalla ricca avvocatessa Samantha.
Un bel giorno, però, egli conosce Heather, un'affascinante cameriera che sembra sfuggire alle sue regole, per un motivo molto semplice…

Spread parte come una commedia, ricordando sulle prime Hitch - Lui sì che capisce le donne. Tuttavia, evolve ben presto verso il drammatico-psicologico, considerando il disagio umano e sociale di Nikki, che non ci mette molto a suscitare la pena dello spettatore, soprattutto grazie all’interazione con Heather.

Il fatto di aver disegnato un protagonista belloccio ma non troppo brillante (anzi, “stupido”, per usare le parole di un personaggio del film) elimina dal film ogni possibilità di dialoghi intelligenti e arguti, fatto che personalmente mi pesa molto.

Altra cosa che mi è pesata: il doppiaggio assolutamente sbagliato del protagonista, nel senso che egli è stato affidato a una voce affatto adatta ai connotati di Ashton Kutcher.

Doppiaggio e dialoghi a parte, il film mi è risultato piuttosto pesante soprattutto per la componente umana veramente triste, e certamente per risollevarne le sorti non bastano le forme delle tante belle ragazze (o, a seconda dei gusti, dello stesso Ashton Kutcher, che peraltro avevo già recensito nei più riusciti The butterfly effect e Fatti, strafatti e strafighe, il primo serio e il secondo comico).

Spread potrebbe comunque piacere agli appassionati dei polpettoni sentimental-drammatico-psicologici. Chi invece cerca divertimento, originalità o arguzia ne stia invece lontano.

Fosco Del Nero



Titolo: Spread (Spread).
Genere: drammatico, sentimentale.
Regista: David Mackenzie.
Attori: Ashton Kutcher, Margarita Levieva, Anne Heche, Sebastian Stan, Maria Conchita Alonso, Sonia Rockwell, Hart Bochner.
Anno: 2009.
Voto: 4.5.
Dove lo trovi: qui.

lunedì 11 giugno 2012

Ritorno al futuro - Parte 3 - Robert Zemeckis (film fantastico)

Avendo recensito Ritorno al futuro e Ritorno al futuro - Parte 2, era scontato che sarebbe arrivato anche Ritorno al futuro - Parte 3, ossia l’ultimo episodio della trilogia (che in realtà avrebbe dovuto essere composta di due soli film, col secondo intitolato Paradox ma poi suddiviso in due episodi).

Come sempre quando si parla di Ritorno al futuro, la storia prende le mosse da una situazione critica, in cui il solito Marty McFly (Michael J. Fox, che ha indissolubilmente legato la sua immagine a questi film) viene spedito nel tempo dal dottor Emmett Brown (Christopher Lloyd, apprezzato anche ne La famiglia Addams e in Interstate 60) per correggere ora questo ora quell’avvenimento (e il bello è che era proprio Doc il primo a dire che non si doveva modificare il continuum spazio temporale!).

Se i due protagonisti centrali sono sempre loro, cambiano gli sparring partner, anche se comunque si rimane sempre con le famiglie McFly e Tanne.

Stavolta a dare una mano a Marty sarà il suo avo Seamus McFly, mentre a tentare di fargli la pelle Buford "Cane pazzo" Tannen
… con la variante che stavolta in realtà ce l’ha più con Doc che non con Marty.

Ad ogni modo, sta di fatto che Marty, rimasto nuovamente intrappolato nel 1955, deve ancora chiedere aiuto al giovane Doc (giovane si fa per dire: è sempre uguale), stavolta per recarsi nel vecchio West (1885), laddove lo attendono cavalli, sparatorie, saloon e vecchie locomotive…

Ritorno al futuro - Parte 3 è sempre stato il film a me meno gradito dei tre della trilogia, probabilmente per l’ambientazione western.
Devo dire, però, che la recente visione dei tre film ha in parte riscritto la “classifica”, visto che, intoccabile il primo Ritorno al futuro, ho gradito un poco meno il secondo episodio e un poco più il terzo.

