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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 11 giugno 2014

Harold e Maude - Hal Ashby (film commedia)

Harold e Maude è stata una bellissima sorpresa.
Non lo avevo mai sentito nominare ma, su suggerimento di un mio lettore, sono andato a vedermelo.

Partiamo dalle informazioni di base: il film dura un’ora e mezzo e racconta la storia dell’amicizia tra Harold Chasen, un ricco 18enne già stanco della vita, che passa il suo tempo tra funerali di sconosciuti e finti suicidi, e Marjorie Chardin, detta Maude, che è praticamente il suo opposto: quasi 80enne, ha vissuto una vita piena e continua a divertirsi e celebrarla in ogni sua forma.

Tra i due, conosciutisi per caso ad un funerale, nasce una tenera amicizia, con la donna che sarà una sorta di guida alla vita per il ragazzo, che infine, pur in modo difficile, riesce ad apprezzare la bellezza dell’esistenza.

Il film, non molto noto al grande pubblico (tra cui c’ero anche io!) gode di buona fama presso critica e pubblico di nicchia, tanto che è uno dei film scelti per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Dopo aver visto il film, peraltro, mi sono ricordato che il nome del regista, Hal Ashby, non mi era nuovo, e difatti era lo stesso dell’ottimo Oltre il giardino, anch’esso film particolare, brillante e dai significati profondi (tra l’altro si chiude con una frase assai significativa di una voce fuori campo: “La vita è uno stato mentale”). 

Tornando al film di oggi, Harold e Maude è un film sulla libertà, sul gioire, sul vivere il momento presente, e sul vivere la vita in senso lato. 
Nonché, dall’altro punto di vista, un film sul giudizio, sulla limitatezza mentale e sulla chiusura emotiva. 

Notevole soprattutto l’interpretazione di Ruth Gordon-Maude.
Molto bella anche la colonna sonora di accompagnamento, nella quale spiccava la canzone di Cat Stevens If you want to sing out, sing out (Se vuoi cantare ad alta voce, canta ad alta voce), vero manifesto concettual-emozionale del film, di cui riporto di seguito il testo perché merita.

"Beh, se vuoi cantare ad alta voce, canta ad alta voce.
E se vuoi essere libero, sii libero.
Perché ci sono un milione di cose che puoi essere.
Sai che ci sono.
E se vuoi vivere in alto, vivi in alto.
E se vuoi vivere in basso, vivi in basso.
Perché ci sono un milione di strade da prendere.
Sai che ci sono.
Tu puoi fare quel che vuoi,
hai varie opportunità,
e se riesci a trovare una nuova strada
puoi intraprenderla oggi stesso.
Puoi far avverare tutto,
e puoi anche non far nulla,
vedrai… è facile…
hai solo bisogno di saperlo.
Beh, se vuoi dire sì, dì si.
E se vuoi dire no, dì no.
Perché ci sono un milione di strada da prendere.
Sai che ci sono.
E se vuoi essere me, sii me.
E se vuoi essere te, sii te.
Perché ci sono un milione di cose da fare.
Sai che ci sono.
Tu puoi fare quel che vuoi,
hai varie opportunità,
e se riesci a trovare una nuova strada
puoi intraprenderla oggi stesso.
Puoi far avverare tutto,
e puoi anche non far nulla,
vedrai… è facile…
hai solo bisogno di saperlo.
Beh, se vuoi cantare ad alta voce, canta ad alta voce.
E se vuoi essere libero, sii libero.
Perché ci sono un milione di cose che puoi essere.
Sai che ci sono."

In chiusura, invece, riporto alcune citazioni tratte dal film, ugualmente meritevoli.

“A un sacco di gente piace essere morta, solo che non è morta veramente. È solo che si tira indietro dalla vita. E invece bisogna cercare, correre i rischi, soffrire anche magari, ma giocare la partita con decisione.”

“– Tu preghi?
– Prego? No, io comunico.
– Con Dio?
– Con la vita.”

“– Però credo che tu scombussoli un po' la gente... non so se sia giusto...
– Beh, se qualcuno si scombussola è perché è troppo attaccato a qualche cosa. Io ho un po' la funzione di dolce monitrice: oggi ci siete, domani chissà, non vi attaccate alle cose della vita.”

“Tutti ogni tanto hanno diritto di fare la figura degli stupidi. Non ti devi preoccupare di come ti giudica il mondo.”

“Sai, Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale.”

“Bisogna provare qualcosa di nuovo ogni giorno. La vita ci è stata data per scoprirla e non dura mica in eterno!”

Bene, la recensione dell’inaspettato, brillante e originale Harold e Maude è terminata.
A presto con la prossima recensione e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero



Titolo: Harold e Maude (As good as it gets).
Genere: commedia.
Regista: Hal Ashby.
Attori: Cyril Cusack, Ruth Gordon, Bud Cort, Vivian Pickles, Charles Tyner, Ellen Geer, Eric Christmas, G. Wood, Judy Engles, Shari Summers, Tom Skerritt, Susan Madigan.
Anno: 1971.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.