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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

lunedì 14 ottobre 2013

Nirvana - Gabriele Salvatores (film fantastico)

Nirvana è uno di quei rari casi di film italiani originali e innovativi… tanto che non ha avuto praticamente seguito, nonostante il buon successo sia di pubblico che di critica, e nonostante l’essere diventato in relativamente pochi anni una sorta di film culto della fantascienza.

In cabina di regia c’è Gabriele Salvatores (Marrakech express, Puerto escondido, Denti), mentre davanti alla camera da presa una buona parte degli attori o personaggi italiani più in voga all’epoca, da Diego Abatantuono a Stefania Rocca, dal sempre bravissimo Sergio Rubini ad Amanda Sandrelli, passando per Claudio Bisio, Paolo Rossi, Ugo Conti, Luisa Corna, Silvio Orlando, Bebo Storti, etc.

Anche se le star del film sono straniere: l’“immortale” Christopher Lambert (Highlander, Subway) e Emmanuelle Seigner (moglie del regista Roman Polanski, che l’ha diretta in film come La nona porta, Frantic o Luna di fiele).

Oddio, anche se i nomi più famosi a livello internazionale sono stranieri, i due attori che più mi sono piaciuti nel film sono Sergio Rubini e Stefania Rocca… mentre il personaggio di Diego Abatantuono fa una gran tenerezza.

Ma andiamo al film, datato 1997: in un prossimo futuro, c’è una grande metropoli, con varie periferie fortemente ghettizzate: Marrakech, Shangai town, Bombay.
Un uomo, Jimmy, programmatore di videogiochi della Okosama Star, si trova alle prese con due casi, che si intersecheranno.

Da un lato un virus che colpisce il videogioco che ha appena creato e che a giorni sarà immesso nel mercato mondiale, Nirvana, il cui protagonista, Solo, a causa del suddetto virus acquisisce coscienza di sé e capisce di essere solo un file all’interno di un gioco (il che analogicamente simboleggia la condizione dell'uomo comune, che ad un certo momento aumenta la sua consapevolezza e si rende conto che la realtà che credeva solida e tangibile non lo è così tanto).

Dall’altro la ricerca per l’ex compagna Lisa, che ha amato tanto ma che tempo prima se n’era andata all’improvviso e senza motivo.

Tali ricerche porteranno Jimmy a conoscere prima Joystick e poi Naima, esperti di hackeraggio, oltre che vari altri personaggi secondari.

Nirvana, come tutti i film o libri di un certo spessore, ha diversi livelli di lettura: può essere guardato come un film di fantascienza con una storia vivace e originale.
Oppure si possono osservare i temi che tratta: i livelli di coscienza, la separazione tra realtà e finzione, tra veglia e sonno, i ricordi e il momento presente.

In effetti, in Nirvana c’è parecchio su cui riflettere, che Gabriele Salvatores ce lo abbia messo in modo calcolato o sulla “semplice” scia di un’ispirazione dell'esistenza.

Tanto che il film ricorda grandi capolavori del genere fantascienza-cyberpunk, come Blade runner, Strange days, per certi versi lo stesso Matrix, e in generale scrittori del settore come Philip Dick o William Gibson.

Preciso tra l’altro che avevo già visto Nirvana da ragazzino-adolescente, e mi piacque anche all’epoca, anche se, ovviamente, lo vidi in modo più semplice, da appassionato di tematiche fantastiche… ma non ancora da appassionato di tematiche esoteriche… ammesso che vi sia molta differenza tra le due cose.

Ad ogni modo, come dico sempre, il tempo non intacca un prodotto di buona fattura, e Nirvana è uno di questi buoni prodotti.

Fosco Del Nero



Titolo: Nirvana (Nirvana).
Genere: fantastico, fantascienza, surreale.
Regista: Gabriele Salvatores.
Attori: Christopher Lambert, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Amanda Sandrelli, Diego Abatantuono, Emmanuelle Seigner, Haruhiko Yamanouchi, Silvio Orlando, Antonio Catania, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Ugo Conti.
Anno: 1997.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.