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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

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martedì 26 agosto 2008

Le iene - Quentin Tarantino

Le iene il primo film di Tarantino (Four roomsPulp fiction, Kill Bill) che recensisco, e la cosa onestamente mi fa piacere perché è un regista che stimo, per quanto io non sia proprio un appassionato di pulp e affini.

Se finora non avevo ancora recensito Tarantino, ci ero andato vicino con film dall’elevato grado di parentela con quelli del regista americano: mi riferisco per esempio a Old boy o The snatch – Lo strappo.

Tarantino mi piace, ma non ci vado pazzo. E per un motivo molto semplice: nei suoi film manca spesso quel pizzico di umorismo che li renderebbe più vivaci.
In questo senso, a Le iene di Quentin Tarantino preferisco The snatch di Guy Ritchie. Ma forse questo discorso è legato più a questo film nello specifico, drammatico e triste, in cui il sangue non è che la componente meno fastidiosa e forte tra tutte.

Il film (inizialmente distribuito col titolo Le iene - Cani da rapina) si apre con una conversazione al bar tra otto uomini.
Si evince fin da subito che si tratta di persone poco raccomandabili, e non a caso si tratta di una banda che sta organizzando una rapina (l’obiettivo sono dei diamanti).
I volti più familiari sono quelli di Harvey Keitel (Dal tramonto all'alba, Pulp fiction), di Michael Madsen (Kill Bill), di Steve Buscemi (Il grande Lebowski, Big fish) e dello stesso Quentin Tarantino.

Di questi otto uomini, sei sono quelli deputati al colpo, mentre gli altri due, padre e figlio, Joe e Eddie, sono gli organizzatori.
Degli altri sei, viceversa, non si sentono i nomi, sostituiti per motivi di privacy da dei nomignoli basati sui colori: abbiamo così Mister White, Mister Orange, Mister Blue, Mister Brown, Mister Blonde e Mister Pink.

Dopo poco dall’inizio del film, si capisce che il colpo è andato male… perché?
C’era un informatore tra di loro?
Qualcuno ha sbagliato a sparare troppo presto?

Le iene non si risparmia niente: sangue, pallottole, torture, tradimenti.
Alla fine, non ci sarà nessun vincitore, con la violenza che la fa da padrone.

Ed è esattamente questo il motivo per cui preferisco The snatch: anche in questo film muore un sacco di gente e si vede sangue a profusione… ma almeno il tutto è preso con allegria.

Fosco Del Nero



Titolo: Le iene - Cani da rapina (Reservoir dogs).
Genere: pulp, drammatico, thriller.
Regista: Quentin Tarantino.
Attori: Harvey Keitel, Steve Buscemi, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn, Lawrence Tierney, Quentin Tarantino, Eddie Bunker.
Anno: 1992.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.

mercoledì 25 giugno 2008

The snatch - Lo strappo - Guy Ritchie

Molti conoscono Guy Ritchie soprattutto per il matrimonio (che tra l'altro pare essere finito) con Madonna, ma l'inglese è anche e soprattutto un ottimo regista, capace di girare film dal ritmo rapido, seri e divertenti allo stesso tempo, colmi di spunti, gag e personaggi magnificamente caratterizzati.

E proprio i personaggi risultano essere il punto di maggiore impatto di The snatch - Lo strappo, film che segue di un solo l'anno il fortunato (e molto simile per alcuni aspetti, attori compresi) predecessore Lock & stock - Pazzi scatenati.

Alcuni hanno accusato il Signor Madonna (ok, ok, non lo chiamo più così...) di aver copiato lo stile di Quentin Tarantino, ma l'accusa non sta in piedi neanche per un secondo: mentre Tarantino è il pulp per definizione, abbondante di sangue, cattiveria e di reminiscenze anni "80, Guy Ritchie si distingue per il sarcasmo e la verve brillante e ficcante.

In effetti, nonostante le situazioni del film (corpi squartati, rapine, pallottole a raffica, violenti incidenti stradali, omicidi e incendi) farebbero pensare a un thriller, The snatch - Lo strappo risulta più una commedia.

