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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 11 agosto 2010

Avatar - James Cameron (film animazione)

Finalmente su Cinema e film recensisco Avatar, il film più atteso dell’ultima stagione.

Potrei iniziare la recensione dicendo che il ritardo è stato causato dalla mia volontà di vederlo non in 3d, in pace a casa mia, evitando dunque l’effetto spettacolistico del grande schermo e offrendo così una recensione più equilibrata e obiettiva, ma a dire il vero semplicemente al cinema mesi fa me lo sono perso e quindi l’ho guardato solo ora.

Comunque, presumo che non ci sia bisogno di presentazioni, essendosi trattato dell’evento cinematografico dell’ultimo anno.

Ad ogni buon conto, ecco in breve la trama: in un prossimo futuro, Jake Sully (Sam Worthington; Scontro tra titani), marine dell’esercito Usa, viene convocato per una missione molto speciale sul pianeta Pandora, nel sistema stellare di Alpha Centauri, distante circa 44 anni luce dalla Terra.
L’obiettivo della missione è un minerale presente in abbondanza su quel pianeta, ossia l’unobtanium.

L’inconveniente è dato dal fatto che il suddetto pianeta è abitato dalla specie dei Navi, degli umanoidi molto alti e longilinei di colore bluastro dallo sviluppo tecnologico piuttosto arretrato (almeno, agli occhi degli uomini).

Tanto che le menti dietro l’operazione, ossia il colonnello Quaritch e il dirigente Parker Selfridge, iniziano a perdere la pazienza per le continue difficoltà di comunicazione.

La missione di Jake è proprio quella di infiltrarsi dentro di loro, utilizzando un corpo Navi nel quale è momentaneamente installata la sua coscienza, portando alla base informazioni utili, o nel senso delle buone (convincerli a spostarsi) o nel senso delle cattive (sapere dove attaccare).
Tuttavia non tutto va come da programma, specialmente a causa della nativa Neytiri

Comincio col sottolineare come, durante la visione di Avatar, a metà tra animazione e recitazione reale ma con la prima delle due prevalente, non potessi fare a meno di ripensare, causa la presenza di alcuni attori, a determinate produzioni precedenti, come Alien (per via di Sigourney Weaver), Lost o Friends (per via di due personaggi secondari).

Da citare anche il regista dietro la macchina da presa: James Cameron, un nome mica da poco (Titanic, The abyss, Terminator, Alien - Scontro finale).

Giacché ci sono, sottolineo un’altra cosa: Avatar mi ha ricordato molto da vicino un’altra produzione, ossia il francese I figli della pioggia, bellissimo film d’animazione di qualche anno fa (2003): in entrambi i casi abbiamo un film d’animazione, un storia fantascientifica, la presenza sul medesimo pianeta di due razze, l’amore tra l’uomo di una razza e la donna di un’altra (bluastra e longilinea anch'essa), la tematica bellica e la tematica ecologista.
Sarà pure una coincidenza, ma sono parecchi elementi... senza contare che il film è stato accostato anche al romanzo di Ursula Le Guin Il mondo della foresta, col quale ugualmente condivide svariati elementi.

Ad ogni modo, veniamo al film in sé e per sé.
La trama è interessante e appassionante.
La realizzazione tecnica è, come da copione, notevole.
I personaggi rimangono ben impressi, soprattutto nella versione animata.

La valutazione, a costo di essere stringato, è dunque elevata, anche se al film sconto un mezzo punto per via della scarsa originalità e dei troppi elementi in comune con qualche opera precedente.

Ma forse essere originali in tutto è veramente difficile, data la produzione precedente di libri e film… accontentiamoci allora del fatto che Avatar è senza dubbio un ottimo film, che dura molto ma che mantiene quello che promette il suo battage pubblicitario… anche senza 3d.

Chiudo le recensione con qualche frase dal vago sapore esistenziale (ma già il titolo del film sembra testimoniare qualcosa in tale senso, così come il fatto che una consapevolezza venga ospitata da un corpo fisico perfetto per lei ma non per altre, ciò che corrisponde al principio dell'incarnazione nella materia). Altri temi di valore: i segnali dell'esistenza, il contatto con la natura e con la vita, una sorta di mente collettiva.

"Prima o poi ti devi svegliare."

"E' difficile riempire una coppa che è già piena."

"I miei piedi stanno diventando più forti; riesco a correre ogni giorno più lontano.
Devo ascoltare il mio corpo per sapere cosa fare."

"Lei parla di una rete di energia che scorre dentro tutte le creature viventi. Dice che tutta l'energia è solo in prestito, e che un giorno bisogna restituirla"

"Adesso è tutto alla rovescia: lì fuori è il mondo vero e qui dentro è il sogno."

"Ogni persona nasce due volte."

"Io ora sono con te.
Siamo uniti per sempre."

Fosco Del Nero



Titolo: Avatar (Avatar).
Genere: animazione, fantascienza, fantastico, sentimentale.
Regista: Ron Howard.
Attori: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez, Stephen Lang, Giovanni Ribisi, Wes Studi, Laz Alonso, Joel Moore, C.C.H. Pounder, Peter Mensah.
Anno: 2009.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.