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Trainspotting - Danny Boyle (film drammatico)

Titolo: Trainspotting (Trainspotting).
Genere: commedia, drammatico.
Regista: Danny Boyle.
Attori: Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Kelly MacDonald, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Peter Mullan, James Cosmo.
Anno: 1996.
Voto: 7.


Quando decido di vedere Trainspotting (l'avrò visto tre o quattro volte) lo faccio con uno stato d'animo allegro, considerando il film alla stregua di una commedia.

E il tono della pellicola è davvero allegro è scanzonato: la droga, argomento principale del film, è vissuta come una gioia, senza pudori o risentimenti.
Il progatonista, Mark Renton (Ewan McGregor, la cui carriera nel cinema ha preso il volo proprio da qui), e i suoi amici, Sick Boy, Spud, Tommy e Francis Begbie, sono tutti a loro modo coinvolti e ossessionati dalla droga in tutte le sue forme: siringa, acidi, pastiglie, etc.

Tutti, tranne Francis, che viceversa odia le droghe ma che, paradossalmente, è il più squilibrato di tutti.

Se il film si apre e per una buona parte della sua durata procede su binari disincatati e frivoli, non mancano i momenti drammatici: la scena del neonato è particolarmente triste, coì come è drammatica la scena di Mark bloccato a letto e in crisi di astinenza.

Il film può vantare, oltre a delle scene di ilarità e di dramma, anche degli episodi decisamente disgustosi. Due momenti, in particolare, si giocano questo poco onoverole primato: Mark dentro la "latrina più sporca di tutta la Scozia" e Spud all'indomani di una nottata di eccessive bevute.

Vedete, tratto il film quasi come se fosse un film comico...

Ma non è esattamente così, e infatti con l'andare avanti della storia il regista Danny Boyle (28 giorni dopo) propone dei momenti sempre più difficili: uno del gruppo che muore (molto triste anche la scena del gatto rimasto da solo nell'appartamento lurido), le difficoltà della vita a Londra, il tradimento di uno di loro...

E Trainspotting, tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh, finisce così, senza alcun moralismo o spirito etico.

Da sottolineare la splendida colonna sonora dei Pulp.
Molto bello anche l'incipit del film, sorta di sintetico manifesto di vita dei suoi protagonisti (con dietro le note di "Lust for live" di Iggy Pop).

Fosco Del Nero

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2 commenti:

Bruno ha detto...

Trainspotting fa finta di niente ma è un grandissimo film...

Fosco Del Nero ha detto...

Ciao Bruno! ;)
In effetti potevo dargli anche 7.5... sono stato un po' tirchio...
E mi raccomando basta con i troppi puntini sospensivi... :)

Fosco Del Nero