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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

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giovedì 3 settembre 2009

Pedro Suarez Vertiz

Quest’oggi niente film o anime o manga, ma un nuovo articolo dedicato a una rubrica che ho trascurato negli ultimi mesi: la musica.

In particolare, come mia abitudine, vi presento un cantante veramente poco conosciuto, di modo che possiate ascoltare e vedere se fa per voi.

Il prescelto di stavolta è un cantante peruviano, che ho scoperto da poco per puro caso (tramite un video su Youtube) e che mi è piaciuto tantissimo.
Come mia abitudine, ho ascoltato tutte le canzoni che ho trovato, per poi farmi la mia compilation.

L’artista in questione è Pedro Suarez Vertiz (il cui nome intero peraltro sarebbe Pedro Martin José Maria Suarez-Vertiz Alva!!), già cantante dei Paranoia e degli Arena Hash, e poi cantante solista a partire dal 1992 fino ad oggi.

Come al solito, non vi presento dei personaggi qualunque (delle cose qualunque tanto internet e il mondo sono pieni), ma degli artisti interessanti e particolari.

E Pedro Suarez Vertiz certamente lo è, ed anzi è a mio avviso un talento puro, tanto dal punto di vista vocale (è assai espressivo e canta con una voce molto pulita dal timbro piuttosto chiaro e alto) quanto da quello compositivo (i suoi pezzi sono veramente originali e spesso divertenti).

Ma bando alle ciance, ed eccovi la medesima compilation che mi sono fatto io: a voi l’ardua sentenza sulle sue presunte abilità canore e musicali (non ho messo gli accenti nelle parole, abbiate pazienza).

Los globos del cielo
Cuando pienses en volver
Un vino, una cerveza
Talk show
El tren sexual
Te siento de solo pensar
Degeneracion actual
No llores mas morena
Dejame vivir
Como las mariposas
Globo de gas
No pense que era amor
Placeres y dolor
Me eleve
Mi auto era una rana
Amazonas
Los ninos se enamoran
Buscano razon
Alguien que beze com tu

In particolare, le prime quattro sono veramente belle, quasi dei capolavori, mentre molte altre sono molto divertenti…

Buon ascolto, e fatemi sapere che ne pensate.

Fosco Del Nero



Nome: Pedro Suarez Vertiz.
Nazione: Perù.
Genere: pop.
Dove lo trovi: qui.

mercoledì 7 maggio 2008

Ottavo Padiglione

Dopo aver presentato un gruppo hip-hop maghrebino, uno rock argentino, uno folk spagnolo, un gruppo di british-pop e un altro pop tedesco, ossia non propriamente la musica dell'"italiano medio" (si sarà capito: io non amo le cose "medie"), ve ne propongo un altro.
Anch'esso strano, ma stavolta italiano.
Almeno questo...

Sono gli Ottavo Padiglione, gruppo storico livornese che fa capo a Roberto "Bobo" Rondelli, cantante dalla voce assai espressiva.

Già il perchè del loro nome dice molto: l'ottavo padiglione era quello attribuito nell'ospedale di Livorno al reparto di psichiatria... chiaro, no?

Il gruppo piano piano si fa conoscere prima in città, poi in Toscana, travalicando infine i confini della regionalità, per approdare al palcoscenico nazionale grazie soprattutto al fortunato e divertente singolo Ho picchiato la testa, inciso nel 1993.

Rondelli è un personaggio eclettico: scrive musiche per musical e film, partecipa lui stesso come attore prima a musical e successivamente anche a film. Non a caso, lui e il gruppo godono fama di essere animali da palcoscenico.

Ma torniamo alla loro musica: originale, graffiante, divertente, ironica e autoironica.

Come al solito vi suggerisco alcuni titoli:
Ho picchiato la testa
Quando non ci sei
Sei andata via
Oh mama oh papa
Dal balcone
Corri treno
Dimi che nome hai
Gimme money
Industriale rapito
Notte di luna calante
Armiamoci e partite
Oroscopami
Misantropia
Tutti gay
Vitelloni
Canzone truce
Comunque vada

Buon ascolto.

Fosco Del Nero



Nome: Ottavo Padiglione.
Nazione: Italia.
Genere: rock, pop, folk.
Dove lo trovi: qui.

sabato 3 maggio 2008

Pulp

I Pulp sono dei miei tre gruppi preferiti storici, insieme ai già citati Los Fabulosos Cadillacs e Zebda, e anch'essi sono poco noti in Italia, sebbene un poco di più degli altri due.