Classifica personale a parte, anche questa terza parte è comunque Ritorno al futuro; ergo, i fan del primo film, di Marty McFly e di Doc ameranno anche questo terzo… e viceversa per quanto riguarda i detrattori.
Nel caso non lo abbiate ancora guardato, buona visione.

Fosco Del Nero



Titolo: Ritorno al futuro - Parte 3 (Back to the future - Part 3).
Genere: fantastico, fantascienza, commedia.
Regista: Robert Zemeckis.
Attori: Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson, Mary Steenburgen, Elizabeth Shue, Jeffrey Weissman, Matt Clark, Flea.
Anno: 1990.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.

lunedì 4 giugno 2012

Io e zio Buck - John Hughes (film commedia)

La recensione odierna è dedicata a una delle commedie umoristiche cui sono più affezionato in assoluto: Io e zio Buck.

Si tratta di un film oramai vecchiotto, essendo datato 1989, e che in Italia non ha avuto un grande seguito, essendovi portato sulla scia di Mamma, ho perso l’aereo, visto che anche in Io e zio Buck uno dei bambini protagonisti è l’enfant prodige Macaulay Culkin (che poi con gli anni in realtà si è un po’ perso: è stato piuttosto triste vederlo nel recente e pessimo Party monster).

Il protagonista principale però è John Candy (recensito anche in Un biglietto per due), simpatico attore americano morto prematuramente all’età di 44 anni.
Completano il cast, almeno per quanto riguarda i ruoli principali, la piccola Gaby Hoffmann e l’adolescente Jean Louisa Kelly, che poi costituirà una sorta di nemesi del personaggio principale.

Ma andiamo subito a vedere la trama di Io e Zio Buck: Bob e Cindy Russell, padre e madre di tre figli, devono improvvisamente fare un viaggio per andare al capezzale del padre di Cindy, che ha appena avuto un infarto. Non trovando di meglio, affidano i loro figli e la gestione della casa al fratello di lui, Buck, pasticcione e pecora nera della famiglia, scapolo col vizio del gioco d’azzardo.
Buck accetta, e inizia così la convivenza con i tre ragazzi, un’adolescente (Tia), un bambino (Miles) e una bambina (Maizy). I due bambini lo adoreranno da subito, mentre il rapporto con Tia sarà ben più problematico…

La prima cosa che colpisce del film è l’eccellente scelta del cast: i quattro attori protagonisti sono veramente in parte, e sarebbe stato difficile sceglierne di più adatti.

La seconda cosa che va sottolineata è la presenza di molte battute e gag, assegnate soprattutto allo zio Buck, che rendono il film divertente e godibile.
Alcune sono veramente irresistibili (quella dell’ascia, quella della messa nera, etc).

Il terzo elemento che salta all’occhio è che Io e Zio Buck è un film “buono”, che affronta tematiche delicate (rapporti familiari, responsabilità, educazione, sesso, etc), ma che ha qualcosa da offrire sia a livello educativo (per praticamente qualunque fascia di età) sia a livello dell’intrattenimento.
Alla fine della fiera, infatti, sa molto di storia di formazione, soprattutto per lo zio Buck e per l’adolescente Tia.

Scenografia, fotografia e colonna sonora in questo senso fanno quasi da spettatori, decisamente meno importanti del cast e dei dialoghi.
Mi rendo conto, voglio precisarlo, che la valutazione largamente positiva è relativa a un mio gusto personale, e che magari qualcuno con un diverso umorismo possa gradire di meno Io e Zio Buck, che dal canto mio ho sempre apprezzato, tanto da averlo visto circa quattro o cinque volte.

Fosco Del Nero



Titolo: Io e zio Buck (Uncle Buck).
Genere: commedia, comico.
Regista: John Hughes.
Attori: John Candy, Macaulay Culkin, Jean Louisa Kelly, Amy Madigan, Gaby Hoffmann, Elaine Bromka, Garrett M. Brown, Laurie Metcalf, Jay Underwood.
Anno: 1989.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.