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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 16 maggio 2018

Wolf children - Ame e Yuki i bambini lupo - Mamoru Hosoda (film animazione)

Dopo essermi visto quel gioiello di The boy and the beast, che a sua volta andava a rafforzare l’altro film di Mamoru Hosoda che avevo visto, La ragazza che saltava nel tempo, sono andato a completare la sua filmografia, composta da soli film d’animazione, e mi sono visto Wolf children - Ame e Yuki i bambini lupo, film d’animazione uscito nel 2012

Se siamo sempre in ambito genere fantastico, ognuno di questi tre film lo è stato in modo assai diverso: la fantascienza dei viaggio del tempo de La ragazza che saltava nel tempo, che aveva inoltre un’anima da commedia e da film sentimentale; il fantasy guerresco e dal taglio esistenziale di The boy and the beast; l’elemento fantastico degli uomini lupo inserito nella società odierna giapponese di Wolf children, e qua oscilliamo tra dramma e commedia.

Ecco in grande sintesi la trama  di Wolf children - Ame e Yuki i bambini lupo: Hana è una studentessa universitaria che per caso conosce un ragazzo-lupo. I due iniziano a frequentarsi e s’invaghiscono reciprocamente. Quando lui mostra a lei la sua vera natura, lei non scappa, ed è così che i due si mettono assieme e mettono su famiglia. Nascono difatti Yuki e Ame, e la coppia è molto felice, anche se vive in modo difficile per ovvi motivi: non possono frequentare nessun altro, non possono portare i bambini dal medico, etc.
La situazione si aggrava enormemente quanto Hana rimane sola: il compagno infatti muore annegato in una sera tempestosa, e lei rimane sola con i due bambini-lupo, senza sapere minimamente come si crescono dei bambini-lupo.
La città comincia però a diventare problematica: i bambini hanno imparato a trasformarsi a comando, infatti, e spesso ululano al cielo, cosa che li espone al rischio di essere scoperti.
Hana prenderà così l’estrema decisione di trasferirsi in una solitaria campagna, dove le cose son sì difficili, ma sembrano procedere meglio…

Diciamo subito una cosa: l’animazione è da subito molto bella e si mantiene tale per tutto il film.

Seconda cosa: la storia è pervasa da un’aria di tenerezza e dolcezza rare da trovare in un prodotto cinematografico, animazione o meno che sia.
Se, difatti, le immagini sono molto vivaci nei colori e nei movimenti, nell’essenza i toni sono molto delicati.

L’oscillazione tra dramma e commedia è presto illustrata: da un lato il film presenta il tema assai utilizzato della madre single che deve crescere i suoi figli da sola tra mille difficoltà, di tempo, di denaro, etc… e qua se ne aggiunge un’altra bella grossa, nonché la solitudine che è una sorta di condanna.

Dall’altro lato ci si immerge nella semplicità e nella gioia di vivere, soprattutto allorquando i tre si trasferiscono in campagna e i due bambini sono ancora piccoli e gioiosi.
In tal senso, si tocca anche un tema caro all’animazione nipponica: la semplicità e la bellezza della campagna contrapposta al grigiore e al malessere della città, tema che peraltro si accompagna al fatto statistico dell’alto numero di suicidi nelle città giapponesi.
Il ritorno alla natura pare dunque essere un tema caro a più cineasti giapponesi, non solo Miyazaki.

E, a proposito di Miyazaki, Wolf children, nella sua parte più gioiosa, ricorda un po’ Il mio vicino Totoro, e ovviamente è un bel ricordo.

Volendolo sintetizzare, Wolf children è un film sull’amore, sulle difficoltà della vita, sull’andare avanti comunque con fiducia, sulle differenze tra le persone, sul rispetto per le scelte altrui e sul lasciare andare coloro che si amano… in questo ordine.
Ed è presentato in modo visivamente assai bello, come già detto, cosa che lo rende un film consigliato.

Fosco Del Nero



Titolo: Wolf children (Okami kodomo no Ame to Yuki).
Genere: animazione, fantastico, commedia, drammatico.
Regista: Mamoru Hosoda.
Anno: 2012.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.