Titolo: Labyrinth - Dove tutto è possibile (Labyrinth).
Genere: fantasy, fantastico, commedia, musicale.
Regista: Jim Henson.
Attori: David Bowie, Jennifer Connelly, Toby Froud, Shelley Thompson, Christopher Malcolm, Shari Weiser, Frank Oz.
Anno: 1986.
Voto: 9.
L'ho citato diverse volte, pur avendo tardato a recensirlo: Labyrinth è uno dei miei film preferiti di sempre, da cui il voto leggermente altisonante che vedete nella scheda (che ho riservato solo ai miei film, ai miei manga e ai miei libri preferiti: per questi ultimi, visitate Libri e romanzi).
Labyrinth per me significa fantasia, creatività, bellezza: raramente dei film mi hanno fatto provare lo stesso senso di avventura, la stessa sensazione di possibilità sospesa tra paura e desiderio.
La regia è affidata a Jim Henson (l'inventore dei Muppets), mentre la protagonista è l'incantevole Jennifer Connelly (A beautiful mind, Requiem fr a dream), la cui bellezza si intuiva sin dalla giovane età e che ha incarnato perfettamente il ruolo di eroina tormentata in questo film. In cui, peraltro, recita anche David Bowie, nei panni del cattivo re degli gnomi.
Ed è proprio il re degli gnomi a dare il via alle danze, rapendo il fratello neonato di Sara, dietro il di lei desiderio che sparisse dalla sua vita.
Pentita, la ragazza si recherà proprio nel regno degli gnomi, e affronterà il temibile labirinto per arrivare al castello del re e recuperare l'infante rapito.
Dal rapimento in poi è tutto un susseguirsi di situazioni e personaggi bizzarri, a volte piacevoli a volte meno.
La volontà e il coraggio della ragazza saranno messi a dura prova...
E' inevitabile che un film degli anni "80, visto con gli occhi del nuovo millennio, sconti la sua vetustà, mostrando degli evidenti limiti tecnologici, sotto forma di pupazzi grezzamente animati o di effetti speciali assai pacchiani.
Tutto ciò, però, non toglie nulla al fascino e alla potenza evocativa di Labyrinth, vero capolavoro del cinema fantastico.
Alcuni personaggi sono semplicemente indimenticabili, dalla stessa Sara, allo gnomo Gogol, al cavaliere Sir Didymus, al gorillone Bubo, come lo stesso re degli gnomi David Bowie.
E che dire di ambientazioni come quella della palude, o dei sotterranei del labirinto?
Memorabile.
Concludo la recensione con uno spezzone del film.
Fosco Del Nero
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11 commenti:
LASCIA STARE IL MIO AMICO FOSCO E UN BELLISSIMO BLOG .... L HO ACCESO UN MINUTO FA E PUPAPAPAM.. COME TI PERMETTI .. LO DIFENDO IO VISTO CHE FOSCO NON SA DIFENDERSI
Grazie della difesa, Standar, sei molto gentile.
Ma non vale la pena stare a litigare con chi non si sa comportare.
Si tira lo sciacquone e via! :)
Fosco Del Nero
PREGO FOSCO.. MA TI CONSIGLIO DI FARLI VEDERE QUESTI COMMENTI ALMENO LI MASSACRIAMO ..CAPITO ?''' COSI NON CE SFIZIO SECONDO ME
Ancora ciao, Standar.
Mah, secondo me come detto non è il caso di stare a perdere tempo così...
Comunque ancora grazie del sostegno. :)
Fosco Del Nero
Ragazzi, gradirei che non vi scambiaste accuse o insulti.
Siccome non ho voglia di stare a rispondere a provocazioni di vario tipo, molto semplicemente cancellerò tutti i messaggi di queto tenore.
Il blog deve essere uno spazio di lettura e di confronto, non certo un ring virtuale.
Fosco Del Nero
ok fosco..scusa ma sai certa gente e meglio non rispondere..un salutone
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