Un poco di storia: il gruppo nasce nel 1978 per iniziativa dell'allora quindicenne Jarvis Cocker ma, nonostante la pubblicazione di tre album, It (1983), Freaks (1987) e Separations (1992), non ottiene praticamente alcun riconoscimento, tanto da generare una forte delusione nel suo leader e cantante, Jarvis Cocker per l'appunto.

Il successo, viceversa, arriva tutto d'un botto, e con la nuova etichetta Island: nel 1994 esce His 'n' hers, da alcuni considerato il vertice artistico della band di Sheffield.

L'anno seguente esce anche Different class, che consegna definitivamete il gruppo alla fama e alla gloria: l'album è record di vendite in Gran Bretagna e si diffonde in tutto il continente.

Aiutano in tal senso i bellissimi singoli Common people e Disco 2000, nonchè la colonna sonora al celebe film Trainspotting.

I Pulp si trovano così a cavalcare l'onda del brit pop accanto a gruppi come Oasis, Suede, Blur, peraltro senza avere con essi alcun punto in comune se non la terra d'Albione.

La frenetica attività che ne segue, però, fatta di concerti, apparizioni televisive e uno stile di vita che ormai per i componenti del gruppo è cambiato, lascia degli effetti negativi, e il successivo album, This is hardcore (1998) si mostra assai differente, cupo e melodrammatico.

Tre anni dopo uscirà invece We love life, che sembra un addio alle scene.

In effetti,ancora non è chiaro se il gruppo si sia sciolto o meno.

Da lì in poi, infatti, nessuna attività, salvo qualche collaborazione di Jarvis Cocker, ormai personaggio richiestissimo, come quella al film di Harry Potter - Il calice di fuoco.

Due parole per riassumere lo stile dei Pulp: intenso ma al contempo dal sapore frivolo, drammatico ma a tratti triviale, assai melodico ma con accenni di motivi molto coinvolgenti.

Un mix decisamente irripetibile.

Se può aiutare a fare un'idea, il gruppo ha dichiarato di ispirarsi a David Bowie, Cure, Beatles e Kinks.

Ora vi indico alcune canzoni particolarmente meritevoli e poi vi lascio.

Common people
Disco 2000
Mile end
Mis-shapes
Something changed
Underwear
Monday morning
Bar Italia
Lipgloss
Babies
Do you remember the first time?
Have you seen her lately?
Pink glove
Joyriders
Happy endings
This is hardcore
Help the aged
Like a friend
I'm a man

E vi allego anche il video di Common people, così avete subito un assaggio. ;)
Buon ascolto.

Fosco Del Nero



Nome: Pulp.
Nazione: Gran Bretagna.
Genere: british pop, rock.
Dove li trovi: qui.



domenica 20 aprile 2008

Zebda

Quarto post legato all'etichetta "musica" per parlare di uno dei miei gruppi musicali preferiti di sempre gli Zebda.

Chi??

Gli Zebda, gruppo francese (di Tolosa, ma di origine magrebina) miscelante differenti generi musicali (rap, hip-hop, folk) e molto impegnato in ambito sociale, politico e culturale.

Ormai lo avrete capito: non amo la banalità, e questo nella letteratura, nella musica, nei film e nella vita n generale.
Quindi da me aspettatevi (non dico sempre, ma spesso!) segnalazioni di gruppi o film poco conosciuti.

E quando dico poco conosciuti intendo poco conosciuti in Italia, paese dei vari Ramazzotti, Ligabue e Vasco Rossi.
In realtà in Francia, Spagna e nel resto d'Europa il gruppo gode di buona popolarità... e meritatamente, devo dire...

Ma veniamo al sodo.
Gli album incisi dagli Zebda non sono molti: abbiamo L’arène des rumeurs (1992), Le bruit et l’odeur (1995), Essence ordinaire (1998), Utopie d’occase (2002) e La Tawa (2003).

Come li ho conosciuti?
Per caso: ero in un negozio di musica alternativa e mi spettava un cd gratis dopo averne acquistato un tot.
Ho chiesto un suggerimento al proprietario che mi ha indicato proprio loro.
Sia benedetto il proprietario: grazie a lui ho scoperto una vera e propria passione.

