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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

lunedì 25 ottobre 2010

Inception - Christopher Nolan

La recensione odierna è dedicata a uno dei film evento degli ultimi mesi: Inception, diretto da Christopher Nolan, già regista di film di buon successo come The prestige, Batman begins, Il cavaliere oscuro, oltre che del più ricercato Memento.

Protagonisti della pellicola sono invece Leonardo Di Caprio (noto soprattutto per Titanic e altri film di cassetta, ma che io preferisco ricordare per l’ispirato The beach), Joseph Gordon-Levitt (si veda il recente 500 giorni insieme, oltre che la serie tv Una famiglia del terzo tipo, che lo ha lanciato, appena adolescente, come “una delle migliori giovani star nel firmamento del cinema indipendente”, almeno secondo il New York Times), Marion Cotillard (Big fish, Una lunga domenica di passioni, Il pianeta verde) e la giovane ma già brava Ellen Page (JunoTo Rome with love, i videogiochi di successo Beyond - Due anime The last of us). Il cast, comprensivo di altri buoni attori, è di livello eccellente.

Insomma, un buon regista, un buon cast di attori, un budget stellare e una trama ambiziosa, almeno quanto la campagna pubblicitaria… tutto ciò ha fatto di Inception un grande film?

Andiamo subito a descrivere in breve la trama: Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) ha un talento un po’ particolare: egli è capace di penetrare nei sogni delle persone e di rubare loro i ricordi e i segreti, per quanto sepolti nell’inconscio... talento che non esita a mettere in pratica tanto per fini personali quanto per “lavoro”. 
Un giorno, però, Saito (Ken Watanabe, Memorie di una geisha), un importante industriale giapponese, gli chiede esattamente il compito opposto, ossia instillare in una persona (l’erede di un impero commerciale suo rivale) una certa idea, che, una volta percepita come propria convinzione, la farà agire in un certo modo (ovviamente favorevole alla sua azienda).

I principali collaboratori di Dom saranno Arthur (Joseph Gordon-Levitt), Arianna (Ellen Page), ed Eames (Tom Hardy; Rocknrolla), mentre il suo principale nemico se stesso, sotto forma di pensieri ossessivi verso la propria ex moglie Mal (Marion Cotillard), morta tempo addietro suicida e sorta di mina vagante (letteralmente) dei suoi sogni.

Il team si imbarcherà dunque in quest’impresa, tra sogni, ricordi, attacchi dell’inconscio ed elementi a sorpresa. Il tutto, con un dubbio perenne, che ha già coinvolto la moglie di Dom, che coinvolgerà Dom stesso, nonché lo spettatore: quale livello è realtà, e quale finzione?

Il regista Christopher Nolan peraltro ha già esplorato la dicotomia tra veglia e sogno, tra realtà e finzione: si pensi a film come Memento (veglia-sonno) o The prestige (realtà-finzione), e a quanto pare tende a tornare sempre su questi punti, per quanto con ambientazioni e trame differenti.

Ad ogni modo, Inception era stato definito da molti come “il nuovo Matrix”, ma, onestamente, tra il primo Matrix e il presente film vi è un abisso e, anzi, Inception delude su diversi livelli (a proposito di livelli). Matrix è un film che, oltre a trama, dialoghi e personaggi importanti, ha un simbolismo molto profondo, laddove invece Inception manca di tutti questi elementi (essendo "solamente" un ottimo film di intrattenimento).

La confusione tra realtà e sogno, come detto, è già stata esplorata, non certo solo da Nolan (mi viene in mente l’eccellente Existenz di David Cronenberg), e per eccellere in questa nicchia occorre dunque proporre un prodotto innovativo e di grande qualità, e che non punti solo agli effetti speciali o al banalissimo dilemma “sogno o son desto?”.

Lo stesso finale è di una banalità sconfortante, e certamente non è sufficiente, a mio avviso, una grande cura di montaggio e fotografia (oltre che, come detto, degli effetti speciali) per fare di un film un gran film.

Forse la mia parziale delusione nasce proprio da questo: da Inception mi attendevo un grandissimo film e invece ho avuto solo un rappresentante del filone realtà-finzione, per quanto ottimamente realizzato dal punto di vista tecnico... che peraltro a tratti, anche per la sua discreta lunghezza, addirittura rischia di annoiare (questo dai commenti che ho captato in sala cinema).

Insomma, per me Inception, film pur curatissimo e per certi versi intrigante, è un'occasione in parte sprecata data la mole di lavoro che c'era dietro; a molti il film è piaciuto e ha fatto un buon bottino di Oscar e premi vari, ma di mio mi attendevo qualcosa di importante anche come contenuti e non solo "massiccio" come apparato tecnico, da cui la valutazione discreta-buona, ma non eccelsa.

In chiusura, aggiungo alcune frasi estratte dal film:

"- Vengono qui tutti i giorni a dormire?
- No. Vengono qui per essere svegliati."

"Il sogno è diventato la loro realtà."

"Scendere è l’unico modo per risalire."

"Niente di tutto questo è reale: tu sei in un sogno."

Fosco Del Nero



Titolo: Inception (Inception).
Genere: fantastico, drammatico.
Regista: Christopher Nolan.
Attori: Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Caine, Lukas Haas, Tohoru Masamune.
Anno: 2010.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.

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