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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 9 gennaio 2019

L’avvocato del diavolo - Taylor Hackford

Non avevo mai visto L’avvocato del diavolo, nonostante la grande fama del film e nonostante lo conoscessi di nome da molto tempo.
Peraltro, tendo a vedere volentieri i film con Keanu Reeves, dato che si tratta spesso di produzioni importanti e sovente ben riuscite (MatrixLe riserve, Constantine, Dracula, etc), eppure questo non lo avevo mai calcolato, e nemmeno ne conoscevo la trama.

Non sapevo dunque dove il film sarebbe andato a parare, anche se avevo vaghi ricordi di informazioni, e fin da subito il personaggio interpretato da Al Pacino mi aveva insospettito.
Al contrario di Reeves, che ho visto in decine di film, questo è solamente il secondo film in cui vedo Al Pacino, dopo Carlito's way (a posteriori aggiungo anche Dick Tracy).
Non amando difatti film drammatici, su mafia, violenza e simili, la carriera di Al Pacino mi è risultata meno interessante di quella di Keanu Reeves, viceversa coinvolto spesso in produzioni brillanti, fantastiche e a volte anche dal sapore esistenziale (come Matrix, ma penso anche a The gift – Il dono, A scanner darkly - Un oscuro scrutare, Il piccolo Buddha).

Ma torniamo a L’avvocato del diavolo, film che parte come commedia, vira man mano verso il drammatico, insinua ogni tanto venature orrorifiche, e poi termina come un film fantastico-grottesco.

Ecco in grande sintesi la trama de L’avvocato del diavolo, tratto da omonimo romanzo di Andrew Neiderman (ma a quanto pare vengono citati altri testi, a cominciare dal Paradiso perduto di John Milton, per arrivare a Quell’orribile forza di C.S.Lewis): Kevin Lomax (Keanu Reeves) è un giovane e brillante avvocato che vive in Florida insieme alla bella moglie  Mary Ann (Charlize Theron). Infila un successo dietro l’altro, tanto che viene tenuto d’occhio sia dalla stampa che da importanti studi legali: uno di essi gli offre un impiego, e la coppia vola fino a New York. Dapprincipio pare tutto bello: la città, la casa in cui viene mandato ad abitare, capo e colleghi di lavoro…
… tuttavia man mano la musica cambia, e di molto: Kevin viene letteralmente risucchiato dal lavoro e la sua coscienza subisce nuovi colpi, Mary Ann inizia a vedere cose strane e spaventose, anche la madre di Kevin, molto religiosa, pur non vedendo nulla, percepisce un’atmosfera che la spaventa.
E a ben ragione: Kevin è finito difatti dritto nella tana del diavolo… e non senza colpe, diciamo.

L’avvocato del diavolo è un film davvero curioso: mantiene per tutta la sua durata un’aria da commedia, grazie soprattutto al personaggio guascone di Al Pacino, mentre il versante drammatico è devoluto soprattutto al personaggio di Charlize Theron (lei già vista ne La leggenda di Bagger Vance, Aeon FluxHancockLa maledizione dello scorpione di giada).
Keanu Reeves sta letteralmente nel mezzo, sulle prime apparentemente di successo e padrone di sé, e in seguito decisamente meno padrone di sé.

Devo dire di aver gradito il film, che per certi versi mi ha ricordato l’altro psico-horror-thriller Allucinazione perversa, ma che a suo confronto rimane più sul terreno e sul grottesco, se non proprio sulla commedia: d’accordo, temi ed eventi sono assai drammatici, ma il John Milton di Al Pacino la mette sempre sul ridere, col film che rimane dunque a mezz’asta per tutta la sua durata, risultando comunque gradevole e coinvolgente.

Anzi, ora che l’ho visto in questa veste, ogni volta che vedrò Al Pacino penserò a questo suo riuscitissimo personaggio.

Fosco Del Nero



Titolo: L’avvocato del diavolo (The Devil's advocate).
Genere: drammatico, thriller, fantastico.
Regista: Taylor Hackford.
Attori: Keanu Reeves, Al Pacino, Charlize Theron, Jeffrey Jones, Judith Ivey, Connie Nielsen, Craig T. Nelson, Tamara Tunie, Ruben Santiago-Hudson.
Anno: 1997.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.