L'album in questione era Le bruit et l'odeur.

Piano piano mi sono poi procurato tutte le loro altre canzoni, comprese quelle non facenti parti dei loro album, ma sparse qui e là, magari per collaborazioni varie.
Anche dal vivo il gruppo è energetico e coinvolgente (parlo purtroppo solo per presa visione da video).

Ok, ora vi consiglio alcune canzoni particolarmente belle, così potete da subito vedere se il genere vi aggrada; è un genere un po' strano, però, per cui non è detto che piaccia a tutti.
Per esempio, io adoro il francese, parlato e cantato... ma non è detto che tutti abbiano questo gusto, anzi suppongo che sia raro...

Eccovi alcuni titoli:
Tomber la chemise
Le bruit ed l'odeur
Motivés
La bague à Daniele
J'y suis j' y reste
Toulouse
Mon pére m'a dit
Ma rue
L'herreur est humaine
Double peine
Tombés de nues
Oulalaradime
Le manouche
Du soleil à la toque
La famille
Le bonhomme derrière
Le paranoiaque
Mala diural
La bete
Dans ma classe

Ok, credo che l'elenco sia bastevole.
Buon ascolto e fatemi sapere.

Fosco Del Nero



Nome: Zebda.
Nazione: Francia.
Genere: rap, hip-hop, rock, folk.
Dove lo trovi: qui.

venerdì 11 aprile 2008

Los Fabulosos Cadillacs

Terzo post appartenente all'etichetta "musica", dedicato a quello che da circa 12 anni è il mio gruppo musicale preferito.

Si tratta dei Los Fabulosos Cadillacs, un gruppo argentino estremamente popolare e apprezzato in tutto il continente americano, ma non molto conosciuto qua da noi (da noi si ascoltano Lunapop, Ramazzotti, Laura Pausini, Vasco Rossi, Ligabue... senza offesa per nessuno, ma la qualità è qualità).

I Los Fabulosos Cadillacs sono un gruppo storico, nato nel 1985 e avente alle spalle ormai molti album e centinaia di canzoni, molte delle quali bellissime.

In effetti, ciò che sorprende della loro produzione, pur vasta, è il fatto che è difficile trovare canzoni proprio brutte... mentre, diciamoci la verità, molti artisti inseriscono nei loro album dei brani qualitativamente scadenti giusto per fare numero e vendere così più album e più copie...

Con i Los Fabulosos questo non succede, e anzi spesso i loro album contano dalle quindici alle venti canzoni, e spesso belle (non una o due a cd quindi).

Ma veniamo al genere: loro stessi lo hanno definito "ragga-ska-rock-latin-afro-salsa-punky-party", definizione talmente larga che indica tutto e niente.

Il senso è proprio questo: il gruppo, che ha cominciato con lo ska (avendo come riferimento gruppi europei come i Madness o i Selecter), ha presto iniziato a contaminare più generi, dando luogo a un mix irresistibile che ha valso loro il successo e la fama.

In effetti, loro stessi sono poi diventati degli apripista per dei gruppi che hanno imparato la loro lezione di "sinergia di generi".

Questo loro stile inconfondibile ha permesso loro di vendere milioni e milioni di dischi e di suonare di fronte a decine di migliaia spettatori (60.000 a Buenos Aires; 120.000 in Venezuela in un concerto per i diritti umani): uno dei rari casi in cui qualità e successo commerciale hanno coinciso (molto spesso la presenza dell'uno esclude l'altro).

Sperando di avervi convinto a sentire qualche loro brano, in conclusione di articolo riporto i titoli di alcune delle loro migliori canzoni, anche se, come detto, la loro grande varietà di genere e la vasta produzione potrebbero determinare forti differenze di gusto individuale (per esempio, alcuni pezzi lenti sono incantevoli, come bellissimi e coivolgenti alcuni pezzi veloci, e il preferire gli uni o gli altri dipende dalle proprie preferenze).

Mal bicho
C.J.
Matador
Destino de paria
Yo no me sentaria en tu mesa
El aguijon
La marcha del golazo solitario
Rios de lagrimas
Tus tontas trampas
Vasos vacios
Yo te avisé
Yo quiero morirme aca
Calaveras y diablitos
Mi novia se cayo en un pozo ciego
Contrabando de amor
Tengo solamente dos maneras
Te tirare del altar
Manuel Santillan, el Leon
No pienses que fui yo
Ciego de amor
Las venas abiertas de America

E la selezione è a dir poco incompleta.
Buon ascolto, ne varrà la pena!

