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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 4 febbraio 2015

Pioggia di ricordi - Isao Takahata (anime)

Chi mi legge da tempo sa già che con me i film di Hayao Miyazaki vanno lisci, e che, più in generale, va abbastanza liscio anche lo Studio Ghibli… tanto che questo è il primo scivolone cui assisto (scivolone relativo, peraltro).
Laddove “questo” sarebbe Pioggia di ricordi, film d’animazione diretto nel 1991 da Isao Takahata.

Intanto, un poco di storia: Isao Takahata è il cofondatore dello Studio Ghibli nel 1985 insieme ad Hayao Miyazaki, e nel corso degli anni si è dedicato più all’attività di produttore, spesso dei film del suo più blasonato collega, che non all’attività di regista. 

Purtuttavia, qualcosa ha diretto lui stesso (e in questi casi spesso ha fatto da produttore Miyazaki, con un perfetto scambio di ruoli), tanto che di lui ho già visto qualche film: l’ottimo Pom Poko, per esempio, il meno buono La grande avventura di Hols, il discreto Una tomba per le lucciole (che sarebbe anche molto buono se il genere fortemente drammatico me lo rendesse meno appetibile).

Quanto al suo ruolo da produttore, abbiamo nomi eccellenti: Nausicaa della Valle del vento, Laputa - Castello nel cieloPrincipessa Mononoke.

Ma veniamo a Pioggia di ricordi (titolo giapponese: Omohide poro poro; titolo inglese: Only yesterday), che peraltro è tratto da un manga, disegnato da Hotaru Okamoto e Yuko Tone, e vediamo la trama in grande sintesi: siamo nel 1982, e Taeko è una giovane donna di poco meno di trent’anni, lavoratrice e single, la quale decide di fare una vacanza estiva presso la tenuta di campagna del fratello del cognato, sfuggendo così alla città.
Alla stazione viene a prenderla un cugino del cognato, Toshio, che poi gli farà da guida durante la sua permanenza in campagna.

Il film in realtà non ha una linea temporale unica, ma procede secondo salti in avanti e indietro nel tempo, presentandoci anche la Taeko bambina, ed anzi iniziando proprio da questa ambientazione.

Pioggia di ricordi è un anime decisamente particolare, che peraltro ha fatto storia in Giappone, visto che per una volta non si dedicava un film d’animazione a ragazzini o ragazzine, come consuetudine, ma a una giovane donna già adulta, alle prese con problemi adulti: nubilato e matrimonio, lavoro, dove vivere, etc.

Manco a dirlo, nel film sono inserite alcune tematiche care ai nostri amici dello Studio Ghibli, come la natura e l’ecologia… e anzi questo film, anche per via dell’ambientazione, insiste su di essi in modo particolare, proponendo, oltre che la bellezza della natura e di uno stile di vita semplice, anche un panegirico dell’agricoltura biologica!

Oltre a ciò, che già basterebbe come contenuto, il film propone altri contenuti di valore: il cambiamento, il giudizio, le aspirazioni personali, il seguire la propria voce interiore… cosa che peraltro si vedrà grandemente proprio nel finale.

Detto della bellezza, veniamo ora a ciò che non mi è piaciuto, a cominciare dalla scelta di segnare sui visi delle persone le presunte rughe o linee delle espressioni facciali, che non aggiunge nulla al realismo del film, ma semplicemente rende i volti antiestetici nella maggior parte dei casi… e se l’esperimento non è stato più ripetuto dal 1991 ad oggi, né era mai stato tentato prima, un motivo ci sarà.

Inoltre, va detto che il film… è un po’ noiosetto in generale: scordatevi quindi la verve dei film di Miyazaki, o dello stesso Pom Poko di Takahata (che in quanto a verve è difficilmente battibile).
Nella lentezza-noia generale, comunque, non mancano i momenti ispirati, alcuni anzi ispiratissimi, come la scena in cui Takao bambina cammina dietro alla madre nella via cittadina al suono di una marcia.

E inoltre non potrebbe mancare la menzione del fatto che a un certo punto si sente la melodia originale del Pippero, che nel film è definita come musica ungherese (e perché un agricoltore giapponese ascolti musica ungherese negli anni "80 è un mistero).
Nel complesso, Pioggia di ricordi è un film che ha qualcosa di bello, ma che a mio avviso non regge affatto il confronto con i suoi dirimpettai dello Studio Ghibli.

Fosco Del Nero



Titolo: Gocce di memoria - Only yesterday (Omohide poro poro).
Genere: animazione, commedia, psicologico.
Regista: Isao Takahata.
Anno: 1991.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.