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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 15 agosto 2016

Hunger games 2 - La ragazza di fuoco - Francis Lawrence (fantastico)

Il primo Hunger games non mi aveva entusiasmato: l’idea di fondo di una società distopica-totalitaria e di un’arena di lotta intesa come giochi pubblici era molto intrigante, ma al film a mio avviso mancava una certa solidità, un po’ perché procedeva troppo veloce, un po’ perché risultava poco credibile in alcuni tratti.

Mi sono comunque visto il suo seguito, giacché il genere mi piace molto, e devo dire che con Hunger games 2 - La ragazza di fuoco le cose sono migliorate.

Forse per il cambio alla regia, dal momento che si è passati da Gary Ross (Plaesantville, Seabiscuit) a Francis Lawrence (Constantine, Io sono leggenda)… con il primo che è più un regista di sentimenti e il secondo che è più un regista di azione, e persino di azione forte e intensa, tratto di cui evidentemente si è giovato Hunger games 2.

I cui protagonisti, almeno i principali, sono gli stessi del primo episodio, ossia quelli che non sono morti: i combattenti del Distretto 12 Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence; Il lato positivo) e Peeta Mellark (Josh Hutcherson; Un ponte per Terabithia), il loro mentore Haymitch Abernathy (Woody Harrelson; Benvenuti a Zombieland), il telepresentatore dei giochi Caesar Flickerman (Stanley Tucci, forse il personaggio più efficace dei primi due film, che si ricorda con piacere anche in Il diavolo veste Prada), il cattivo Presidente Snow (Donald Sutherland; I pilastri della Terra).

Cambi forzati nei personaggi secondari, invece: al “dimissionario” Seneca Crane (Wes Bentley, al contrario il personaggio meno convincente del primo episodio, ma memorabile in American beauty) subentra Plutarch Heavensbee (Philip Seymour Hoffman, ben più in parte; recensito anche in I love Radio Rock), e ai vari morti dei precedenti giochi subentrano nuovi personaggi, tra cui spiccano Johanna Mason (Jena Malone, la ragazzina introversa di Donnie Darko, vista anche in Sucker Punch e in Into the wild) e Finnick Odair (Sam Claflin; anche lui presente nella serie I pilastri della Terra).

Nuovi giochi, dunque, perché il Presidente Snow, preoccupato per l’eccessiva popolarità di Katniss, decide l’anno seguente di costringerla a nuovi giochi con un escamotage, onde evitare che la ragazza finisca per diventare un simbolo per i rivoltosi.

Va da sé che la ragazza, sulle prime piegatasi per paura sia personale che di vendette trasversali sulla propria famiglia, finisce per divenire proprio ciò che il Presidente voleva che non divenisse, e tutto in diretta tv a Capitol City e Distretti.

Ricordando che il film è la trasposizione del romanzo di fantascienza distopica La ragazza di fuoco, scritto da Suzanne Collins, ribadisco che esso si rivela a mio avviso più efficace e riuscito del predecessore.
Certo, alla fine sa molto di punto di passaggio, visto che prepara il terreno al suo seguito, poi diviso in due film, ma è un punto di passaggio ben strutturato.

Nel quale, peraltro, si passa dal focus del primo film, ossia i “giochi”, al focus dei seguenti, la ribellione, ciò che per tutto il primo film era rimasto un fattore latente, e anzi quasi invisibile, disegnato come un lieve ma impotente malcontento.

Con Hunger games 2 - La ragazza di fuoco le cose si preparano prendere il volo (a proposito di ghiandaia imitatrice), ed è chiaro dal primo piano finale di Jennifer Lawrence, che parte dalla tristezza ma poi si risolve in determinazione e furia.

Per il resto, che dire?
Al di fuori del contesto fantastico, Hunger games è chiaramente una storia di denuncia e di critica della società dello spettacolo e del consumismo, ciò ancora più che un monito distopico su dittatura e perdita di libertà (peraltro, con un particolare accento sulla figura femminile).
E tutto ciò è riassunto da una frase di uno dei protagonisti, che sintetizza la situazione da panem et circenses: “Dovete essere una distrazione perché la gente dimentichi i problemi reali.”

Le due componenti, oltre a una spiccata patinatura dell’opera, sono bastate a valere ai film in questione incassi eccellenti nonché premi da un po’ tutte le parti, e indirizzati a un po’ tutte le componenti: sceneggiatura, regia, attrice protagonista, attore protagonista, attori secondari, costumi, scenografia… e persino miglior cattivo e miglior bacio.

Non siamo sul capolavoro, livello ben distante a mio avviso, ma perlomeno la saga si rivela vivace e interessante.

Fosco Del Nero



Titolo: Hunger games 2 - La ragazza di fuoco (The hunger games - Catching fire).
Genere: fantascienza, drammatico, sentimentale.
Regista: Francis Lawrence.
Attori: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Liam Hemsworth, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Willow Shields, Jena Malone.
Anno: 2013.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.