Titolo: Il favoloso mondo di Amelie (Le fabuleux destin d'Amelie Poulin).
Genere: commedia, surreale.
Regista: Jean Pierre Jeunet.
Attori: Audrey Tatou, Mathieu Kassovitz, Rufus, Yolande Moreau, Artus de Penguern, Jamel Debbouze, Dominique Pinon.
Anno: 2001.
Voto: 9.
All'inizio lo avevo detto: ai miei film preferiti di sempre avrei riservato il voto 9.
Ebbene, Il favoloso mondo di Amelie è uno di quelli, tanto da avermi fatto cercare gli altri film del suo regista, Jean Pierre Jeunet (e per pochi altri registi mi sono scomodato in tal senso: Hayao Miyazaki, Francis Veber, David Lynch, Terry Gilliam, Stanley Kubrick, Andrea Virzì).
Al momento ne ho visti tre (anzi, quattro, con la precisazione che poi farò), e tutti mi sono piaciuti: il lungo, delicato e commovente Una lunga domenica di passioni, il fantastico e vivace La città dei bambini perduti, il surreale e divertente Delicatessen.
Il rimanente cui mi riferivo è, guarda un po’ che sorpresa, Alien 4, noto film horror… e perché lo abbiano affidato a un regista famoso per le sue commedie surreali francamente mi sfugge.
Ma torniamo ad Amelie. :)
Pur non essendo tecnicamente un film fantastico, giacché le numerose scene bizzarre sono comunque ricondotte ai sogni ad occhi aperti della protagonista, meravigliosamente interpretata da Audrey Tatou, raramente ho trovato dei film che colpissero l’immaginazione tanto quanto Il favoloso mondo di Amelie (uno di questi pochi è il bellissimo Labyrinth), film al contempo delicato, positivo e spumeggiante.
Riassumo qui la trama per chi non ne avesse mai sentito parlare o comunque non lo avesse mai guardato: Amelie, ragazza introversa e sognatrice, è cresciuta in una famiglia un po’ strana, tra una madre ipernervosa e un padre molto distante.
In pratica l’inizio del film racconta, naturalmente in un modo assai curioso e originale, l’infanzia di Amelie, con la madre che muore subito e lei che rimane sola col padre.
Ma il film ci fa vedere da subito un’Amelie cresciuta e ormai giovane donna, cameriera al Deux Moulin.
Ed è proprio tra la sua casa e il Deux Moulin che si snodano le sue vicende, tra coinquilini, colleghe di lavoro, avventori del bar e misteriosi collezionisti di foto…
Molte cose colpiscono del film.
Parto dalla fotografia, veramente bellissima: il film, che pure punta sui contenuti, si concede comunque una veste grafica curata e rilucente.
Continuo con la colonna sonora, letteralmente incantevole (io la ho tutta su cd tra l’altro).
Andiamo avanti con la recitazione degli attori, molti dei quali attori-feticcio di Jeunet che si ritrovano anche in altri suoi film (come Dominique Pinon, presente in tutti i film precedentemente citati, compreso Alien 4, lui che di certo non ha una faccia da film horror!).
Come non citare inoltre gli effetti speciali, inseriti nel film con precisione chirurgica?
Insomma, per me Il favoloso mondo di Amelie è un capolavoro.
Se non lo avete mai visto, dategli una chance.
Termino la recensione con il trailer originale del film.
Fosco Del Nero
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2 commenti:
forte questo film, anche forse per la sua interpretazione.
Ah, la Tatou in questo film è letteralmente fantastica. Senza di lei sarebbe stato certamente un altro film. Suggerisco anche gli altri film di Jean Pierre Jeunet.
Fosco Del Nero
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