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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare.

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te.

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno.

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Se vuoi che il mondo cambi, inizia a darti da fare tu stesso.

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

Corso di esistenza

martedì 12 marzo 2019

Taron e la pentola magica - Richard Rich, Ted Berman

Di recente mi sono rivisto alcuni classici della Disney di decenni fa, e parlo di grandi classici, che rientrano a buon diritto nel novero dei film d’animazione più belli e ispirati di sempre: La spada nella roccia, Robin Hood.

Ho prolungato questo piccolo viaggio nel passato aggiungendo al breve elenco un altro film, che però non avevo mai visto, né da bambino né da grande: Taron e la pentola magica.

L’anno è il 1985 e la regia passa da Wolfgang Reitherman al duo Richard Rich-Ted Berman, il secondo personaggio più significativo del primo, giacché ha lavorato alle non trascurabili animazioni di Fantasia, Alice nel paese delle meraviglie, La bella addormentata nel bosco, Mary Poppins, etc, anche se ad onor del vero l’esperienza di regia di entrambi era scarsa prima di questo film ed è rimasta scarsa poco… segno che forse il film non è stato considerato un grande successo… e anzi a dirla tutta è considerato tra i film minori della Disney.

Premessa: il film è tratto dai primi due romanzi della saga di Taran di Prydain di Alexander Lloyd: chi conosce il nome dello scrittore saprà dunque che siamo in pieno fantasy avventuroso.

Ecco la trama sommaria di Taron e la pentola magica: il malvagio Re Cornelius vuole impadronirsi della pentola magica, che darà a chi la possiede una forza tale da divenire padroni del mondo. Ad opporglisi saranno Dallben e il suo aiutante Taron, di professione guardiani di porci, nonché una strana combriccola di personaggi.

Prima considerazione: il film come tratti ricorda molto i disegni dei due citati in apertura di articolo, nonostante la diversità di regia, prova evidente che dietro vi era lo stesso gruppo di animatori: Taron somiglia così sia al giovane Artù che a Robin Hood, e vi sono altre somiglianze sparse nell’opera.
Tuttavia, forse la somiglianza principale è quella tra il film in generale e Il signore degli anelli, cui è debitrice una buona parte delle letteratura fantasy dei decenni tra il 1960 e il 1990. Mentre qualcuno se ne è ispirato quasi a livello di plagio (esempio: La spada di Shannara di Terry Brooks), altri si sono ispirati in modo più vago, come questa opera di Lloyd (rispetto alla quale comunque il film si differenzia in molti dettagli): il giovane adolescente che deve salvare il mondo, l’artefatto magico capace di dare un potere invincibile, un sovrano malvagio dalle fattezze malefiche, un esercito di morti, una compagnia piuttosto variegata, umana e non umana, uno sgorbietto simil-Gollum, creature alate simil-ombre alate (le cavalcature volanti dei Nazgul di Tolkien), e probabilmente qualcos’altro che ora non mi ricordo.

Se ci aggiungiamo la presenza di un trio di streghe, la simpatia tra il protagonista ragazzo e la protagonista ragazza, l’animale simpatico, le segrete, etc, ecco che Taron e la pentola magica non va certo a brillare di originalità… e forse ha scontato proprio questo nel suo non diventare famoso e apprezzato come altri suoi colleghi Disney di quegli anni.

L’animazione del film è infatti buona, e peraltro il film è godibile da molte fasce d’età. Anche se forse la presenza di qualche spunto semi-horror lo ha allontanato dal classico pubblico disneyano di bambini e famiglie riunite.
Mancano invece le classiche canzoni dei film Disney di quegli anni, compresi i più famosi film d’animazione suoi colleghi.

Insomma, nel complesso Taron e la pentola magica è un discreto film d’animazione, che però non si fa ricordare con grande trasporto.
La spada nella roccia, per dire, gli fa 10 a 0.
10 a 2, và.

Fosco Del Nero



Titolo: Taron e la pentola magica (The black cauldron).
Genere: animazione, fantasy, avventura.
Regista: Richard Rich, Ted Berman.
Anno: 1985.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


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