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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 15 luglio 2015

L’ultimo dominatore dell’aria - M. Night Shyamalan (film fantasy)

Dai suoi primi film sembrava che M. Night Shyamalan avrebbe portato avanti una carriera registica di prim’ordine, e invece il regista indiano-statunitense si è clamorosamente perso…

… non dando seguito all’alta qualità dei suoi primi lavori: Il sesto senso, Unbreakble, Signs, The village, poi vanificati dalle successive opere, tra il mediocre e l’inguardabile: Lady in the water, E venne il giorno… e L’ultimo dominatore dell’aria, il film recensito quest’oggi.

Partiamo con la trama sommaria del film: siamo in universo fantasy, in cui vi è sì tecnologia, ma vi è soprattutto magia, nonché una forte connessione con la natura e i suoi quattro elementi.
Le popolazioni sono peraltro suddivise proprio in base all’elemento dominante, ed è così che abbiamo i Nomadi dell'Aria, le Tribù dell'Acqua, il Regno della Terra e la Nazione del Fuoco.
Quest’ultima è riuscita a rompere l’equilibrio generale assicurandosi un solido dominio su quasi tutte le terre, approfittando anche dell’assenza dell’Avatar, dominatore di tutti e quattro gli elementi, che si reincarna periodicamente per assicurare l’equilibrio generale.
Sarà una coppia di fratelli, Sokka e Katara, dell’elemento dell’acqua, a trovare casualmente il nuovo Avatar, un giovane bonzo di nome Aang, il cui addestramento però è incompleto, e così il suo potere.

L’ultimo dominatore dell’aria è la conversione cinematografica della serie animata, Avatar - La leggenda di Aang, e la cosa si nota, giacché tutto procede in modo frettoloso e forzato, tipico per l’appunto delle conversione filmiche di storie più lunghe, come serie televisive o saghe letterarie.

Purtroppo questo senso di eccessiva velocità permea tutta l’opera, minandone alla base l’efficia. Altra cosa poco efficace a mio avviso: il casting. Si poteva fare molto meglio, soprattutto per il personaggio di Aang. Il livello complessivo della recitazione è insufficiente, col film che non a caso ha ricevuto numerose nomination come peggiore film dell’anno.

Anche i dialoghi sono fortemente tirati e banali, ma è soprattutto la sceneggiatura generale a fare acqua (a proposito di elementi); manca una coerenza interna, uno scorrere fluido e credibile… forse per i tempi forzati di cui ho detto poco fa.

Se il film a livello tecnico-visivo propone una grande bellezza, con tanti panorami suggestivi e molti effetti speciali, manca clamorosamente nel suo contenuto. Insomma, il fuori c’è (e potrebbe pure essere un motivo sufficiente per vederlo, data la grande bellezza che propone), ma manca il dentro, per dire così.

Anche se, ad onor del vero, qualche scena efficace c’è, e la regia in generale è buona; la mia impressione è che M. Night Shyamalan sia più portato per le atmosfere cupe e inquietanti (Il sesto senso, The village) piuttosto che per commedie o sceneggiature surreali o fantasy (Lady in the water, L’ultimo dominatore dell’aria). O, per dirla in un altro modo, che sia più bravo nelle tematiche introspettive, interiori e inquietanti piuttosto che nel mostrare al di fuori, se mi si passa questa espressione.

Altra cosa un po’ deludente: la storia si discosta dalla tradizione dei fantasy a contenuto esistenziale e interiore, quasi formativo-filosofico-spirituale (J.R.R. Tolkien, Raymond Feist, Ursula LeGuin, Philip Pullman, Michael Ende, Orson Scott Card, etc), per proporre una storia che cita sì gli elementi, il chi, la reincarnazione, l’equilibrio tra gli opposti, che fa mosse di tai chi, etc, ma che in realtà ha molta meno sostanza dei suoi competitor, che infatti lo surclassano su molti versanti. Purtuttavia, ho estratto alcune frasi ispiranti, e le propongo di seguito, aggiungendo che pur tali pochi elementi, insieme alla grande bellezza visiva, possono essere motivo sufficiente per vedere il film, se non ci si aspetta un capolavoro del cinema… ma al contrario una sorta di colossal mal riuscito.

“È nei cuori che si vincono tutte le guerre.”

“L’acqua è l’elemento che scorre, l’elemento del cambiamento, Padroni dell’acqua si diventa liberando le emozioni, ovunque ci conducano. L’acqua ci insegna l’accettazione, che le emozioni scorrano, come l’acqua.”

“Tu non accetti la perdita del tuo popolo e la tua responsabilità in tante morti. Non dai libero sfogo al tuo dolore, provi rabbia. Devi imparare il distacco.”

Fosco Del Nero



Titolo: L’ultimo dominatore dell’aria (The last airbender).
Genere: fantasy.
Regista: M. Night Shyamalan.
Attori: Noah Ringer, Dev Patel, Nicola Peltz, Jackson Rathbone, Shaun Toub, Aasif Mandvi, Cliff Curtis, Isaac Jin Solstein, Seychelle Gabriel, Randall Duk Kim, Dee Bradley Baker.
Anno: 2010.
Voto: 4.5.
Dove lo trovi: qui.