Dicevo dei personaggi: The snatch ne propone veramente tanti, ma a mio avviso i più efficaci sono quelli di
- Mickey (Brad Pitt, protagonista tra gli altri film del già recensito e ottimo L'esercito delle dodici scimmie), uno zingaro pugile dall'eloquio irresistibile nel suo essere quasi incomprensibile;
- il Turco (Jason Statham, protagonista in London), un piccolo criminale alle prese con criminali molto più grossi e pericolosi di lui;
- Testarossa (Alan Ford), uno dei suddetti criminali, cattivissimo e inquietante boss locale;
- Frankie (Benicio Del Toro, presente nel colossal Sin City), un ricettatore con il vizio del gioco e delle scommesse;
- Tony (Vinnie Jones, ex calciatore del Chelsea), un killer particolarmente elegante ed educato.
Ma l'elenco è assolutamente incompleto...

In sostanza, The snatch - Lo strappo è un turbinio di personaggi e situazioni assai eterogenee, con gli interessi di ciascuno che si mescolano in modo conflittuale e spesso esilarante.
Gli episodi da citare sarebbero troppi, dalla peggior rapina del secolo agli incontri di boxe clandestina... mi limito allora a citare il simpaticissimo e squittente (se la parola non esiste la conio io sul momento) cane bianco che, seppur inconsapevolmente, determinerà il corso degli eventi.

Fosco Del Nero



Titolo: The snatch - Lo strappo (The snatch).
Genere: commedia, pulp.
Regista: Guy Ritchie.
Attori: Brad Pitt, Benicio Del Toro, Dennis Farina, Ewen Bremner, Rade Serbedija, Alan Ford, Vinnie Jones, Jason Statham, Jason Flemyng, Rade Serbedzija.
Anno: 2000.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.

sabato 3 maggio 2008

C'era una volta in Messico - Robert Rodriguez

Terzo episodio della trilogia del burrito-western di Rodriguez, dopo El Mariachi e Desperado, C'era una volta in Messico è ufficialmente ambientato nell'attuale Messico, dipinto però come una sorta di terra di conquista priva di qualunque ordine pubblico e in cui vige la pura e semplice legge del più forte.

Dunque, politici senza scrupoli, signori della droga, agenti federali corrotti, killer e chi più ne ha più ne metta si danno battaglia a colpi di pistole, mitra e cavaocchi (ebbene, sì, e ci lasceranno le penne due occhi eccellenti) per stabilire la propria supremazia.

C'era una volta in Messico è quindi un incrocio di attentati presidenziali, controattentati, piani di vendetta e contropiani, al termine dei quali molti dei protagonisti non potranno più vantarsi di essere vivi.

Ma d'altronde, che aspettarsi da un film la cui prima scena d'azione (che non tarderà ad arrivare) rappresenta un'improbabile fuga di due giustizieri-amanti (Antonio Banderas e Salma Hayek) incatenati tra di loro, gettatisi da una finestra alta 25 metri e impronosticabilmente sopravvissuti nonostante l'abbondante fuoco nemico?
Vedere per credere.

Esteticamente il film è pressoché impeccabile, sia per l'ottima fotografia sia per il cast a dir poco stellare che lo anima: Antonio Banderas, Salma Hayek, Johnny Depp, Willem Dafoe, Mickey Rourke, Enrique Iglesias, Eva Mendes farebbero le fortune di qualunque film.

Ciò che viceversa sembra fare difetto al film è per l'appunto un'eccessiva e forzata azione, a tratti veramente poco realistica; ok, il realismo non è l'obiettivo di questa storia, ma a tutto c'è un limite...

Altra nota dolente è il massiccio intrecciarsi di personaggi, obiettivi e interessi: a volte si ha la sensazione di perdere il filo del discorso.

In conclusione, per me C'era una volta in Messico è un discreto film, che non mancherà di appassionare gli amanti dello stile pulp (non a caso, il titolo del film è stato proposto da Quentin Tarantino in omaggio ai western di Sergio Leone), o dell'azione in generale, nonché i fan di questo o di quell'altro attore.
A proposito, impossibile non citare la recitazione del bravissimo Johnny Depp.

Fosco Del Nero



Titolo: C'era una volta in Messico (Once upon a time in Mexico).
Genere: pulp, thriller, drammatico, commedia.
Regista: Robert Rodriguez.
Attori: Antonio Banderas, Salma Hayek, Johnny Depp, Willem Dafoe, Mickey Rourke, Enrique Iglesias, Eva Mendes, Marco Leonardi.
Anno: 2003.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.

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