Titolo: Angel-A (Angel-A).
Genere: commedia, fantastico.
Regista: Luc Besson.
Attori: Jamel Debbouze, Rie Rasmussen, Gilbert Melki, Serge Riaboukine, Akim Chir, Venus Boone, Jérôme Guesdon, Eric Balliet, Loïc Pora, Michel Chesneau, Olivier Claverie, Michel Bellot, Solange Milhaud.
Anno: 2005.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.
Di recente ho recensito Miracolo a Milano, un film italiano del 1951, diretto da Vittorio De Sica, curiosa sinergia tra ambientazione di povertà-degrado, piglio da commedia ed evento finale di genere fantastico-grottesco.
Quest’oggi recensisco un film che, casualmente, presenta lo stesso trittico di componenti, per quanto non abbia nulla a che fare col caso precedente: parlo di Angel-A, diretto nel 2005 da Luc Besson.
Besson è un regista assai eclettico, che personalmente apprezzo parecchio: come non ricordare, difatti, i suoi precedenti exploit, ossia Nikita, Leon, Il quinto elemento?
In tutti i suoi film, peraltro, vi è un’eroina, un personaggio femminile assai forte e carismatico, per quanto di natura diversa, come diverso è il genere dei suoi film, oscillanti tra thriller, storie d'amore, fantastico e commedia.
Angel-A rispecchia alla perfezione tutto ciò: all’ambientazione cittadina, con una Parigi veramente bellissima sullo sfondo, risponde il personaggio di Angela, veramente fuori dalle righe, col film che parte come un dramma, per poi evolversi in commedia e in storia surreale.
Stavolta il personaggio femminile è interpretato dalla statuaria Rie Rasmussen, pronta a raccogliere l’eredità di Anne Parillaud (Nikita), Natalie Portman (Leon) e Milla Jovovich (Il quinto elemento).
A farle da compagno, Jamel Debbouze, il cui nome probabilmente non dirà nulla al lettore, salvo poi riconoscerlo come il fruttivendolo un po' imbranato de Il favoloso mondo di Amelie.
Ecco in breve la trama di Angel-A: Andrè è un giovane di origine maghrebina pieno di problemi. I più pressanti sono di ordine finanziario, visto che deve parecchi soldi ad alcuni boss della mala parigina.
Tanti sono i suoi guai, che egli pensa di suicidarsi, recandosi anche nel luogo dell’eventuale auto-delitto…
… in cui incontra Angela, intenta a sua volta a suicidarsi.
Per salvarla, egli si tufferà nella Senna, avviando così, una volta in salvo, una bizzarra amicizia.
La fotografia del film è eccellente, i dialoghi brillanti, la trama originale, con l’esclusione forse del finale, a cui comunque lo spettatore giunge già sazio per via della ricchezza emotiva della pellicola,
che sembra in partenza una commedia urbana ma che si rivela una storia di crescita personale.
Memorabile il personaggio interpretato dalla bella Rie Rasmussen, col film, una lieta sopresa, che è caldamente consigliato.
Fosco Del Nero
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