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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 4 marzo 2013

V per vendetta - James McTeigue (film drammatico)

Per V per vendetta vale la stessa storia di Matrix: al tempo, quando vidi il film, non avevo modo di apprezzare molti suoi particolari, e il film mi era parso genericamente un monito ad evitare situazioni politico-sociali in stile orwelliano.
Certamente V per vendetta contiene anche questo monito, ma il film pullula di riferimenti più o meno velati, nonché di frasi da vera e propria crescita interiore, sparse qua e là nella storia.

Ma partiamo dall’inizio: il film nasce da una sceneggiatura degli stessi fratelli Wachowski, creatori di Matrix (nonché del recente Cloud atlas), è già questo dovrebbe farci attendere un prodotto di stampo esoterico-esistenziale, o comunque con certi richiami, che difatti ci sono.
Essi hanno affidato la regia, invece, a James McTeigue: già assistente alla regia di George Lucas (il creatore della celeberrima saga di Guerre stellari), è famoso inoltre per aver diretto un film basato su un racconto di Edgar Allan Poe nonché un remake dello storico film di fantascienza L’invasione degli ultracorpi.
Facciamo subito degli altri nomi, questi citati all’interno del film: William Shakespeare, Charles Dickens, Howard Phillips Lovecraft, BaudelaireGoethe e il suo Faust… e pure Benny Hill, la cui nota musichetta è utilizzata per una scena satirica.

Orbene, tutti questi nomi e riferimenti apparentemente casuali, da Lucas a Benny Hill, si riferiscono a personaggi massoni o vicini ad ambienti esoterici… o morti in circostanze misteriose (come gli scrittori Lovecraft e Poe). Va da sé che non sono citazioni messe a caso.
Specialmente se aggiungiamo che l’autore del fumetto da cui è stata tratta l’opera, Alan Moore, è vicino egli stesso all’ambiente magico e massone, tanto da definirsi mago-sciamano, e da aver scritto opere sulla cabala, su divinità serpenti, sui miti di Cthllhu di Lovecraftt, su Jack lo squartatore (che secondo certi ricercatori era egli stesso addentro a certi ambienti).

A proposito di divinità serpenti, curioso sia il nome del cancelliere-dittatore, Adam Satler, che richiama gli “adam” creati dagli Elohim-Annunaki (personaggi chiamati così rispettivamente nella Bibbia e nei testi sumero-babilonesi, ma con storie sono pressoché uguali), sia il fotogramma che lo rappresenta e che crea artificiosamente l’occhio rettile verticale. Senza contare che il simbolo di V ricorda in modo troppo ravvicinato per essere casuale la V sanguinolenta dei Visitors.
Curiosità: il personaggio mascherato di V per vendetta è interpretato da Hugo Weaving... a proposito delle parentele di questo film con Matrix e con simbolismi vari.

Tra l’altro l’opera originale da cui è tratto il film, scritta e pubblicata tra il 1983 e il 1985, anticipa alcuni temi attualissimi, tipici da cospirazionismo da "nuovo ordine mondiale": disinformazione in televisioni e giornali, telegiornali come strumento di diffusione della paura allo scopo di far chiedere più sicurezza, controllo e dittatura, niente libertà di parola, guerra, terrorismo mediatico su malattie, vaccini, eventi atmosferici… eventi violenti organizzati dallo stato e attribuiti a fantomatici gruppi terroristici, etc.

Leggiamo qualche frase del film a riguardo.

“E' quello che pensi veramente, o è quello che vorrebbero farti pensare?”

“I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi.
Sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli”.

“E se il peggiore, il più rovinoso attacco terroristico della storia di questo paese non fosse stata opera di estremisti religiosi? E se il nostro governo fosse responsabile di quello che è successo? Se il nostro governo fosse responsabile della morte di quasi 100.000 persone, davvero lo vorresti sapere?"

“La paura è diventata lo strumento ultimo del governo.”

“Il nostro è un nemico insidioso: cerca di dividerci, di distruggere le fondamenta della nostra grande nazione.”

Mentre, se vogliamo andare più sull’esoterico-esistenziale, ecco delle frasi interessanti, che ci parlano tra le altre cose di principio karmico, di sovranità e forza interiore, di abbattimento dell'ego, di amore incondizionato: non poco.

“Nessuno sfugge al proprio passato. Nessuno sfugge al giudizio”.

“Io, come Dio, non gioco ai dadi e non credo alle coincidenze.”

“Se cercate il colpevole, non c’è che da guardarsi allo specchio”.”

“Con la forza della verità in vita ho conquistato l'Universo.”

“Anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò e non piangerò con te, e non ti bacerò mai, io ti amo dal più profondo del cuore.”

“Non hai più paura, sei completamente libera.”

“Non scappare; è tutta la vita che scappi.
Questo può essere il momento più importante di tutta la tua vita: mettici tutta te stessa.”

“Dio è nella pioggia.”

“Sono finito e sono felice di esserlo.”

“All’improvviso ho avuto la sensazione che fosse tutto collegato. Era come se potessi vedere tutto: una lunga catena di eventi che risalivano a molto prima. Mi è sembrato di poter vedere quello che era successo prima, e quello che ancora deve succedere. Era come come uno schema perfetto disposto davanti a me, e mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte”.

“C’è un viso sotto questa maschera, ma non sono io.
Io non sono quel viso più di quanto non lo siano i muscoli che lo abitano e le ossa ancora più sotto i muscoli”.

C'è poi una scena molto debba, che ci tengo a sottolineare: è accennata la diversità di energie maschile e femminile nel momento della liberazione dei due personaggi: l'uomo diviene libero e forte in mezzo al fuoco (e poggiato sulla terra) mentre la donna diviene libera in mezzo all'acqua (e avendo davanti nuvole e vento). La bellezza è sia nell'evento della liberazione dalla paura, con la conquista della centratura-forza interiore, sia nella contrapposizione delle due energie yang e yin.

Tenendo conto di tutto ciò, V per vendetta non sembra solo un film del genere distopia, simile ai vari 1984, Metropolis, Brazil, Equilibrium, La fuga di Logan, Fahrenheit 451, Il mondo nuovo, etc, ma un vero e proprio messaggio inconscio… rivolto forse a pochi come comprensione razionale, ma a tutti come energia di fondo.

Il finale del film, in cui la rivoluzione avviene in modo praticamente pacifico, col popolo che avanza tra l’esercito inerte, e con centro del potere che esplode come struttura organizzativa ma anche fisicamente, è decisamente simbolico di quello che probabilmente capiterà anche alle società occidentali attuali.

Che dire, buona visione se non lo avete ancora visto. 

Fosco Del Nero



Titolo: V per vendetta (V for Vendetta).
Genere: drammatico.
Regista: James McTeigue.
Attori: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Fry, Stephen Rea, Nicolas De Pruyssenaere, John Hurt, Sinéad Cusack, Eddie Marsan, Tim Pigott Smith.
Anno: 2005.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.