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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

martedì 12 dicembre 2023

The colour of magic - Vadim Jean

Avevo già visto due miniserie televisive ricavate dai romanzi di Terry Pratchett, ossia Going postal e Hogfather, che avevo trovato molto gradevoli (la prima più della seconda).
Mi mancava tuttavia la miniserie più vecchia, quella che aveva iniziato il “trittico”, ossia The colour of magic, basata non a caso sui primi due romanzi del Ciclo del Mondo del Discol colore della magia e La luce fantastica (che ho letto ormai tanti anni fa).

La miniserie in questione, in pratica, si compone di due film, ed è stata girata nel 2008.
Nel cast, alcuni nomi noti: Sean Astin (I Goonies, Il signore degli anelli, Stranger things), Tim Curry (The Rocky horror picture show, Moonacre - I segreti dell’ultima luna, It) e Jeremy Irons (Mission, Io ballo da sola, Inseparabili)… anche se il protagonista principale è David Jason, attore comico presente anche in Hogfather.

Ecco la trama di The colour of magic: il turista Twoflowers (Duefiori nella versione italiana) un dì sbarca ad Ankh-Morpork, importante città del Mondo del Disco, detto così perché effettivamente di forma discoidale, retto da quattro elefanti giganti a loro volta retti da una tartaruga ancora più gigante, coi bordi che tracimano acqua nel vasto cosmo.
Ingenuo e del tutto ignaro della pericolosità della città in questione, il giovane uomo viene subito adocchiato da alcuni malintenzionati… tra cui il mago fallito Rincewind (Scuotivento, nell’edizione italiana dei romanzi), al quale tuttavia viene assegnata la missione, da nientemeno che il Patrizio di Ankh-Morpork, di fare da guida a Twoflowers fino alla fine del suo viaggio, affinché egli non solo ne esca vivo, ma spenda poi buone parole sulla città suddetta.
Senonché di mezzo ci si mettono, oltre ai malintenzionati di cui sopra, anche guerrieri, maghi, libri magici (l’Octavo) e una grande stella che si sta pericolosamente avvicinando a vista d’occhio al Mondo del Disco.
E non abbiamo ancora citato il bagaglio-baule magico di Twoflowers, che da un lato è pieno di oro ma che dall’altro è capace di divorare le persone intere.

The colour of magic è un po’ più naif delle due miniserie che l’hanno seguito, specialmente di Going postal, la terza… forse perché si trattava di una sorta di primo esperimento basato sulla conversione dei romanzi di Pratchett. In tal senso, noto un miglioramento graduale della qualità dalla prima alla terza.

The colour of magic, pur caruccio e variopinto, non va del tutto a segno: intrattiene e mostra frizzi e lazzi, ma non ha il carisma di Going postal, che lo surclassa dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e dei dialoghi.
Hogfather rimane a mezza via: meglio come casting rispetto alla prima miniserie, ma più confuso e meno preciso rispetto alla terza.

Ad ogni modo, son contento di essermi visto anche The colour of magic… e se vi sarà qualche altra conversione visiva dei romanzi di Terry Pratchett, certamente la vedrò.

Fosco Del Nero



Titolo: The colour of magic.
Genere: fantasy, commedia, serie tv.
Regista: Vadim Jean
Attori: David Jason, Sean Astin, Tim Curry, Jeremy Irons, Brian Cox, James Cosmo,  Janet Suzman, David Bradley, Nigel Planer, Stephen Marcus, Laura Haddock, Liz May Brice, Karen David, Geoffrey Hutchings, Marnix van Den Broeke, Nicholas Tennant,
Anno: 2008.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui



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