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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

venerdì 18 dicembre 2009

Dollhouse - Joss Whedon (serie tv)

Questa è la seconda serie televisiva che recensisco avendo visto un solo episodio, dopo True blood.
Se è vero che un solo episodio non è bastevole per giudicare una serie nel suo complesso, è pur vero che il relativo parere può essere d’aiuto ai lettori per decidere se secondo loro vale la pena visionarla o meno.

È proprio con l’intento di essere utile che procedo a tali recensioni (l’ho fatto anche per i manga e per le serie animate, ossia per quei prodotti che hanno una loro durata secondo episodi, e la cui visione integrale occuperebbe molto tempo… a mio avviso troppo in relazione alla qualità del prodotto).

Stavolta è il turno di Dollhouse, una serie da cui mi attendevo di più, esattamente come per True blood peraltro.
Ma se per True blood l’aspettativa era dovuta ad alcuni pareri positivi che avevo ricevuto, per Dollhouse essa era dovuta al fatto di conoscere già il suo ideatore e regista, quel Joss Whedon già creatore di Buffy l’ammazzavampiri.

Tra l’altro, anche la protagonista principale di Dollhouse è una vecchia conoscenze di Buffy, ossia quella Eliza Dushku che per un certo periodo della serie aveva costituito l’anti-Buffy, sotto forma di cacciatrice di vampiri cattiva.

Ecco in breve la trama: Echo (Eliza Dushku) è una di quelle persone che, nel prossimo futuro, sono chiamate “Attivi” oppure “Bambole”, giovani uomini e donne sottoposti, si presume volontariamente, a una forma di cancellazione totale dei vecchi ricordi.

La cosa particolare è che essi vengono di volta in volta “riprogrammati” con i ricordi di altre persone allo scopo di completare alcune missioni.
A gestire tali programmazioni e missioni è l’organizzazione chiamata Dollhouse, appunto.

Peraltro, questi due spunti della cancellazione e dell’inserimento di memorie sono stati già sfruttati da film come Se mi lasci ti cancello e Atto di forza (e da chissà quanti altri), per cui non sono particolarmente innovativi.

Nel primo episodio, Echo è alle prese con i ricordi di una ragazza molestata da un pedofilo… e col pedofilo stesso…

Rispetto a Buff the vampyre slayer, che nonostante argomenti e vicende aveva un tessuto molto forte da commedia, in Dollhouse è assente qualsiasi tipo di umorismo o anche solo di alleggerimento, dando vita a un prodotto triste, ma non intenso e coinvolgente.

E forse non è un caso che la serie è durata solo due stagioni, venendo poi soppressa dai suoi produttori (in Italia hanno cominciato a mandarla inonda su Fox lo scorso settembre).
Il mio voto è un 5; e proprio in tal senso giudico utile la recensione anche di un solo episodio di una serie tv… perché può farvi risparmiare molto tempo, indirizzando lo stesso tempo, viceversa, verso prodotti più meritevoli.

Magari dateci un’occhiata se siete dei fan sfegatati di Joss Whedon e Eliza Dushku (confesso di esserlo di entrambi), ma non aspettatevi un capolavoro.

Fosco Del Nero



Titolo: Dollhouse (Dollhouse).
Genere: fantastico, drammatico, serie tv.
Ideatore: Joss Whedon.
Attori: Eliza Dushku, Harry Lennix, Fran Kranz, Tahmoh Penikett, Enver Gjokaj, Dichen Lachman, Olivia Williams.
Anno: 2009-in corso.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.