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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

martedì 26 luglio 2016

Primer - Shane Carruth (film fantascienza)

Non mi ricordo perché mi ero segnato il film Primer, ma probabilmente era per il mio vecchio interesse per le tematiche fantascientifiche, e nel dettaglio il tema dei viaggi nel tempo, che è oggetto per l’appunto di questo film del 2004.

Il quale è un film che si è segnalato per due cose.
La prima è per essere stato prodotto con appena 7.000 dollari di budget, che per i tempi odierni è una miseria.
La seconda è per avere vinto dei premi, cosa che lo qualifica comunque come prodotto ben realizzato, a dispetto degli scarsi mezzi economici a disposizione.

La vocazione low cost si vede intanto nel cast davvero ridotto: i protagonisti sono essenzialmente due, Aaron e Abe, cui si aggiungono pochi altri comprimari, tra l’altro poco inquadrati, presenti giusto come sfondo.
Anche le location sono piuttosto poche e spartane, e certamente non vi sono effetti speciali o prodezze visive (o sonore).

Allora per cosa si è distinto Primer?

In breve, per un’idea dei viaggi nel tempo originale, e per averla praticata con una certa coerenza…
… spesso a dispetto della comodità di visione dello spettatore, il quale è costretto a essere molto attento a certi particolari e alle varie linee temporali che si sovrappongono.

In effetti, credo sia per questo motivo (una sorta di confusione controllata) che il film è divenuto negli anni un piccolo film cult del settore fantascientifico.

Ma ecco in grande sintesi la trama di Primer, che peraltro va visto in lingua originale, giacché non è mai stato portato in Italia: Aaron (Shane Carruth, regista, sceneggiatore e produttore del film… e probabilmente lui stesso ha preparato i tramezzini che si vedono a un certo punto) e Abe (David Sullivan) sono due giovani ingegneri che si dilettano a costruire congegni utilizzando materiale di fortuna, e che a un certo punto si rendono conto di aver costruito una macchina del tempo.
Ma non una “classica”, in stile Ritorno al futuro (la quale peraltro era macchina in senso letterale), capace ossia di muoversi a piacere nel passato o nel futuro, bensì un contenitore che, acceso a una certa ora, riporterà proprio a quell’ora la persona che vi fosse entrata, supponiamo, sei ore dopo, persona la quale dunque dovrà passare le suddette sei ore nella scatola, trascorrendo il tempo all’indietro e non in avanti come normalmente.

L’idea iniziale è quella più scontata: arricchirsi puntando in borsa sui titoli che si sa già che in giornata avranno picchi enormi, e i due iniziano in tal senso…

… tuttavia, come da programma, qualcosa va storto, nel senso che si determina un’interferenza che non avrebbe dovuto esserci, da cui un capitombolare degli eventi con una sorta di effetto valanga. 

Perlomeno, come figura retorica, perché in realtà il film si mantiene sempre supercalmo, e anzi è fortemente a rischio noia: non vi è bellezza visiva, non vi è colonna sonora, non vi sono dialoghi interessanti, ma solo disquisizioni sulla natura tecnica della macchina e su come organizzarsi le incursioni senza incontrare i propri “doppi”. Insomma, il tutto rimane sempre su un piano piuttosto mentale-cerebrale, e se questo piano vi annoia allora l’intero film vi annoierà.
E in effetti il tutto sembra più un prodotto per nerd-informatici-cerebrali piuttosto che per il grande pubblico.

Insomma, in poche parole Primer non mi è piaciuto… però non posso che apprezzare la grandissima buona volontà e l’ingegno con cui è stato prodotto, pur senza praticamente alcun mezzo a disposizione, ennesima prova del fatto che se si vuole e si ha un minimo di talento e predisposizione, le cose si riescono a fare comunque.

Fosco Del Nero



Titolo: Primer (Primer).
Genere: fantascienza, psicologico.
Regista: Shane Carruth. Attori: Shane Carruth, David Sullivan, Casey Gooden, Anand Upadhyaya, Carrie Crawford, Samantha Thomson, Chip Carruth, Ashley Warren.
Anno: 2004.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.