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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

venerdì 18 febbraio 2011

I guardiani della notte - Timur Bekmambetov (film fantastico)

Questa è la seconda volta che guardo I guardiani della notte, che sul sito paradossalmente è recensito dopo il suo seguito, I guardiani del giorno (che invece ho visto solo una volta, di recente).

Ambo i film sono stati tratti dai romanzi di Sergej Luk'janenko, che sono stati un caso editoriale in Russia e in buona parte del mondo, generando poi la conversione dei film, anch’essi russi, i quali hanno tuttavia ottenuto un riscontro contrastante.

Ma andiamo subito alla trama de I guardiani della notte: la realtà in cui viviamo, quella ordinaria, non è l’unica: vi è anche un realtà parallela, il"crepuscolo", della quale sono consapevoli poche persone, dotate di poteri particolari.

Da tempi immemori, a cavallo tra tali due realtà, le forze della luce e delle tenebre sono state in lotta per prevalere l’una sull’altra, fino a quando, consapevoli di una possibile reciproca distruzione, è stato siglato il patto, che prevedeva il mantenimento di un equilibrio tra le forze in campo.

Tale equilibrio è garantito dai Guardiani della notte, che sono composti dalle forze della luce e controllano che durante la notte le tenebre non violino il patto, e dai Guardiani del giorno, composti al contrario dalle forze delle tenebre e che controllano che durante il dì a violare l’accordo non sia la luce.

La profezia narra che tale equilibrio precario sarà rotto a favore di una delle due fazioni dall’Eletto, il quale, a sua volta in bilico tra le due parti, ne sceglierà una.

La trama pare promettente, e difatti è possibile che i libri di Sergej Luk'janenko mi piacciono, ma il film onestamente non mi pare troppo ben riuscito.

È soltanto parziale il buon esito di dipingere una Mosca contemporanea cupa e gotica, letteralmente pullulante di maghi buoni e vampiri cattivi, come è riuscito solo in parte il motteggio di fondo per cui “anche nella luce vi è un po’ di male e nelle tenebre un poco di bene”, che poi sa molto di yan-yang cinese, più che di Russia.

I guardiani della notte, inoltre, è ibrido anche nel tono di fondo della vicenda, che è presentata come un fantasy ma che non lo è, e che rimane in bilico (tutto è in bilico in questa opera, a quanto pare) tra commedia e film drammatico.

In generale si nota la caratura da film a basso budget, anche se, ad essere sinceri, qualche scena d’effetto c’è.

Il punto nodale, purtroppo negativo, non è tanto la spettacolarità delle scene (a me di ciò importa poco), quanto il fatto che:
- la storia è spesso confusa e difficile da seguire,
- i dialoghi sono tutt’altro che ficcanti e profondi, e i personaggi non certo memorabili.

E forse non è un caso che I guardiani della notte abbia avuto decisamente meno successo del romanzo omonimo, tanto che, per rimanere a casa nostra, il film ha incassato pochissimo.

Ma anche degli incassi, a dirla tutta, a me importa poco; mi importa decisamente di più della qualità, e purtroppo ne I guardiani della notte non ce n’è troppa.

Ad ogni modo, il film è vedibile, e magari può anche soddisfare la curiosità di come i russi possono cimentarsi nel cinema fantastico.

Fosco Del Nero



Titolo: I guardiani della notte (Nocnoj dozor).
Genere: fantastico.
Regista: Timur Bekmambetov.
Attori: Konstantin Khabenskiy, Vladimir Menshov, Mariya Poroshina, Valeriy Zolotukhin, Galina Tyunina, Yuriy Kutsenko, Ilya Lagutenko, Viktor Verzhbitskiy, Aleksey Chadov, Rimma Markova.
Anno: 2004.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.