Slide # 1

Slide 1

Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

Slide # 2

Slide 2

L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

Slide # 3

Slide 3

Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

Slide # 4

Slide 4

Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

Slide # 5

Slide 5

Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

giovedì 23 aprile 2015

Il curioso caso di Benjamin Button - David Fincher (film surreale)

David Fincher è un regista che non ha diretto troppi film, ma che è quasi sempre andato a segno, producendo film memorabili o “solo” belli: tra gli altri, si citino Fight ClubThe game - nessuna regola, Seven,… nonché il film che recensisco oggi: Il curioso caso di Benjamin Button.

Datato 2008, Il curioso caso di Benjamin Button è una storia davvero particolare, che a dire il vero basa tutta la sua particolarità su un unico elemento originale: la vita del protagonista, il Benjamin Button del titolo, scorre al rovescio, essendo egli nato vecchio e morto giovane.

In effetti, nel resto del film non c’è nulla di anomalo, ma va da sé che basta invertire il fattore tempo per creare un’esistenza a dir poco originale, nonché certamente difficile.

Ecco in grande sintesi la trama del film: Benjamin (un camaleontico e camuffatissimo Brad Pitt; Fight Club, Seven, L'esercito delle dodici scimmie, Fuga dal mondo dei sogni, The snatch - Lo strappo, Bastardi senza gloria, Burn after reading - A prova di spia) nasce vecchio e raggrinzito, e peraltro la sua nascita costa la vita alla madre. Un po’ la bruttezza del bambino, un po’ il dolore per la perdita della sposa, spinge Thomas Button ad abbandonare il neonato, lasciandolo sulla soglia di una casa di New Orleans.
Il piccolo, nella sfortuna, sarà sfortunato, visto che la generosa Queenie, giovane donna di colore, si prenderà cura di lui, e lo crescerà… in un ospizio, luogo adattissimo per un bambino nato vecchio. Tuttavia, mentre la gente invecchia e muore, Benjamin viceversa ringiovanisce man mano, con l’ovvia conseguenza di avere relazioni interpersonali non convenzionali, in primis quella con Daisy Fuller (Cate BlanchettThe gift – Il dono, La compagnia dell’anelloLe avventure acquatiche di Steve Zissou, Blue Jasmine), bambina che Benjamin conosce da anziano-bambino, e con cui si troverà nel corso di tutta la vita ad età alterne, con lei che invecchia e lui che ringiovanisce.
Nonché con l’altrettanto ovvia conseguenza di essere curioso e vivace da “anziano” e viceversa più saggio e riflessivo da “giovane”.

Il film tra l’altro ha una doppia narrazione: da un lato ha la cornice esteriore di Caroline che legge il diario di Benjamin che la madre Daisy, vicina alla morte, ha appena dato alla figlia perché lei sappia la verità; dall’altro lato ha la voce narrante dello stesso Benjamin nella vicende del passato.

Il curioso caso di Benjamin Button è un film dalla grande bellezza. Sia estetica, per l’ambientazione anni 20 e seguenti ricostruita con grande cura e vivacità, nonché con un leggero color seppia a dominare sul tutto (e a conferire per l’appunto un’impronta di passato); ma anche introspettiva, con la storia di Benjamin che non può non coinvolgere lo spettatore nel suo originale incedere.

Inoltre, il film, pur senza sbandierarlo troppo, propone degli insegnamenti importanti: Benjamin non si lamenta mai della sua condizione, e anzi è sempre grato di quello che la vita gli offre, va avanti con fiducia, pur avendo di fronte a sé un destino difficile, è sempre pronto a dare e a condividere con gli altri, è sempre aperto alla vita… e difatti riesce a viverla in modo pieno, pur tra le tante difficoltà che il destino gli aveva porto.
In particolare, “fiducia” sembra la parola chiave di questo film.

Il film, d’altronde, non sarà stato candidato a 13 premi Oscar e un’altra miriade di altri premi cinematografici per caso, ed evidentemente in esso qualche bellezza c’è.

L’unica cosa che, invero, non mi è piaciuta, e che anzi mi ha lasciato piuttosto perplesso, è il doppiaggio italiano della Daisy anziana sul letto d’ospedale, che era incomprensibile in 8 parole su 10.

Chiudo la recensione con una citazione tratta dal film, che invita per l’appunto alla fiducia e al cammino e a vivere una vita piena:
“Non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo: comincia quando vuoi. Puoi cambiare o rimanere come sei: non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu possa vivere cose sorprendenti. Spero che tu possa vivere emozioni sempre nuove. Spero che tu possa esser orgogliosa della tua vita, e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero”.

Fosco Del Nero




Titolo: Il curioso caso di Benjamin Button (The curious case of Benjamin Button).
Genere: surreale, drammatico, sentimentale.
Regista: David Fincher.
Attori: Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julia Ormond, Jason Flemyng, Taraji P. Henson, Lance E. Nichols, Elias Koteas.
Anno: 2008.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.