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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

giovedì 26 marzo 2015

Principessa Mononoke - Hayao Miyazaki (anime)

Principessa Mononoke era l’unico film di Hayao Miyazaki che ancora non avevo recensito su Cinema e film. Ma non perché non lo avessi mai visto, e anzi è stato il primo film di Miyazaki che ho visto molti anni fa e che mi ha fatto innamorare delle opere del regista nipponico, ma semplicemente perché non lo avevo mai rivisto da quando avevo aperto il blog.

Bene, missione compiuta, e posso riconfermare la mia opinione primigenia: Principessa Mononoke è un capolavoro, forse l’opera più bella di Miyazaki, ossia quella più ricca di spunti, oltre che dotata di grande bellezza visiva.

Ma andiamo subito alla trama del film, per poi commentarlo: il principe Ashitaka, nell’atto di difendere il suo villaggio da un enorme cinghiale posseduto da un demone, viene contagiato dalla sua maledizione, che gli si diffonde sul braccio sotto forma di piaga. Per cercare di salvarsi, partirà subito alla ricerca dello Spirito della foresta, e nel suo viaggio incontrerà numerosi personaggi: il monaco errante monaco errante Jiko, Lady Eboshi della Città del ferro, la ragazza lupo San-Mononoke e la madre lupo Moro, il capo cinghiale Ottoko, e tanti altri.

In questo suo viaggio, soprattutto, incontrerà i desideri le ambizioni dell’uomo, che si scontrano sia con la natura sia con i desideri di altri uomini.

In effetti, il tema centrale de Principessa Mononoke è l’ego con i suoi attaccamenti e le sue aspettative, che inevitabilmente configgono con i desideri di qualcun altro… e quasi sempre in modo non chiaro su chi abbia ragione e su chi abbia torto.

Altro tema centrale, caro da sempre a Miyazaki e allo Studio Ghibli in generale, è il rispetto della natura, qui rappresentata da animali parlanti e da spiriti della natura, invariabilmente offesi o maltrattati dall’uomo.

In tutte queste dispute, tra uomini e uomini, tra uomini e animali, tra animali e animali, interverrà proprio Ashitaka, il vero protagonista della storia (Mononoke in realtà gli fa da spalla): lui, con il suo sguardo non velato dall’odio, con la sua serenità e la sua centratura interiore, porterà pace là dove prima c’era odio e violenza, e lo farà in perfetto stile non violento.

Ashitaka, in effetti, pare la rappresentazione fantasy di un monaco guerriero, con l’abilità da guerriero ma con la forza interiore della persona illuminata.

Per il resto che dire de Principessa Mononoke? Datato 1997, è uno dei primi film di Miyazaki, e quindi tecnicamente concede qualcosa alle produzioni animate più recenti, ma la cosa non si nota affatto, immersi come si è nella bellezza della natura, degli spiriti (deliziosi i piccoli spiritelli del bosco che roteano la testolina) e della forza interiore di Ashitaka… ma anche nella forza esteriore di Eboshi, di Mononoke e dei vari animali presenti nella storia.

Principessa Mononoke è secondo me il film più completo di Miyazaki, ancor più di Nausicaa della Valle del vento o di Laputa - Castello nel cielo; certamente non avrà l’estro creativo de La città incantata o de Il castello errante di Howl, né la leggerezza di Kiki - Consegne a domicilio o di Totoro, ma rischia seriamente di essere quello che dà di più a livello di contenuti ed energie interiori.

Insomma, davvero imperdibile.

Fosco Del Nero



Titolo: Principessa Mononoke (Mononoke-hime).
Genere: anime, animazione, fantasy, drammatico.
Regista: Hayao Miyazaki.
Anno: 1997.
Voto: 9.
Dove lo trovi: qui.