Titolo: The butterfly effect (The butterfly effect).
Genere: drammatico, fantastico, psicologia.
Regista: Eric Bress, J. Mackye Gruber.
Attori: Ashton Kutcher, Amy Smart, Kevin Schmidt, Melora Waters, Elden Henson, Lenny Kagan, Eric Stoltz, Melora Walters, Callum Keith Rennie.
Anno: 2004.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.
"Si dice che il battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo".
The butterfly effect comincia con questa citazione della teoria del caos, secondo la quale le coincidenze non esistono e ogni cosa ha ripercussioni reali, importanti o meno che siano.
Evan (Ashton Kutcher: Oggi sposi, niente sesso; Fatti, strafatti e strafighe, ma soprattuto giovane marito di Demy Moore) ha un problema: una qualche malattia sconosciuta, ereditata dal padre, gli provoca delle crisi a cui sono legate delle perdite di memoria.
Medicina convenzionale e psicoterapia non riescono a risolvere il problema, e così un dottore consiglia al ragazzo di tenere dei diari, in modo da poter confrontare la sua memoria con quanto scritto.
Evan lo farà, per tutti gli anni della sua infanzia e della sua adolescenza.
Della sua adolescenza fanno parte diversi personaggi: la dolce Kayleen (Amy Smart: Interstate 60; La battaglia di Shaker Heights, Starship Troopers - Fanteria delo spazio), il bonario Lenny (Elden Henson: La battaglia di Shaker Heights), il cinico e cattivo Thommy.
Ma, soprattutto, il padre di Kayleen e Tommy, pedofilo intorno ai comportamenti del quale verterà l'intera storia.
Evan, infatti, quando sarà studente universitario si renderà conto di aver accesso ai ricordi d'infanzia attraverso la lettura dei suoi vecchi diari, tutti religiosamente conservati. Un accesso talmente vivido che...
L'inizio di The butterfly effect è molto agitato e confuso, tra la malattia del padre e le crisi di Evan, ancora bambino. Tutto però sarà spiegato, e con coerenza, con il prosieguo del film, appassionante e coinvolgente.
Film che è stato vietato ai minori di 14 anni, anche se senza validi motivi a parer mio: è vero che vi sono scene piuttosto crude (il padre pedofilo, l'uccisione di un cane, tentativi di omicidi, mutilazioni corporee, squarci di prostituzione, omosessualità da carcere, etc), ma nulla che non si veda anche in altri prodotti (beh, dipende anche da quali film guardate di solito).
Sostanzialmente, siamo di fronte a un film sui viaggi temporali e sugli snodi della vita.
Al di là del primo elemento, quello fantastico, il secondo pare molto ben riuscito, con i ragazzi che mutano radicalmente di condizione esistenziale a seconda di quanto fatto da Evan nel passato.
Kayleen passa da felice e brillante (e bellissima) studentessa a prostituta disillusa; Thommy da psicopatico a fervente religioso; Lenny da semi-autistico a persona serena ed equilibrata.
Lo stess Evan si ritrova studente alternativo, membo di confraternita, handicappato, malato mentale, etc.
Seguendo la trama, non si può non pensare al bellissimo Memento, che si districava su basi diverse (solo psicologiche), ma con tematiche simili (le possibilità della vita e le scelte fatte).
In conclusione, The butterfly effect è a mio avviso un ottimo film.
Fosco Del Nero
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2 commenti:
gran bel film!
Ottima chiusura con Stop Crying Your Heart Out degli Oasis!
Ciao Andrea!
Sì, proprio un bel film: originale, profondo e denso...
Anche se gli Oasis non sono il mio gruppo preferito... :p
Torna presto! :)
Fosco Del Nero
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