Slide # 1

Slide 1

Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

Slide # 2

Slide 2

L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

Slide # 3

Slide 3

Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

Slide # 4

Slide 4

Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

Slide # 5

Slide 5

Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 9 dicembre 2015

La cuccagna - Luciano Salce (film drammatico)

Da poco ho sentito una vecchia canzone di Luigi Tenco, figura che conoscevo solamente di nome, essendo io nato dodici anni dopo la sua morte e non essendo egli un personaggio troppo rappresentato nell’Italia odierna, nonostante sia stato un cantautore molto apprezzato, forse per via del modo triste in cui (forse) ha detto addio alla vita (presunto suicidio durante un’edizione del Festival di Sanremo, per protestare contro la decisione dei giudici avversa alla sua canzone). 

Comunque, giacché mi ero imbattuto nella sua biografia, mi sono deciso anche a vedere uno dei pochi film in cui aveva recitato: La cuccagna, film del 1962 diretto da Luciano Salce, che poi sarebbe il regista dei vari Fantozzi.

Se Fantozzi affoga il suo pessimismo e la sua inettitudine a vivere nell’umorismo e nelle situazioni surreali, La cuccagna rimane con la sua depressione e il suo pessimismo, tanto che dopo averlo visto sembra di aver fatto un viaggio di un’ora e 40 minuti nella tristezza.

Ecco in breve la trama del film: Rossella (la bellissima Donatella Turri, che certamente se non si fosse ritirata presto dalle scene sarebbe diventata un riferimento per il cinema italiano) ha 18 anni ed ha appena finito la scuola superiore. Vive in una famiglia piuttosto popolare, e molto all’antica, in cui si presume che le giovani donne stiano a casa in attesa di una proposta di matrimonio.
Rossella però vuole rendersi indipendente, e si mette dunque alla ricerca di un lavoro, scontrandosi però sempre con uomini che vogliono approfittarsi di lei o con attività fallimentari. Rigorosamente in alternativa, a scelta una delle due, come se in Italia a quei tempi (i tempi del boom economico, peraltro) non vi fosse altro.

La visione della vita del film è talmente negativa che Rossella finisce per passare il suo tempo con Giuliano (Luigi Tenco, per l’appunto), un giovane disilluso, cinico e critico, che pensa a come non essere convocato per il militare o, anche qui in alternativa, al suicidio.

Tanto che, a un certo punto, i due decidono di uccidersi assieme, ed ecco le parole di lui a riguardo: “E va bene, moriremo insieme. Ci hanno spinto alla disperazione e vedranno. Moriremo protestando contro la società, perché tutti sappiano”.

Che dire, piuttosto profetico e autorealizzante... qualunque sia il modo in cui la sua vita si è conclusa.

In tutta questa tristezza e depravazione (al tempo in Italia non c’erano uomini migliori di quelli che incontra Rossella?), l’unico personaggio vivace e allegro è quello del dottor Giuseppe Visonà (un divertente Umberto D'Orsi), vivace uomo d’affari che prende in simpatia Rossella, ma che si dimostra troppo sconclusionato e inaffidabile.

Quanto al film, essenzialmente non vi è una trama con l’eccezione delle sfortunate peripezie di Rossella, e il messaggio che passa nel film è davvero brutto: da un lato abbiamo tristezza, depressione e povertà, e dall’altro abbiamo prostituzione e donne che si vendono (nelle strade, nelle aziende, nei cinema, nei centri fotografici). Come dice a Rossella una sua conoscente che le aveva assicurato che avrebbe trovato la sua strada per fare fortuna nella vita e alla quale Rossella aveva chiesto quale strada fosse: “La strada, la strada, non ce n’è che una”.

Insomma, La cuccagna è un film pesante e dai contenuti davvero negativi, che si salva per la sola luce che emana da Donatella Turri.
Quanto a Tenco, il suo personaggio era troppo negativo e cinico, e la sua recitazione poco convincente.

Fosco Del Nero



Titolo: La cuccagna.
Genere: drammatico, sentimentale.
Regista: Luciano Salce.
Attori: Donatella Turri, Luigi Tenco, Umberto D'Orsi, Ugo Tognazzi, Giulio Calì, Vittorio Duse, Livia Venturini, Luciano Salce, Ivy Holzer, Corrado Olmi.
Anno: 1962.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.