Fosco Del Nero



Nome: Los Fabulosos Cadillacs.
Nazione: Argentina.
Genere: latin rock, pop, reggae, ska, folk.
Dove li trovi: qui.

sabato 5 aprile 2008

Die Prinzen

Altro articolo della categoria musica, stavolta avente come oggetto un gruppo tedesco.

Sì, avete letto bene, un gruppo tedesco.
Ovviamente non parlerò dei Tokio Hotel. :p
Si tratta invece di un gruppo, e in particolare di un album, che ho conosciuto anni fa.

In effetti, l'abum in questione non è recentissimo, ma del 1993.
Per fortuna, però, che un'opera sia risalente non significa che non valga la pena di scoprirla, giusto? :)
Anzi, per me è un motivo in più per farlo.

L'album in questione è Alles nur geklaut e il gruppo è quello dei Die Prinzen, una bizzarra ghenga di strani omuncoli (uno bassottino coi lunghi capelli lisci biondo platino, un altro più alto e grassoccio coi capelli tinti di rosso e via dicendo).

Se vedrete per esempio il video di Alles nur geklaut (in cui scimmiottano molti video di gruppi musicali famosi, dai Queen ai Gun's and Roses, dagli ZZ Top ai Pet Shop Boys... non a caso il titolo della canzone significa "tutto è rubato") noterete da soli:

1. Che fanno buona musica.
2. Che sono strani.
3. Che sono simpatici.

Secondo me le canzoni migliori dell'album sono proprio Alles nur geklaut e poi Ich kann nicht rappen, ma tutta l'opera è gradevole all'ascolto.

Buon ascolto. :)

Fosco Del Nero



Nome: Die Prinzen.
Nazione: Germania.
Genere: pop.
Dove li trovi: qui.

venerdì 4 aprile 2008

Mago de Oz

Questo post è dedicato a un gruppo musicale che ho scoperto solamente di recente: i Mago de Oz.

Intanto, come li ho scoperti?

Cercando su internet il film de Il mago di Oz... :)
Molte cose belle della vita le trovi mentre in realtà cerchi qualcos'altro. Esiste anche una parola per questo fenomeno: serendipità (dall'inglese serendipity).

Ma torniamo a noi: una volta scoperti per puro caso, come spesso faccio per i gruppi o i cantanti che scopro all'improvviso, mi sono sentito molte delle loro canzoni, per poi decidere quali erano le migliori da ascoltare.

Lo so, molti ritengono che di un gruppo vadano ascoltati gli album nella loro interezza, considerati come una sorta di opera d'arte. Ora, questa prospettiva è affascinante... e in fin dei conti nessuno di noi dividerebbe la Gioconda a pezzi per osservarli uno a uno, no? :)

Tuttavia, al di là della definizione di arte (l'ho chiesta a studenti dell'Accademia di Belle Arti, ma senza avere risposte convincenti), a me non interessa ascoltare una canzone che non mi piace solo perchè fa parte di un album, per cui mi faccio le mie compilation. :p

Ritorniamo a noi: i Mago de Oz.
Sono un gruppo musicale spagnolo nato nel lontano 1989 e proseguito attraverso alterne formazioni e fortune sino a oggi.
A me onestamente le fortune commerciali e la fama importano molto poco.

Più importante, secondo me, è il genere musicale, che in questo caso è assai spurio: si parla di folk metal e di medieval rock.
In sostanza, è un mix di metal leggero, sonorità medievali e un pizzico di influssi celtici.
Per me, una bomba.

Ascoltavevi, per esempio, queste canzoni:
Fiesta pagana
La danza del fuego
La costa del silencio
Hasta que el cuerpo aguante
La rosa de los vientos
El que quiera entender que entienda
La leyenda del hada y del mago
El atrapasuenos
La posada de los muertos
Hoy toca ser feliz

E mi fermo qui.
Per me, sono favolosi.

Fosco Del Nero



Nome: Mago de Oz.
Nazione: Spagna.
Genere: folk metal.
Dove li trovi: qui.

Il mondo dall'altra parte