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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

martedì 9 gennaio 2018

The giver - Il sogno di Jonas - Phillip Noyce (film fantascienza)

La recensione odierna è dedicata al film del 2014 The giver - Il sogno di Jonas, film che rientra nel sottogenere fantascientifico della distopia, genere che ha dato vita a storie-film di grande valore come Metropolis, 1984BrazilEquilibriumV per vendetta,, lo stesso Matrix, etc. 
Quando so di film di tale genere, me li guardo sempre, anche a costo che siano film bruttini.
Il mio interesse è sia un interesse per il genere filmico in se stesso, ma anche un interesse “sociale”, diciamo così, e persino esistenziale, per vedere che tipo di contenuti ha il film.

Questo ultimo punto è quello che più mi ha intrigato di The giver - Il sogno di Jonas, ennesimo film in ambito distopia uscito negli ultimi anni. Tra i vari, ricordo In timeHunger gamesOblivionMaze runnerDivergent… e questo stesso The giver - Il sogno di Jonas, uno dei meglio riusciti a mio avviso.

Premessa: il film è tratto dal romanzo The Giver - Il donatore, di Lois Lowry, primo di una serie di libri… il che implica che anche il film potrebbe avere dei sequel, e in effetti termina esso stesso in modo mezzano.

Passiamo alla trama sommaria della storia: in un futuro non meglio precisato vive una società di grande armonia e pace: violenza e inganno sono stati sconfitti, e tutta la vita si svolge in modo perfettamente ordinato e civile.
Non mancano peraltro divertimento e bellezza, per cui sembra davvero che si tratti di un eden: o, per meglio dire, di una "utopia" piuttosto che una "distopia"… anche se lo spettatore è subito messo in allarme dalle iniezioni mattutine cui sono tenuti gli individui, le quali hanno lo scopo di inibire le emozioni e gli affetti profondi, compresi gli istinti sessuali (praticamente è la stessa premessa di Equilibrium, che a sua volt era fortemente ispirato al classico Fahrenheit 451).
A dirigere il tutto sono gli Anziani, i quali, tra le altre cose, assegnano a ogni individuo, al raggiungimento dei 18 anni, la mansione che egli svolgerà per il resto della sua vita, e si tratta invariabilmente di una scelta perfetta, sulla base delle propensioni mostrate dalla persona fino a quel momento.
A Jonas viene assegnato il rarissimo compito di "Accoglitore di Memorie", e per questo viene addestrato dal precedente Accoglitore, divenuto in tal modo il "Donatore di Memorie".
Durante l’addestramento, scopre le memorie antiche e il passato del genere umano, tanto le cose belle quanto le cose brutte, e prende una decisione radicale.

La situazione iniziale della storia sembra quasi paradisiaca, ma il bianco e nero onnipresente porta con sé il messaggio che manchi qualcosa: in effetti tra l’educazione forzata, l’uniformità forzata, l’iniezione giornaliera forzata, l’assegnazione forzata a un determinato lavoro, certi eventi umani obbligati, i numerosi divieti come quello di toccare le altre persone o quello di andare oltre un certo limite (per non parlare della mancanza di affetto e di compassione), si capisce abbastanza in fretta che c’è qualcosa che non va… e Jonas lo capirà rapidamente.
A proposito del bianco e nero e di qualche colore che fa capolino più avanti, il film non può non riportare alla memoria il bellissimo Pleasantville, film comunque diversissimo (anche se, tra un'ispirazione ed un'altra, non si può certo dire che The giver - Il sogno di Jonas brilli per originalità).

Il film non va molto oltre nella storia, nel senso che illustra un capitolo, per così dire, che immagino sia il primo romanzo della saga letteraria. Confido che vi sia un seguito, giacché gli eventi entravano nella fase più interessante proprio nel momento della conclusione del film, il quale comunque può essere visto anche come storia a sé stante.

Alcune altre considerazioni sul film: la fotografia è ottima, i dialoghi buoni, e il cast di livello: ai senior Jeff Bridges (Il grande Lebowski, K-Pax - Da un altro mondoL'uomo che fissa le capre,  La leggenda del re pescatoreTideland - Il mondo capovolto) e Meryl Streep (La morte ti fa bellaIl diavolo veste PradaLa mia Africa, Il ladro di orchidee) si affiancano i giovani Brenton Thwaites e Odeya Rush (L’incredibile vita di Timothy Green).
Parte in ruolo secondario per Katie Holmes (Non avere paura del buio, The gift - Il dono), sfiorita in modo incredibile in questi anni rispetto a quanto era bella da ragazza.

Al film peraltro non mancano frasi e concetti ispiranti, dal sapore esistenziale, il che gli fornisce un qualcosa in più rispetto ad altri film di genere simile.
Ne ho ricopiate alcune, che propongo di seguito, e con esse concludo la recensione di The giver - Il sogno di Jonas, film che, pur se non troppo originale, ho gradito molto sia come prodotto cinematografico sia come contenuti.

“Conoscerai la storia segreta del mondo. Prima di me, prima di te, tornando indietro di infinite generazioni.
Nessuno nella nostra comunità ha memoria del passato.”

“Ogni cosa è connessa, è tutto un equilibrio.”

“Ascolta la voce che ti chiama da dentro.”

“Abbi fede, mi diceva il Donatore.
La fede era quello: il vedere oltre.
La paragonava al vento, a qualcosa che si sente anche se non si vede.”

“Non accettare mai come vero qualcosa solo perché a dirtelo è qualcuno che rispetti.”

“Le memorie non riguardano solo il passato: determinano il nostro futuro.
Tu puoi cambiare le cose.”

Fosco Del Nero



Titolo: The giver - Il sogno di Jonas (The giver).
Genere: fantascienza.
Regista: Phillip Noyce.
Attori: Brenton Thwaites, Odeya Rush, Meryl Streep, Jeff Bridges, Alexander Skarsgård, Katie Holmes, Cameron Monaghan, Taylor Swift, Emma Tremblay.
Anno: 2014.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.