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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

domenica 16 novembre 2008

Il pasto nudo - David Cronenberg (film surreale)

Il pasto nudo è un film più contorto e ambiguo di quanto non lo sia Existenz (entrambi ovviamente diretti dal regista David Cronenberg) e, per chi non lo sapesse, già Existenz lo è parecchio…

Ma, d’altronde, Cronenberg ha fatto della bizzarria e dell’ambiguità i suoi marchi di fabbrica, elementi accompagnati da una certa visionarietà di fondo, che attribuisce ai suoi film un sapore decisamente onirico e surreale.

Sapore che in Il pasto nudo è ancor più speziato dai numerosi spunti introdotti dal regista, spunti spesso delicati e controversi.
Come la sessualità, cui Cronenberg accenna spesso, per quanto in forma metaforica, e in particolare l’omosessualità, che in questo film è affrontata, seppur in modo originale e ambiguo come il resto della pellicola.

Ma nell’elenco delle “materie” trattate da Il pasto nudo vanno aggiunti anche la politica, la droga, la violenza, gli interessi economici, la scrittura, gli insetti (già, proprio gli insetti, che peraltro si mischieranno alla scrittura in modo assai innovativo), i tradimenti e i doppi giochi.

Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta, tanto che spesso si ha la sensazione di perdere le fila del discorso, soprattutto a causa di una prima parte del film un po’ criptica e ostica… in cui si vede il protagonista Bill Lee (Peter Weller), uno scrittore tossicomane che si guadagna da vivere come disinfestatore di scarafaggi, scappare da New York dopo aver ucciso per sbaglio sua moglie e andare a vivere nell’Interzona, un non meglio precisato luogo del Nord Africa, in cui egli farà da agente segreto per una misteriosa associazione che annovera tra le proprie fila esseri alieni e macchine da scrivere che la notte si trasformano in scarafaggi giganti… e non vi ho detto che una piccola parte del film, il quale peraltro finisce nel paese di Annexia, parola che nel suono ricorda molto il termine "amnesia" (o quantomeno la pronuncia inglese del termine latino).

Questo è lo stile cinematografico e narrativo di David Cronenberg: prendere o lasciare.
Per me, Il pasto nudo è un buon film, anche se inferiore al capolavoro Existenz.

Preciso peraltro che il film prende spunto dal romanzo Pasto nudo di William S. Burroughs, scritto non a caso a Tangeri, nel Marocco; gli episodi dell'uccisione involontaria della moglie e del libro scritto sotto l'effetto di droghe son eventi reali della vita dello scrittore, soccorso dagli amici e colleghi Allen Ginsberg e Jack Kerouac.
In effetti tutto il film è una sorta di ricostruzione personale degli eventi vissuti a volte in modo lucido ma più spesso sotto l'effetto di stupefacenti, in una sorta di cronistoria semi-fittizia.

In chiusura, segnalo alcune citazioni tratte dal film, che ne evidenziano anche una certa componente introspettivo-esistenziale (a cominciare dal solito dilemma tra veglia e sonno presente nelle opere di Cronenberg).

"Niente è reale, tutto è permesso."

"Non ci sono incidenti."

"Saprai che cosa fare quando verrà il momento."

"Devi avere fede."

"Svegliati."

Fosco Del Nero



Titolo: Il pasto nudo (Naked lunch).
Genere: surreale, fantastico, drammatico.
Regista: David Cronenberg.
Attori: Peter Weller, Judy Davis, Ian Holm, Monique Mercure, Julian Sands, Roy Scheider, Michael Zelniker, Joseph Scoren, Robert A. Silverman.
Anno: 1991.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.