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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

martedì 21 luglio 2020

Il segreto di Pollyanna - David Swift

Avevo un forte sentore che il film Il segreto di Pollyanna mi sarebbe piaciuto, e così è stato.

Buoni indizi in tal senso erano la regia di David Swift, regista poco prolifico ma che negli anni "60 ha messo a segno ottimi colpi, come questo stesso film o come Il cowboy con il velo da sposa, o anche Scusa, me lo presti tuo marito?.

Secondo indizio: davanti alla macchina da presa, come protagonista centrale, c’era la giovanissima Hayley Mills, che avrebbe di seguito avuto una brillante carriera: oltre a Il cowboy con il velo da sposa, si ricordano tra gli altri anche I figli del capitano Grant, Magia d’estate, Il giardino di gesso, F.B.I. - Operazione gatto. Peraltro, per la sua interpretazione di Pollyanna la giovane vinse  l’Oscar giovanile, un premio speciale assegnato per l’ultima volta proprio quell’anno.

Terzo indizio: il film è tratto dal classico della letteratura per ragazzi, Pollyanna, scritto da Eleanor H. Porter… e quando i film sono tratti da classici della letteratura hanno perlomeno alcune basi solide a livello di trama, caratterizzazione dei personaggi, ambientazione, etc.

A proposito di tale libro, e in generale del personaggio di Pollyanna, esso ha persino generato un modo di dire nella psicologia cognitiva, per quanto non troppo lusinghiero: la cosiddetta “Sindrome di Pollyanna”, utilizzata per descrivere una sorta di cieco e ottuso ottimismo. 

Ma passiamo alla trama sommaria de Il segreto di Pollyanna: siamo all’inizio del ‘900 in una cittadina americana, Harrington, dove la piccola Pollyanna va a vivere in seguito alla morte di entrambi i suoi genitori, e accolta dalla zia Polly (forse in quel periodo non erano disponibili altri nomi), una donna molto ricca ma anche un po’ rigida e fredda.
La ragazzina, di dodici anni, grazie alle sue buone maniere e alla sua positività familiarizzerà praticamente con tutti, affabili e bisbetici, guadagnandosi i favori dell’intera collettività, prima tramite favori e buone parole, poi durante una fiera cittadina e infine per un episodio sfortunato che la colpisce e che mette a dura prova la sua positività.
In mezzo, amicizia giovanile, qualche amore più maturo e affetto in generale, oltre che uno stile di vita davvero distante da quello odierno, bilanciato peraltro tra la ricchezza dei protagonisti e i bambini dell’orfanotrofio del paese.

Credo che Il segreto di Pollyanna sia uno dei film più positivi che abbia mai visto, e non a caso la figura di Pollyanna è divenuta un simbolo di positività, grazie anche al suo gioco di trovare cose buone anche nelle cose apparentemente brutte (gioco che non è solo un gioco, ma anche un esercizio interiore).

Hayley Mills è deliziosa, e il cast in generale funziona a dovere come tutto il resto, tra scenografia e fotografia, facendo de Il segreto di Pollyanna un film davvero bello e ispirante, un film per famiglie all’antica, laddove l’espressione “all’antica” assume qui un valore largamente positivo, che andrebbe restaurato anche nei tempo odierni. 

Curiosità: la cuoca di Pollyanna è la stessa cuoca di Mary Poppins. Evidentemente la donna aveva il physique du rôle.

Chiudo la recensione con una battuta fantastica del film tra un bambino e la protagonista.
“La vedi quella casa? Appartiene all’uomo più cattivo della città. Questa è la sua cantina ed è piena di grossi topi. Non può soffrire i bambini e se ne acchiappa uno lo rinchiude a doppia mandata e lo tiene prigioniero per sempre.”
“E proprio qui dovevi portarmi?”

Fosco Del Nero



Titolo: Il segreto di Pollyanna (Pollyanna).
Genere: fantastico, commedia.
Regista: David Swift.
Attori:  Hayley Mills, Adolphe Menjou, Karl Malden, Jane Wyman, Richard Egan, Nancy Olson, Donald Crisp, Agnes Moorehead, Kevin Corcoran, James Drury, Reta Shaw, Leora Dana, Anne Seymour.
Anno: 1960.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.