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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 15 luglio 2013

Il trono di spade - David Benioff, D.B. Weiss (serie tv)

Sono un grande ammiratore di George Martin, lo scrittore statunitense autore di quel capolavoro di narrativa che sono Le cronache del ghiaccio e del fuoco, saga fantasy che si muove tra amore, guerra, violenza, strategia ed elemento soprannaturale.
Non a caso, ho già recensito i primi undici libri italiani della saga, a partire da Il trono di spade.

Che poi è anche il titolo italiano della serie tv tratta dalla suddetta saga (Game of thrones è il titolo originale in inglese), che finora ha collezionato tre stagioni e che dovrebbe andare avanti grazie al grande successo riscontrato presso il pubblico.
Il quale in parte è costituito dai vecchi fan di Martin, e in parte è costituito da nuovi fan, dal momento che in molti hanno fatto il percorso inverso, passando dal piccolo schermo ai libri.

Ero indeciso, di mio, se effettuare il passaggio inverso dal momento che l’esperienza mi ha insegnato che raramente le conversioni visive rendono quanto i grandi libri da cui sono tratte, specialmente in caso di libri ponderosi e densi di dettagli e personaggi come Le cronache del ghiaccio e del fuoco.

L’esperienza aveva ragione, e in effetti tantissimi dettagli, e pure non dettagli ma cose importanti, si perdono, pur nei tempi della serie tv, assai più dilatati rispetto a quelli del film.

Il solo fattore temporale, con eventi e personaggi che incedono sulle scene create da Martin (e che sono ispirate alla storia inglese, con Stark e Lannister che dovrebbero corrispondere alle casate York e Lancaster) nella serie televisiva è clamorosamente latente, laddove invece nei libri il lettore aveva ampio spazio-tempo di affezionarsi a certi personaggi o certe ambientazioni, per poi dolersi quando l’autore decideva di “riprendersi” gli uni o le altre.

Questo tempo nella serie televisiva non c’è, tanto che le prime due stagioni da sole coprono svariati romanzi (e si conti che si parla di libri di 600-700 pagine ciascuno), purtuttavia il prodotto è comunque godibile, tanto che ho iniziato la visione de Il trono di spade per pura curiosità, per poi portare la visione a compimento.

Anche se, mi ripeto, la saga letteraria sta anni luce sopra questa conversione televisiva (o almeno al di sopra di queste prime stagioni), cui la partecipazione dello stesso George Martin ha senza dubbio giovato, dal momento che perlomeno non si è persa l’atmosfera generale dell’opera, che i lettori di Martin avranno comunque ben fissa in mente.

Agli altri consiglierei senza dubbio di leggersi i romanzi de Le cronache del ghiaccio e del fuoco (che vanno bene anche per i non amanti del fantasy, dal momento che di fantastico c’è poco in definitiva: più che altro si tratta di passioni umane)… e magari anche di guardarsi la serie tv Il trono di spade, preferibilmente in questo ordine.

Fosco Del Nero

AGGIORNAMENTO DEL 14/02/17: ad oggi mi sono visto le prime dieci stagioni della serie, ossia quanto prodotto finora. E devo dire, col senno di poi, che la qualità del prodotto si è nettamente alzata rispetto alle prime stagioni. Probabilmente, dato il successo di pubblico riscontrato da esse, poi si è alzata l'asticella sia del budget che della realizzazione, con conseguente ulteriore, e ben meritato, successo. Peccato solo che la serie sia infine andata oltre i romanzi, e anzi si sia discostata da essi in alcuni punti, e alcuni persino importanti, tanto da aver ormai generato un'opera separata dalla saga letteraria.



Titolo: Il trono di spade (Game of thrones).
Genere: serie tv, fantasy, storico.
Regista: David Benioff, D.B. Weiss.
Attori: Sean Bean, Mark Addy, Peter Dinklage, Lena Headey, Emilia Clarke, Maisie Williams, Michelle Fairley, Alfie Allen,Iain Glen, Sophie Turner, Nikolaj Coster-Waldau, Harry Lloyd, Kit Harington, Richard Madden, Isaac Hempstead-Wright, Jack Gleeson, Aidan Gillen, Charles Dance, Conleth Hill.
Anno: 2011. 
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.