Slide # 1

Slide 1

Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

Slide # 2

Slide 2

L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

Slide # 3

Slide 3

Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

Slide # 4

Slide 4

Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

Slide # 5

Slide 5

Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 25 novembre 2013

Vanilla sky - Cameron Crowe (film surreale)

Intanto un paio di precisazioni: in primo luogo, credo che questa sia la terza volta che vedo Vanilla sky, ma la prima da che ho aperto il blog Cinema e film, da cui la recensione “ritardata”.

In secondo luogo, per chi non lo sapesse Vanilla sky è il remake americano di un film spagnolo, intitolato Apri gli occhi (regia di Alejandro Amenabar), in cui recita la stessa Penelope Cruz, ma che è ambientato a Madrid.

La versione newyorkese è invece diretta da Cameron Crowe, che ha raggiunto l’apice del successo proprio con questa pellicola.

Pellicola che peraltro gode di un cast piuttosto notevole: i protagonisti principali sono Tom Cruise (Top gun, Cocktail, Rain man, Intervista col vampiro, Minority report, L’ultimo samurai, Mission impossible, Eyes wide shut) e Penelope Cruz (Nessuna notizia da Dio, Volver, Vicky Cristina Barcelona, Tutto su mia madre, Lezioni d'amore), mentre in due ruoli secondari troviamo Cameron Diaz (Tutti pazzi per Mary, Charlie’s angels, Notte brava a Las Vegas), Kurt Russell (Tango e Cash, Interstate 60) e Jason Lee (Dogma, L’acchiappasogni).

Si intravedono tra l’altro anche il Codaliscia di Harry Potter (Timothy Spall), Leonard di The Big Bang Theory (Johnny Galecki), il regista-attore Kevin Smith (Clerks, Dogma), e persino Steven Spielberg e Nikole Kidman in due rapidissimi cameo.

Ma andiamo alla storia in breve: David Aames è un giovane uomo bello, ricco e di successo, anche se un po’ annoiato dalla vita e dagli intrighi aziendali.

Egli trova in Sophia, fresca e vivace ragazza di origine spagnola, una nuova ragione di vita… nonché un motivo in più per allontanarsi da Julie, una ex che lo ha stancato.

Un incidente, però, cambierà la sua vita… e molto più di quanto ci si potrebbe immaginare…

Intanto, non posso non osservare che la carriera di Tom Cruise, specie nella sua parte matura (quella in cui dunque poteva permettersi di scegliere i film in cui recitare) lo ha spesso visto protagonista di film un po’ particolari, tra Eyes wide shut, Minority report, Intervista col vampiro, Vanilla sky ed altri film che probabilmente mi sto dimenticando… e con gli ambienti un po’ particolari che frequenta il buon Tom con tutta probabilità ha interessi un po’ fuori dal comune, legati a tematiche esoterico-esistenziali. 
Come anche alcuni degli altri personaggi citati peraltro.

Vanilla sky, in poche parole, esplora il tema della dicotomia tra realtà e finzione-sogno, e quanto i confini tra le due possano essere labili.

In alcuni punti, tra l’altro, in bocca ad alcuni dei personaggi vengono messe delle frasi dal sapore assai esoterico, certamente non a caso, col tutto che assume i contorni di un film sull’esistenza più che di una storia di fantascienza.

Ad ogni modo, la storia si mantiene interessante e vibrante fino alla fine, giocando molto sulle ottime performance dei due attori protagonisti. 
Mi è piaciuta meno, invece, Cameron Diaz, per la quale non sono mai impazzito (quindi direi "Quasi tutti pazzi per Mary")… ma che per la recitazione in questo film ha vinto un Oscar, tant’è...

Questione di gusti, come per il genere e per lo stile. 
Per dire, di mio apprezzo l’originale Apri gli occhi più di Vanilla sky, ma certamente per qualcuno potrà essere il contrario.

Comunque, il mio gusto mi porta a suggerire tanto l’uno quanto l’altro, sia come film in sé sia come spunti di riflessione su realtà, sogno, consapevolezza e anche confini della tecnologia.

Fosco Del Nero



Titolo: Vanilla sky (Vanilla sky).
Genere: drammatico, fantastico. Regista: Cameron Crowe.
Attori: Tom Cruise, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Kurt Russell, Jason Lee, Timothy Spall, Noah Taylor, Michael Shannon, Tilda Swinton, Shalom Harlow.
Anno: 2001.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.