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Nella vita bisogna avere il coraggio di volare

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L'unico posto in cui puoi trovare la forza è dentro di te

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Ogni tanto ricordati di amare qualcuno

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Se vuoi cambiare il mondo, inizia a darti da fare tu stesso

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Sai ancora sorprenderti dell'esistenza?

venerdì 9 maggio 2008

Il castello errante di Howl - Hayao Miyazaki (anime)

Dopo Nausicaa, La città incantata e Il castello di Cagliostro, ecco recensito un altro dei film del maestro Miyazaki, che gli è valso peraltro l'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera (dopo il Leone d'Oro e l'Oscar per lo stesso La città incantata... e tenetevi forte perché quest'anno dovrebbe uscire la sua nuova creazione): parlo de Il castello errante di Howl.

Naturalmente dietro Hayao Miyazaki c'è lo Studio Ghibli, ma stavolta la storia non è originale, bensì tratta da un romanzo, scritto da tale Diana Wynne Jones, che confesso di non conoscere, ma che in futuro leggerò sicuramente (==> Addendum di 2 anni dopo: ecco qui la recensione del romanzo Il castello errante di Howl).

Ma veniamo al film vero e proprio.

Tanto per gradire, ne Il castello errante di Howl vi sono diversi elementi comuni ai lavori precedenti: una ragazzina come protagonista (sebbene per buona parte del film sia una vecchia a causa di una maledizione ricevuta), la forte critica al desiderio di potere dell'uomo che spesso sfocia nella guerra, e naturalmente l'elemento fantastico, con la storia ambientata in un ipotetico passato, condito però da magia, streghe, macchine ipertecnologiche, strani esseri, etc.

A parte questo, l'ambientazione delle città e dei paesaggi sembra prevalentemente mitteleuropea.

Una cosa che colpisce è l'ambivalenza dei personaggi principali:
- Sophie passa da ragazzina a vecchia in un baleno (paradossalmente, caratterialmente sembra calzare meglio i panni della donna anziana),
- Howl è parte ragazzo, parte uccello mostruoso, e oscilla dalla condizione di grand'uomo a quella di anti-eroe,
- la Strega delle Lande da temibile strega passa a nonnina dolce e indifesa (che peraltro fa tenerezza quando dice a più riprese "Ma che bel fuoco!"),
- persino Markl, il bambino assistente di Howl, si tramuta in vecchio grazie a un mantello magico.

Bellissimi inoltre alcuni personaggi, come il fuoco Calcifer e lo spaventapasseri Rapa.

Bellissima, ma non varrebbe nemmeno la pena di dirlo, è anche la grafica, dai colori molto vivaci.
A questo proposito, alcuni paesaggi risultano particolarmente efficaci: la maestosa capitale imperiale, il vivace paese sul mare, il prato di fiori tra le montagne.

Non si può non citare anche la trovata fenomenale della porta stregata che dà su più luoghi... idea tanto semplice quanto geniale (e che peraltro, ora che ci penso, quando ero bambino insieme a mio fratello applicavo agli armadi di casa... senza però riuscire ad andare nei posti programmati).

Non si possono non citare inoltre alcuni temi interiori del film: l'ego e il potere, il desiderio di libertà, l'amore incondizionato, il fatto di riuscire a vedere la bellezza che abbiamo intorno.

Non vi dico come si conclude Il castello errante di Howl, ma vi anticipo solo che dovrete aspettarvi un castello volante in versione delux.

Fosco Del Nero



Titolo: Il castello errante di Howl (Hauru no ugoku shiro).
Genere: anime, animazione, fantastico, fantasy.
Autore: Hayao Miyazaki.
Anno: 2004.
Voto: 8.5.
Dove lo trovi: qui.