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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

martedì 22 dicembre 2020

Piccole donne - Gillian Armstrong

Non mi ricordo se da bambino ho mai letto il classico di Louisa May Alcott Piccole donne (mi pare di sì, comunque), né a dire il vero mi ricordo se ho mai visto qualche film tratto dal suddetto libro.
Di sicuro avevo visto qualche spezzone del film del 1994 girato da Gillian Armstrong, ma non son sicuro di averlo visto tutto.
Poco male: ora ne sono sicuro giacché me lo sono guardato.

La prima cosa che colpisce di Piccole donne è il cast, che col senno di poi è un cast di primissimo piano, dal momento che al tempo l’unica attrice davvero famosa era Susan Sarandon (Thelma & LouiseThe Rocky horror picture showLe streghe di EastwickAlfieBull Durham - Un gioco a tre mani). Tra gli altri attori presenti nel film, Winona Ryder (Ragazze interrotteSireneA scanner darkly - Un oscuro scrutareCelebrityDracula, Edward mani di forbiceBeetlejuice - Spiritello porcello) era in rampa di lancio, Christian Bale (The new world - Il nuovo mondoEquilibriumThe prestige, L'uomo senza sonno) non era ancora famoso né lo era la piccola ma già promettentissima Kirsten Dunst (Intervista col vampiro, Melancholia, Elizabethtown, Il giardino delle vergini suicide, Se mi lasci ti cancello).

Fanno parte del cast anche Gabriel Byrne (anche lui buona carriera), Trini Alvarado e Claire Danes (loro meno fortunate… ma comunque ricordo la prima in Sospesi nel tempo e la seconda in Stardust).

Ecco la trama di Piccole donne: siamo nel 1861, all’inizio della Guerra di Secessione americana (1861-1865), in cui è andato anche il padre della famiglia March, lasciando a casa la moglie Margaret e le figlie Meg (16 anni, gentile e assennata), Jo (15 anni, carattere ribelle e portata per la letteratura), Beth (13 anni, riservata e studiosa di pianoforte) e Amy (12 anni, viziosa e vezzosa, attratta dalle arti e dalla ricchezza). Il periodo è difficile e la famiglia vive in ristrettezze, arrangiandosi come può ma non perdendo gioia di vivere, altruismo e buona volontà.
Da segnalare l’importante figura del vicino Laurie, un giovane di buone maniere che stravede per tutta la famiglia March e in particolare per Jo.
Il periodo difficile finisce col ritorno a casa del padre, ferito in guerra, ma proprio allora la famiglia inizia a dividersi geograficamente, con le figlie che partono una per un posto e una per un altro.

Ho letto che il film ha svariate differenze con il romanzo da cui è tratto (in verità, due romanzi nelle traduzioni italiane: Piccole donne e Piccole donne crescono), ma non posso effettuare tale raffronto su personaggi, dialoghi, ambientazione o altro.

Di mio, dico che è difficile non voler bene a tutti i personaggi della storia, nonché non appassionarsi alle loro vicende nonché in generale a tutta l’atmosfera, compresi debutti in società, riti di matrimonio, etc.

Il film però non è esente da difetti: intanto, è molto al femminile e ha un sapore piuttosto zuccheroso; in questo senso, si vede che è stato girato da una regista donna.

In secondo luogo, esso ha il difetto tipico delle conversioni cinematografiche da romanzi, ossia un incedere un po’ frettoloso, che non lascia agli eventi abbastanza tempo per sedimentare agli occhi dello spettatore. Questa è cosa tipica delle conversioni da libri, i quali hanno solitamente centinaia di pagine di spazio per far succedere cose e rappresentare personaggi, mentre i film solitamente hanno 100 minuti circa, e dunque uno spazio-tempo assai più limitato.

Altro difetto: col salto temporale in avanti alcuni personaggi rimangono identici, letteralmente, mentre la piccola Amy passa da bambina a giovane donna… sarebbe servita una maggiore uniformità in tal senso.

Nel complesso, Piccole donne mi è piaciuto molto… e anzi ho una mezza intenzione di vedermi anche il film del 1949, nonché in futuro di leggermi (o rileggermi, chissà) il romanzo (che comunque da bambino probabilmente ho letto, visto che a casa c'era l'edizione Mursia del romanzo in questione e i libri disponibili me li ero letti tutti o quasi).

Fosco Del Nero



Titolo: Piccole donne (Little women).
Genere: drammatico, commedia, sentimentale.
Regista: Gillian Armstrong. 
Attori:  Susan Sarandon, Winona Ryder, Gabriel Byrne, Trini Alvarado, Samantha Mathis, Kirsten Dunst, Claire Danes, Christian Bale, Eric Stoltz, John Neville, Mary Wickes, Florence Paterson, Robin Collins, Corrie Clark, Rebecca Toolan.
Anno: 1994.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.



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