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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

martedì 3 giugno 2008

Tideland - Il mondo capovolto - Terry Gilliam (film drammatico)

Quando ho aperto il sito, l'ho fatto con l'intento di consigliare i migliori film che conoscevo e che man mano sarei andato a vedere.

Poi mi sono deciso a recensire anche ciò che non mi aveva entusiasmato (e che quindi non consiglierei a un amico) e pure ciò che invece non mi è piaciuto affatto.

Inserisco la recensione di Tideland - Il mondo capovolto proprio con questo spirito, e con il rammarico che si tratta del film di un regista che io (e non solo io) giudico molto talentuoso (film come Brazil e L'esercito delle dodici scimmie lo dimostrano): Terry Gilliam.

Il regista, noto per girare film visionari e originali, spesso attraversati da una discreta verve umoristica (non a caso è un ex Monty Python: vi ricordate il mitico Brian di Nazareth?), stavolta ha messo su una vera bottega degli orrori, sgradevole alla sola vista.
Intendiamoci, la mano di Gilliam si vede, in particolare nella bella fotografia e in qualche scena dal sapore onirico, ma è una mano che dipinge un paesaggio umano a dir poco desolante.

Ecco la trama di Tideland - Il mondo capovolto: Jeliza Rose (intepretata da Jodelle Ferland, enfant prodige del cinema già vista in Silent hill) è una bambina che vive con i suoi genitori in una specie di catapecchia.
La madre ci mette due secondi a guadagnarsi il titolo di "Miss disgusto", e quando dopo un minuto di film muore di overdose non è che ci si pianga addosso.

Anche il padre (interpretato da Jeff Bridges, il protagonista de Il grande Lebowski) ha lo stesso vizio, anche se lui lo chiama "andare in vacanza".
Ebbene, una "vacanza" gli sarà fatale, e pure per lui non ci si strappano i capelli.

Il disgusto, provocato all'inizio da tali presenze genitoriali (e penso a chi nella vita vera ha avuto la sfortuna di nascere da persone simili) purtroppo non cessa con la loro morte, e il film propone una situazione fastidiosa dietro l'altra: dalla scena dei "muffin" (evito di specificare per cortesia nei vostri confronti) a quella della lurida baracca in cui Jeliza Rose è andata a vivere col padre prima della morte di lui, da quella del cadavere lasciato a marcire in casa a quelle della schizofrenia della bambina (che parla con le sue bambole... anzi, con le teste delle sue bambole).

Forse il regista intendeva mescolare rozzezza e lirismo (il linguaggio del padre e della bambina stessa spesso evoca figure retoriche, divinità nordiche, etc) in una sinfonia originale.
L'originalità c'è senza dubbio: il piacere di vedere il film però no.

E con il procedere la situazione peggiora e subentrano, nell'ordine: una donna che crede che le api la odino; il di lei figlio autistico, che comincia con Jeliza Rose una bizzarra relazione sentimentale (anch'essa disgustosa a parer mio); il ricordo della nonna della bambina, che a quanto pare era una pedofila che da viva abusava del ragazzo autistico; l'imbalsamazione del cadavere del padre di Jeliza Rose ad opera della donna della api (vecchia amante di lui), che peraltro aveva già imbalsamato sua madre, al fianco del cui cadavere dormiva come se niente fosse.

Insomma, l'atmosfera di Tideland - Il mondo capovolto è malsana e malata, e durante la sua visione semra quasi di sentire l'odore di putrefazione che permea l'intera storia.

Forse con tutto questo si voleva sottolineare la capacità della bambina di sopravvivere mentalmente a tutte le brutture che i suoi genitori le avevano disegnato intorno (droga, povertà, fame, sporcizia, etc), o forse si intendeva realizzare una specie di favola nera, ma la sensazione finale (come quella iniziale, peraltro) è quella di un film inutile, per non dire peggio.

Insomma, lo avrete capito: io ve lo sconsiglio con tutto il cuore, poi fate voi...

Fosco Del Nero



Titolo: Tideland - Il mondo capovolto (Tideland).
Genere: drammatico, surreale.
Regista: Terry Gilliam.
Attori: Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Dylan Taylor, Jennifer Tilly, Sally Crooks, Wendy Anderson.
Anno: 2005.
Voto: 4.
Dove lo trovi: qui.