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Titolo: Yaji and Kita - The midnight pilgrims (Mayonaka no Yaji-san Kita-san).
Genere: surreale, commedia, drammatico, musical.
Regista: Kankuro Kudo.
Attori: Tomoya Nagase, Shichinosuke Nakamura, Sadao Abe, Kumiko Aso, Tasuku Emoto, Arata Furuta, Itsuji Itao, Ryo Iwamatsu, Naoko Ken, Eiko Koike.
Anno: 2005.
Voto: 8.5.


Di recente mi è stato fatto osservare (a ragione) che non stavo recensendo film italiani.

La mia risposta è questo strepitoso film giapponese, a mio parere uno dei film più visionari e divertenti di sempre. :)
Quanto ai film italiani, colmerò la mancanza con i due che secondo me rappresentano il meglio e il peggio della produzione dello stivale di questi ultimi anni. :)

Il titolo di questo film: non vi è un titolo italiano perchè il film non è mai stato importato qua da noi.
Yaji e Kita, che sono i diminutivi rispettivamente di Yajirobe e Kitahachi, sono due personaggi tradizionali della letteratura giapponese (la loro storia è del 1800 circa, durante l'epoca Edo, che va più o meno dal 1650 al 1850; Edo tra l'alto è il nome antico della città di Tokio).

Il primo è un uomo sposato, con tale Ohatsu, tuttavia ha una relazione proprio con Kita: l'omosessualità dei due salta subito all'occhio, anche perchè essi non fanno proprio niente per nasconderla.

La seconda cosa che salta all'occhio del film è il suo essere completamente fuori di testa: già la sequenza iniziale (assolutamente da vedere) dà un indizio molto forte di che tipo di film si sta iniziando a seguire... e dopo soli 10 minuti, quando i due prima improvvisano un rap in strada, poi passano al musical e infine si allontanano in motocicletta diretti a un pellegrinaggio, il dubbio diventa certezza: è follia completa.

Da rilevare i motivi del pellegrinaggio: Yaji soffre di incubi ricorrenti (tra cui quello della splendida sequenza iniziale), mentre Kita è un drogato (siringa, polvere, pastiglie: è goloso di tutto!).

Proprio le crisi di astinenza di Kita costituiscono un motivo ricorrente del film, segnalandosi sempre, ed era inevitabile, per la loro bizzarria.

Nella prima, per esempio, mentre in una strada di periferia passano gli uomini dello shogun del luogo, lui viceversa vede, nell'ordine, una squadra di football, delle ballerine di samba, dei soldatini in miniatura e delle impiegate in tailleur.
Anche la seconda sequenza "di astinenza" è memorabile, e giunge sotto forma di delirio onirico.

In breve, si simpatizza facilmente con la coppia, tanto che quando essa nel corso del suo viaggio è costretta a dividersi dispiace, anche perchè tra i due sembra esserci un autentico affetto.

E questo nonostante, a un certo momento, sembra che Kita abbia ucciso Yaji!!
Ma su questo punto non aggiungo altro per non rovinare l'effetto sorpresa.

Anche se sono ragionevolmente certo che in un film di tale portata eliminare l'effetto sorpresa sia cosa pressocché impossibile.

Aggiungo solo che nella storia faranno la loro comparsa anche un ispettore di polizia che cerca Yaji per l'omicidio della moglie, un famoso comico del luogo (anch'esso drogato), un gruppo di ragazzine liceali che costituirà un fan club di Yaji (la scena è divertentissima), il fiume Stige con la sua guida, un gruppo di anime che alloggia nelle sue vicinanze nell'hotel Nirvana, un gruppo di appassionati delle storie di Re Artù e della spada nella roccia.

Come vedete, gli spunti non mancano...
E non vi ho detto nemmeno di quando Yaji e Kita si mangiano un braccio a vicenda, di quando Kita squarcia il Monte Fuji, di quando Yaji incontra la moglie morta nello Stige, di quando Kita trova in una foresta un delizioso bar gestito da un morto che serve cocktail basati su funghi allucinogeni... e vi sto riferendo solo una piccola parte del film...

Controindicazioni?

Ce ne sono. Intanto, il film si trova, e a fatica, solo sottotitolato in inglese (ma è uno sforzo che vale assolutamente la pena di fare).
In secondo luogo, chi non apprezza la cultura giapponese potrebbe rimanere disorientato dall'eccesso di originalità.

Infine, il film si presenta assai scorrevole e immediato, pur durando ben due ore, tuttavia non manca di presentare dei concetti profondi, cosa che lo lascia a metà guado (target di pubblico molto ampio o film di nicchia?).

Ma, come dicevano i latini, "parva res"... io fossi in voi gli darei un'occhiata...
Per darvi un'idea di cosa vi aspetta, allego in calce lo spezzone musicale di quando Yaji e Kita abbandonano Edo in moto. :)

Fosco Del Nero

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2 commenti:

Lamù e Lana ha detto...

Le opere di Kudo è divertente, mi piace.
Kita san è fatto da Nakamura Shichinosuke II°, l'attore di kabuki.
Yaji è invece un cantante di un gruppo. Partecipava anche "Ikebukuro West Gate Park" di Kudo. Era grande successo.
ciao,
Lana

Fosco Del Nero ha detto...

Sì, avevo letto che Kitasan è un attore di kabuki, mentre Yaji è il membro di un gruppo musicale (i Tokio... ma senza Hotel :).
Invece il tipo che fa l'investigatore è un noto idol!
Anche se fatico a crederlo visto che non brilla certo per estetica... :)

Fosco Del Nero