Titolo: Existenz (Existenz).
Genere: fantastico, surreale.
Regista: David Cronenberg.
Attori: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Sarah Polley, Christopher Eccleston.
Anno: 1999.
Voto: 8.5.
Mi sono stufato di recensire film con Jude Law: questo infatti è già il terzo dopo Sleuth - Gli insospettabili e Alfie.
Se i primi due mi erano piaciuti, e l'ho scritto, Existenz mi è parso uno dei film più sottovalutati di sempre, forse semplicemente perchè diretto da un regista non addentro ai circuiti commerciali e molto controverso, ossia David Cronenberg.
Anni fa, quando passavo di fronte a un'edicola vicino a casa, ne vedevo una copia all'interno di una di quelle riviste di cinema con una videocassetta allegata (eh sì, erano molti anni fa :p): l'immagine mi aveva sempre incuriosito, ma per molto tempo non approfondii.
Un bel giorno lo feci, e trovai una sorpresa lietissima: Existenz è un film strepitoso, originale, appassionante e conturbante.
E' un gioco di specchi, in cui sia i protagonisti che gli spettatori non sono mai certi di quello che succede.
Il cast è ottimo: oltre al bravo Jude Law, vi sono Jennifer Jason Leigh (sensuale più che bella), Willem Dafoe (uno degli attori più caratterizzati che abbia mai visto), Ian Holm (attore della vecchia guardia, presente in film del calibro di Alien di Ridley Scott, Il pasto nudo dello stesso Cronenberg, Brazil di Terry Gilliam, Il quinto elemento di Luc Besson, Il signore degli anelli di Peter Jackson, La vera storia di Jack lo squartatore di Albert Hughes).
Vi accenno in breve la trama: il film si apre con una riunione di appassionati di videogiochi, alle prese, in un prossimo futuro, con una nuova piattaforma di realtà virtuale, Existenz per l'appunto.
Ad essa si accede attraverso la connessione tra una specie di joystick esterno e un'apertura, chiamata bioporta, che le persone si installano alla base della colonna vertebrale.
Tra l'altro, sia il pod-joystick, sia la bioporta sono chiaramente allusivi in senso sensuale-sessuale (sia il maneggiare il pod, sia inserire il cavo nella bioporta... vabbè, ci siamo capiti... :).
All'interno di un film così innovativo e coinvolgente, l'unica controindicazione che intravedo è quella di una certa ruvidità in determinate scene: sangue, smembramenti di strani (e un poco disgustosi) esseri, pallottole di denti sparate in piena faccia, etc.
Ma è veramente poca roba, e sarebbe un peccato non vedere un film di questo calibro per questo motivo...
Un bravo a David Cronenberg, allora, per averci regalato Existenz.
Se non lo avete già visto, cercatelo assolutamente e fatemi sapere.
Fosco Del Nero
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3 commenti:
Di Cronenberg ho visto La mosca, mi è piaciuto molto, mi piace la sua visionarietà^^
Ciao Fosco sono Streghettà! Non mi hanno ingoiato gli inferi, sono sparita per vari impegni lavorativi. Sto ripassando le regole dell' interpunzione. E fra "d"eufoniche e regole grammaticali non ho avuto tempo per rispondere alla tua mail. Mi farebbe piacere che tu scrivessi la recensione sul libro, ma senza fare troppo la maestrina dalla penna rossa. Un caro saluto.:-)
Ciao a tutte/i!
Mirella: Cronenberg è un visionario, già. Comunque tra i due secondo me Existenz è cento volte meglio!
Streghetta: piacere di risentirti! Quanto al libro, ci penso... :)
Buona giornataa tutti!
Fosco Del Nero
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