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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

martedì 4 dicembre 2018

Un piede in paradiso - E.B. Clucher

Finita la visione dell’intera filmografia dei film di Bud Spencer e Terence Hill (idea venutami la notte prima della morte del buon Bud), mi espando un poco vedendo anche uno dei film in solitaria proprio di Bud Spencer: Un piede in paradiso.

Come vi erano film in coppia che non avevo mai visto, e segnatamente quelli dell’esordio western, genere che mi interessa poco, vi erano a maggior ragione dei film “da solisti” che ugualmente non avevi mai visto, pur conoscendoli di nome.
Uno di questi era proprio Un piede in paradiso, che si caratterizza per la presenza in esso non solo di Bud Spencer, ma anche di Thierry Lhermitte, a dargli brio e comicità, e di Carol Alt, a dargli bellezza e sensualità.

La premessa è che ho sempre teso a ignorare i film da solisti della coppia, per i semplice fatto che hanno una qualità media bassa, imparagonabile a quelli storici del duo italiano…
… ma ho fatto un’eccezione per Un piede in paradiso considerando il regista, quell'E.B. Clucher che ha firmato i migliori film del duo Spencer-Hill (I due superpiedi quasi piattiNati con la camiciaLo chiamavano Trinità, Non c’è due senza quattro).

Peraltro, curiosamente il film è stato scritto dai due figli dei suoi protagonisti maggiori: il figlio di Bud Spencer, Giuseppe Pedersoli, e il filo di E.B. Clucher-Enzo Barboni, Marco Tullio Barboni.
E, peraltro, nel film recita anche la figlia di Bud Spencer, ossia Diamy Spencer (che evidentemente dal padre ha preso anche il cognome d’arte).
E citerei anche quel Riccardo Pizzuti nemico di tanti film… e difatti “nemico” anche in questo, seppur pure lui piuttosto invecchiato (al tempo avevano 62 anni Bud e 57 Riccardo).

Riguardo a Un piede in paradiso, occorre però dire che nel mentre Bud Spencer era assai invecchiato, tanto fa fargli perdere buona parte della sua energia e forza da omone (a proposito, anche in questo film a un certo punto è chiamato “onorevole omone”, come ne I due superpiedi quasi piatti)… e che probabilmente era invecchiato anche Clucher a livello di idee e di esecuzione.
La commedia infatti non funziona totalmente, risultando a volte godibile e divertente, a volte sciatta e a volte stonata, e le due cose forse si bilanciano come numero, elemento affatto positivo.

Curioso il triangolo con la bella Carol Alt e con il bravo Lhermitte (indimenticabile ne (La cena dei cretini), rivali rispettivamente provenienti dall’Inferno e dal Paradiso, il primo demone che deve trascinare Bud verso egoismo e cattiveria, e il secondo angelo che deve portarlo sulla retta via….

… trama che essenzialmente è la stessa di un film spagnolo che mi piace molto, Nessuna notizia da Dio; film con Penelope Cruz di qualche anno successivo, il che vuol dire che la Spagna ha copiato l’Italia. Ma con risultati migliori, e molto, va detto: meno scazzottate e scene umoristiche ma più sostanza e ispirazione e bellezza.

Ecco nel dettaglio la trama sintetica di Un piede in paradiso: Bull Webster è un tassista che lavora all’interno di una piccola agenzia di trenta taxi sull’orlo del fallimento, insidiata da una corporazione che guarda caso possiede la compagnia di taxi rivale, ben più grande ed efficiente.
Ed essendo egli, a quanto si diceva in cielo, l’ago della bilancia di un futuro evento mediatico, va conquistato alla propria causa, lui che ha un passato burrascoso, si è poi sistemato mettendo su famiglia (con una donna che avrei preferito non vedere accostata al mitico Bud e che gli rovina l’intera reputazione della filmografia), rimanendo però mezzo e mezzo: abbastanza buono, ma irascibile e pronto alla violenza.
Dal Paradiso gli inviano allora l’angelo Victor, e dall’inferno il demone Veronica (Flame di cognome), i quali, pur rispettando il libero arbitrio, hanno il compito di spingerlo dal loro lato.

Nel complesso, Un piede in paradiso è molto stiracchiato: non è un film completamente da buttare, ma non raggiunge la sufficienza. Ed essenzialmente i motivi per guardarlo solo i tre attori protagonisti, ognuno per un suo motivo.

Fosco Del Nero



Titolo: Un piede in paradiso.
Genere: fantastico, commedia.
Regista: E.B. Clucher (Enzo Barboni).
Attori: Bud Spencer, Carol Alt, Thierry Lhermitte, Ian Bannen, Jean Sorel, Diamy Spencer, Riccardo Pizzuti, Sean Arnold, Sharon Madden.
Anno: 1991.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.


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