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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

mercoledì 8 aprile 2009

Ponyo sulla scogliera - Hayao Miyazaki (anime)

Dopo Nausicaa della valle del vento, La città incantata, Il castello di Cagliostro, Il castello errante di Howl e Porco Rosso, ecco su Cinema e film un nuovo film di Hayao Miyazaki, il maestro dell’animazione nipponica: Ponyo sulla scogliera.

Se andate a rivedervi le recensioni di tali film, che spero con tutto il cuore che abbiate visto (così come i non ancora recensiti Kiki - Consegne a domicilio e Laputa - Castello nel cielo), capirete quanto io ammiri Miyazaki e il suo lavoro, notevole da ogni punto di vista: l’aspetto tecnico dell’animazione, le trame, la profondità dei personaggi, i messaggi trasmessi, etc.

Ecco perché il nuovo film di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli era attesissimo da milioni di fan in tutto il mondo, e a ragione.

Passiamo ora a parlare proprio di Ponyo sulla scogliera,.
L’inizio, devo essere sincero, non è dei migliori e appare un po’ fiacco, forse anche per la mancanza iniziale di dialoghi ed eventi, e con un’animazione marina poco avvincente.

Tuttavia, non si fa in tempo a formulare il pensiero che il film inizia a coinvolgere, trascinare e persino commuovere lo spettatore.
Grazie soprattutto a un elemento assai semplice: il rapporto che si viene a creare tra Sosuke, bambino di cinque anni, e Ponyo, un pesciolino rosso (pesciolina in realtà) che in qualche modo muta la sua forma per il desiderio di divenire un essere umano.

Aggiungiamoci anche i personaggi, tutti molto ben riusciti, di Risa, madre di Sosuke, donna forte e vitale, di Fujimoto, ex umano e ora stregone del mare, padre di Ponyo, e di Gran Mamare, dea del mare e madre di Ponyo.

In altre occasioni ho sottolineato come i film di animazione di Miyazaki non siano destinati all’infanzia, come l’ottusa mentalità di noi italiani.occidentali vorrebbe (non sta scritto da nessuna parte che l’animazione equivalga all’infanzia: si tratta di uno strumento come libri, fumetti, film, che può declinarsi in infiniti modi), e difatti essi trattano sempre argomenti e temi assai importanti: l’amore, la natura, la convivenza pacifica e le guerre, il coraggio, le difficoltà della vita, etc.

Tuttavia, questo Ponyo sulla scogliera abbassa un poco il tipico target del regista, posto che esso appare come una sorta di moderna favola digitale.
Il mix di sentimenti, magia, personaggi e immagini, infatti, rende il film molto adatto alle fasce di età medio-basse, oltre che, ovviamente, agli adulti.

Anche se, a onor del vero, non mancano le scene potenzialmente inquietanti, come quella del mare in tempesta, o come quella della separazione tra Sosuke e Ponyo a inizio film.

Da sottolineare la solita tematica, cara a Miyazaki, ossia l’ecologismo e il rapporto con la natura, oltre che un altro messaggio, altrettanto importante: il razzismo è semplicemente stupido, e si possono amare le creature le più diverse da noi.
Anche il tema della fiducia esce fuori di tanto in tanto, come mostra la seguente frase:
“Certo stanno accadendo un sacco di cose misteriose, e adesso non ne conosciamo il perché. Però presto o tardi lo sapremo, no?”.

Da sottolineare anche il grande risalto dato alle figure femminili (e anche questa è una cosa abbastanza tipica delle storie di Miyazaki): in tutto il film si vedono donne o bambini, con gli uomini adulti o assenti (Koichi) o pericolosi (Fujimoto).

In definitiva, Ponyo sulla scogliera è un altro colpo di classe di Hayao Miyazaki, anche se, secondo me, leggermente inferiore agli altri suoi capolavori.
In chiusura, sottolineo di averlo visto in lingua originale con i sottotitoli: preferisco così, visto che spesso il doppiaggio italiano degli anime giapponesi li rovina letteralmente.

Buona visione.

Fosco Del Nero



Titolo: Ponyo sulla scogliera (Gake no ue no Ponyo).
Genere: anime, animazione, commedia, fantastico.
Regista: Hayao Miyazaki.
Anno: 2008.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.