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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 17 dicembre 2014

La leggenda di Bagger Vance - Robert Redford (film commedia)

Mi sembra quasi impossibile che questo gioiello di film mi sia sfuggito per ben 14 anni: tanti ne ha difatti La leggenda di Bagger Vance, film diretto nel 2000 da Robert Redford.

Il mio stupore cresce peraltro considerando il ricco cast del film, comprendente tra l’altro alcuni dei miei attori preferiti: Will Smith, per esempio, ma anche Matt Damon, affiancati da Charlize Theron, oltre che da vari altri attori minori (tra cui quel Bruce McGill che sa molto di McGyver).

Andiamo subito alla trama del film, e poi parliamo dei suoi contenuti, davvero belli e interessanti: nella città di Savannah, in Georgia, l’intraprendente Adele Invergordon (Charlize Theron; Aeon FluxHancockLa maledizione dello scorpione di giada) decide di organizzare il più grande torneo di golf di tutti i tempi, e coinvolge nell’inziativa i due più grandi golfisti in attività: Bobby Jones e Walter Hagen… a cui si decide, su suggerimento del piccolo Hardy Greaves, di affiancare un giocatore del luogo, individuato in Rannulph Junuh (Matt Damon; Dogma, Rounders - Il giocatore, Will hunting - Genio ribelle), ex enfant prodige del golf, persosi però tra la guerra e l’alcol negli anni seguenti.

Ad aiutarlo in quella che sembra una missione impossibile, il misterioso caddie Bagger Vance (Will Smith; Man in black, Io sono leggenda, HitchHancock, ma anche Indipendence day, Io robot, nonché l'indimenticabile sitcom Willy il principe di Bel Air)… che man mano si rivelerà essere un vero e proprio maestro di vita.

Diciamo subito che la trama de La leggenda di Bagger Vance è davvero lineare, ed essenzialmente priva di colpi di scena o di intrighi, il che probabilmente scoraggerà le persone attratte da movimento e spettacolo…

… mentre al contrario i contenuti della storia, nonché i dialoghi brillanti, attireranno le persone che amano per l’appunto profondità e crescita interiore.

Perché è esattamente di questo che tratta il film: la crescita interiore del protagonista, Rannulph Junuh, che si ritrova davanti un evento utile a fargli fare il successivo passo nella sua evoluzione personale, e una guida arrivata lì “per caso” ad aiutarlo.

E del film non c’è altro da dire, se non che è tratto dall’omonimo romanzo di Steven Pressfield.
Non vi sono altri commenti da fare, ma vale certamente la pena leggersi qualche frase del film, tutte del co-protagonista Bagger Vance, che apparentemente parla del golf, ma di fatto parla del cammino di crescita personale cui è chiamata ogni persona (non solo Rannulph Junuh).

“Dentro ciascuno di noi c’è un solo vero autentico swing. Una cosa con cui siamo nati, una cosa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti può essere insegnata e non si impara, una cosa che va ricordata sempre. E col tempo il mondo può rubarci quel nostro swing, che può finire sepolto dentro di noi, sotto tutti i nostri avrei voluto, e potuto e dovuto. C’è persino chi si dimentica com’era il suo swing… Ascolta i sogni: continua a fare lo swing col bastone fino a che sarai parte del tutto.”

“Fa in modo di entrare in contatto con se stesso, trova la concentrazione E ha tanti colpi tra cui scegliere, ma c’è soltanto un colpo che è in perfetta armonia con il campo, un colpo che è il suo, un colpo autentico. E lui sceglierà proprio quel colpo. C’è un colpo perfetto che cerca di raggiungere ciascuno di noi, non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi.” 

“Vedi quella bandiera? È un bel drago da sconfiggere. Ma se lo guardi con occhi gentili, vedrai il punto in cui le maree, e le stagioni, e il roteare della Terra, tutto si incontra. E tutto ciò che è diventa uno. Tu devi cercare quel posto con il tuo cuore.”

“Cercalo con le mani, sentilo. Le tue mani sono più sagge di quanto sarà mai la tua testa. Ma non ti ci posso portare io, spero solo di poterti aiutare a trovare la via.”

“C’è un tempo per fare quel colpo, e c’è un tempo per lasciarlo nella sacca. Secondo te che momento è adesso?”

“Quello di cui sto parlando io è un gioco. Un gioco che non si può vincere, ma solo giocare.”

“Non c’è un’anima su tutta la Terra che abbia un fardello più pesante di quanto possa sopportare… … però questo lo hai portato abbastanza a lungo: è tempo di andare avanti e di liberarsene.”

“Gioca il tuo gioco: quello che soltanto tu eri destinato a giocare. Quello che ti è stato donato quando sei venuto al mondo.”

“Colpisci quella palla, non trattenere niente, dai tutto te stesso. Il momento è ora.”

Davvero non male.
Quanto basta per far diventare La leggenda di Bagger Vance uno dei miei film preferiti di sempre.

Fosco Del Nero



Titolo: La leggenda di Bagger Vance (The legend of Bagger Vance).
Genere: commedia, psicologico, sport, surreale.
Regista: Robert Redford.
Attori: Matt Damon, Will Smith, Charlize Theron, Bruce McGill, Joel Gretsch,J. Michael Moncrief, Lane Smith, Peter Gerety, Michael O'Neill, Thomas Jay Ryan.
Anno: 2000.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: qui.